November/December 2004




Uomo, merce, emozioni
People, products, emotions

Vita difficile per i “soliti ignoti”?
A taugh time for retail thieves?

Beverage all’italiana
Italian beverage

Il nuovo senso del mondo
The new sense of the world

Chiudere in bellezza
Closing on a positive note

M&D News







Imballaggi poliaccoppiati flessibili
Flexible polylaminate packaging

Rapporto sullo stato dell’imballaggio (3)
Report on the state of packaging (3)

F&F News






Crescita e sviluppo industriale senza confini
Industrial growth and development without borders

Un buon bilancio di numeri e idee
A good balance in numbers and ideas

I&D News







Preparati pericolosi
Dangerous substances

Nuovo Regolamento (CE) sui detergenti
New (EU) rules for detergents

Sostanze allergeniche nei prodotti alimentari
Allergens in food products

E&L News







Il coraggio di guardare avanti…
The courage to look ahead…

Packaging Links
Packaging Links

M&M News








. Le notizie .


Il giorno del PET
PET day



Distretti e credito
Industrial zones and credit



Banda stagnata: aumenti annunciati
Tinplate: increases announced



Fiere: formula dinamica
Fairs: dynamic formulas



Vino sul podio
Wine on the winners’ rostrum



Bi.Man inizia bene
Bi.Man starts well



Tutti i numeri del packaging
Packaging by numbers



Insieme per promuovere l’Italia
Together to promote Italy



La bellezza nel Far East
Beauty in the Far East



Bias verso il giubileo
Bias heading for its Jubilee



Fiere in Nord Africa
North African Fairs



Soddisfazione per Gulf Pack
Satisfaction for Gulf Pack



Avicoltura in fiera
Italian poultry at the fair



Scongiurato rincaro per la birra
Beer price-rise staid



Normazione, innovazione, competitività
Standardization, innovation, competitivity



A sostegno del pane fresco - Roma, 12 ottobre - La Federazione Italiana Panificatori chiede il sostegno del Governo italiano in favore del disegno di legge “Disposizioni in materia di produzione e commercializzazione del pane”. Scopo dell’iniziativa, riservare il termine “fresco” solamente al pane prodotto e consumato in giornata, differenziandolo così da quello ottenuto con tecniche di surgelazione o altri tipi di conservazione.
La Federazione Italiana Panificatori si fa dunque promotrice di un tavolo cui sono invitate a partecipare tutte le confederazioni che rappresentano la piccola impresa italiana, affinché sia definito un piano comune per il settore: 25.000 imprese e 400.000 addetti. Sono già pronte, inoltre, le cartoline predisposte dalla Federazione che i panificatori invieranno, per protesta, al Presidente del Consiglio.
Supporting fresh bread - Rome 12th October – The Federation of Italian Bakers is asking for Italian government support in favour of the bill “Dispositions on the subject of producing and trading bread”. Purpose of the undertaking, to only use the term “fresh” for the bread produced and consumed on the same day, thus distinguishing it from that obtained with freeze and other kinds of preservation techniques.
The Italian Bakers Federation thus promotes a discussion table to which all the confederations representing the Italan SMFs are invited, this in order to define a common plan for the sector, that comprises 25,000 concerns and 400,000 employed. The postcards prepared by the federation that the bakers intend sending to the Italian Premier as a protest are now ready.
News

Il giorno del PET
Riuniti da GSI per un giorno i maggiori utilizzatori di PET. Sul tavolo: materie prime, tensioni sui prezzi, considerazioni sulle realtà emergenti, tematiche del riciclo.

Per il terzo anno consecutivo, G.S.I. Global Service International, leader europeo nel campo della commercializzazione di polimeri su scala mondiale, ha riunito per il “PET Day” i maggiori utilizzatori di questo materiale, adottato universalmente nella produzione di bottiglie per acque minerali e bevande. Dall’incontro, che ha visto la presenza di circa ottanta partecipanti provenienti dalle aree commerciali, tecniche e logistiche, sono emerse prospettive e valutazioni di grande interesse per l’operatività dell’intero settore del PET. La conferenza, dopo il grande successo della scorsa edizione, ha avuto luogo anche quest’anno nella splendida cornice della Villa Medicea di Artimino, ed è stata caratterizzata dalla presenza di relatori di grande prestigio internazionale provenienti da Europa, Asia e Africa.

I temi dell’incontro
Nell’arco della giornata sono stati trattati gli aspetti più rilevanti e di maggiore attualità del mercato mondiale del PET, a cominciare dalla situazione delle materie prime, che sta risentendo del forte aumento dei prezzi del greggio, per proseguire con le implicazioni derivanti dal rapido sviluppo del mercato cinese. Per fornire un quadro completo e puntuale del mercato, G.S.I. è stata supportata dall’autorevolezza di Reliance Industries, la maggiore società petrolchimica indiana, e di Tecnon Orbichem (UK), specialista e consulente di rilievo nel settore delle materie plastiche.
Un argomento di grande interesse per la sua valenza ambientale è stato il riciclo delle bottiglie usate, tematica approfondita da una società europea leader di mercato (Amcor PET Recycling) e da un produttore sud africano (South African Polyester Recyclers), che si pone l’importante obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’area subsahariana attraverso la creazione di migliaia di posti di lavoro nella catena di raccolta e riciclo.
Molto apprezzato dai partecipanti è stato anche lo studio che l’Istituto di Economia dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza ha condotto sulla struttura e sulle strategie del settore della trasformazione delle preforme (stadio intermedio della catena d’imbottigliamento) in bottiglie.
La ricerca ha introdotto analiticamente l’evento conclusivo della giornata: una tavola rotonda coordinata da Francesco Zanchi, fondatore e amministratore di G.S.I. Global Service International, durante la quale si sono confrontati i vertici di alcune delle maggiori società europee produttrici di preforme e società operanti nel campo dell’imbottigliamento, dalla francese Danone alle multinazionali Amcor, Resilux e Constar, per proseguire con la belga Spadel, l’italiana Plasco e due colossi dell’Est Europeo come Uniplast e Retal.


PET day
GSI organizes day for major PET users. On the agenda: raw materials, price hikes, considerations on up-and-coming concerns, the subject of recycling.

For the third year running GSI Global Service International, European leader in the field of marketing polymers on a world scale, brought the major users of this material adopted universally in the production of mineral water and beverage bottles together for a “PET Day”. The encounter, that saw the presence of around eighty participants from all technical, commercial and logistics areas, unveiled emerging, highly interesting prospects and evaluations covering the entire PET sector. The conference, after the huge success of the previous edition, was held this year in the splendid surrounds of Villa Medicea in Artimino, and featured the presence of speakers of great international prestige from Europe, Asia and Africa.

The subjects of the encounter
During the day the most important and pressing aspect of the world PET market were tackled, starting off with raw material prices, affected by the strong increase in the prices of crude oil, to go on to the implications deriving from the rapid development of the Chinese market. In giving a complete, detailed overview of the market, GSI was aided by a company of the standing of Reliance Industries, the largest Indian petrol company, and Tecnon Orbichem (UK), specialised in strategic consultancy in the plastics sector. Of great interest due to its environmental significance the subject of recycling used bottles, gone into by a European company - Amcor PET Recycling, leader in the said market - and by South African Polyester Recyclers, that has set itself the important objective of sustaining development in the sub Sahara through the creation of thousands of workplaces in the collection and recycling chain. Much appreciated, the study carried out by the institute of Economy of the Università Carlo Cattaneo, Castellanza, looking into the structure and the strategies of the sector for converting preforms (intermediate stage of the bottling chain) into bottles. The study introduced the conclusive event of the day: a round table coordinated by Francesco Zanchi, founder and administrator of GSI Global Service International, during which the top management of some of the major European companies for converting preforms and companies working in the bottle field were consulted, from the French concern Danone to the multinationals Amcor, Resilux and Constar, as well as the Belgian concern Spadel, the Italian Plasco and the two East European giants Uniplast and Retal.



Distretti e credito
Il distretto come intermediario finanziario: è qualcosa di più di una semplice idea, un progetto cui ha cominciato a mettere mano il Cda del “Club dei distretti industriali italiani”, l’associazione che riunisce 55.000 imprese di 31 aree geografiche, con oltre 450.000 addetti e un giro d’affari di 45 miliardi di Euro.
«Quello della finanza - afferma Italo Candoni, segretario del Club - è un tema decisivo. Non si può, infatti, chiedere ai distretti un’evoluzione rilevante sui fronti dell’innovazione, dell’aggregazione e della promozione senza individuare, testare e proporre risorse finanziarie diverse da quelle del ricorso al credito tradizionale».
La premessa è ampiamente condivisa: il distretto deve muoversi come una rete integrata, e come tale deve proporsi sul mercato.
I bond di distretto hanno in qualche modo indicato una strada, ma occorre operare su un ventaglio più ampio di opzioni. A questo proposito, ci sono Regioni che stanno varando fondi chiusi per acquisire partecipazioni in PMI locali (la Campania per esempio ha stanziato 50 milioni mirati a sostenere le aziende dei distretti), poi ci sono i fondi tradizionali, tuttavia l’esperienza più interessante sembra quella avviata in Francia su un vincolo di investimento nelle PMI, imposto dal governo ai fondi chiusi delle assicurazioni.
«Nell’immediato - aggiunge il presidente Paolo Terribile - va valutata la possibile trasformazione di uno strumento importante, come il Patto territoriale, in un innovativo e più efficace Patto di distretto. In sostanza, i distretti devono diventare una struttura in grado di trattare, da una posizione contrattuale più forte, le condizioni di credito».
La speranza è che la Banca d’Italia sostenga questa posizione, riconoscendo il distretto come garante della posizione delle aziende anche nell’applicazione della normativa “Basilea 2”.
(Fonte: Il Sole-24 Ore, 1/10/04)


Industrial zones and credit
The industrial zone as a financial go-between: more than just an idea, it is something that the executive committee of the “Club of the Italian Industrial Districts” is working on. The Club is an association that combines 55,000 concerns from 31 geographic areas, with over 450,000 employed and a turnover of 45 billion Euros.
As Club secretary Italo Candoni states - “Finance is a strategic subject. You cannot in fact demand significant progress in innovation, mergers and promotion from industrial zones without locating, testing and offering financial resources different to those offered in traditional credit”. This is a broadly shared opinion: the industrial zone has to operate as an integrated network, and as such has to offer itself to the market.
The Industrial zone bonds have to a degree marked a way, but a broader set of options is needed. On this count, some Italian Regions are issuing closed bonds for buying shares in local SMFs (Regione Campania for example has earmarked 50 millions in support of the concerns in its industrial zones), and then there are traditional funds. All the same the most interesting experience seems to be that started up in France regarding an obligation to invest in SMFs imposed by the government on the closed funds of insurance concerns. As President Paolo Terribile adds - “In the immediate future we should rate the possibility of turning an important tool like the “territorial agreement” into an innovatory and more effective industrial zone agreement. Summing things up, the industrial zones should become structures capable of negotiating conditions of credit from a stronger contractual position”. The hope is that the Bank of Italy will support this position, recognising the industrial zone as garantor of the position of the company, this also in applying “Basle 2” rulings.
(Source: Il Sole-24 Ore, 1st October 2004)



Banda stagnata: aumenti annunciati
I principali produttori in ambito europeo di banda stagnata, tra i quali Arcelor e Ilva - Gruppo Riva (che detengono le quote maggiori sul mercato italiano), hanno dichiarato l’intenzione di aumentare i prezzi della banda stagnata destinata alla produzione degli imballaggi metallici, che seguono peraltro i sensibili aumenti che hanno già interessato i coils a caldo a partire da inizio 2004, con ovvie ricadute su un’intera filiera.
La situazione si presenta effettivamente complessa, per varie ragioni, prima fra tutte, le difficoltà incontrate da questi grandi “trasformatori” a reperire il materiale necessario per la produzione del lamierino di acciaio rivestito di stagno (realizzato fondamentalmente per fabbricare sia i contenitori sia le chiusure e i coperchi), dopo la crescita sensibile della domanda registrata a livello mondiale, che ha visto in prima fila la Cina.
A partire dal 2005, ci sarà dunque una drastica revisione delle politiche dei prezzi, con aumenti della materia prima che oscilleranno tra il 20-25% e che avranno sicure ripercussioni non solo sull’attività dei produttori di imballaggi di metallo ma, a cascata, anche sugli utilizzatori di questa tipologia di packaging. All’indomani del suo recente insediamento come presidente di Anfima (l’associazione confindustriale che raccoglie i produttori di imballaggi metallici) Antonino Salerno ha espresso la ferma intenzione di riunire intorno a un tavolo i fornitori di materiali e i produttori di imballaggi, nonché utilizzatori ed esponenti della distribuzione organizzata, per discutere apertamente di queste problematiche, individuando strategie di crescita comuni e più equilibrate per tutti.


Tinplate: increases announced
The main producers in the European field of tinplate, such as Arcelor and Ilva - Gruppo Riva (that hold the greatest share on the Italian market), have declared their intention to increase their prices of tinplate for producing metal packaging, that what is more follows on from the considerable increases applied to hot coils at the beginning of 2004, this with obvious effects on the entire segment.
In actual fact the situation is a complex one for various reasons, first and foremost, due to the difficulties encountered by these sizeable “converters” in procuring the materials needed for producing tinplated sheet steel (basically made for manufacturing both containers as well as closures and covers), after the considerable growth in demand registered at world level, first and foremost from China.
Starting from 2005, a drastic revision in price policies will be seen, with raw materials increases that will seesaw between 20-25% and that will not only have sure repercussions on the activities of metal packaging producers, but that will also cascade down onto the users of this type of packaging.
On the morrow of his recent instalment as president of Anfima (the association, part of Confindustria, that represents metal packaging producers) Antonino Salerno has expressed the firm intention of uniting the material suppliers and the producers of packaging, as well as users and exponents of organized distribution, around the same table, to openly discuss these problems and seek strategies of common growth offering a greater equilibrium for all concerned.



Fiere: formula dinamica
easyFairs® Italia (TO) è la filiale nazionale di easyFairs International, gruppo europeo creato da un’equipe di professionisti con l’intento di rendere più dinamico lo strumento fieristico.
L’approccio riporta al concetto di manifestazioni intese come saloni focalizzati sul territorio, modulari, compatti, standardizzati e a costi contenuti, eventi della durata di solo due giorni, che consentono una razionalizzazione di budget, tempo e risorse.
Tra gli eventi easyFairs per il 2005, si segnalano: Pack innovation (31/3-1/4, Reggio Emilia) su etichettatura, codifica, tracciabilità, macchine, materiali, accessori e servizi per l’imballaggio; Pack wine&food (8-9/6, Novi Ligure) sul confezionamento nei settori gastronomico ed enologico e Pack-Log CosmoChimiPharma (9-10/11, Busto Arsizio) per il settore cosmetico, chimico e farmaceutico.


Fairs: dynamic formulas
The organization easyFairs® Italia (TO) is the Italian branch of easyFairs international, the European group created by a team of professionals with the intent of making fairs more dynamic. Their approach leads to the concept of the fair understood as a show focussed on the surrounding area, being modular, compact, standardised and with contained costs, an event that only lasts two days that enables a rationalisation of the budget, of time and resources.
Among the easyFairs events for 2005 we note: Pack innovation (31st March -1st April, Reggio Emilia) on labeling, coding, traceability, machines, materials, accessories and services for packaging; Pack wine&food (8th- 9th June, Novi Ligure) on packaging in the gastronomic and wine sectors and Pack-Log CosmoChimiPharma (9th -10th November, Busto Arsizio) for the cosmetics, chemical and pharmaceutical sector.



Vino sul podio
Il Comitato Scientifico e Tecnico ha svelato il Palmarès dei trofei Vinitech 2004. Su 63 candidature depositate, sono stati assegnati quattordici riconoscimenti alle aziende del settore (suddivise nelle tre categorie Viticoltura, Vinificazione e Invecchiamento, Confezionamento e Servizi) che si sono distinte per innovazione, miglioramento della qualità di vini e alcolici e rispetto per l’ambiente.
Il riconoscimento più ambito (il Trofeo d’Oro) è andato a Sabaté Sas (Ceret, F), per la messa a punto di un tappo dall’alto contenuto tecnologico mediante l’impiego del processo Diamant (procedimento di estrazione selettiva mediante CO2 supercritica). I trofei verranno consegnati, lo ricordiamo, nel corso di una serata di gala che si terrà il primo di dicembre a Bordeaux.


Wine on the winners’ rostrum
The Scientific and Technical Committee have revealed the winners of the 2004 Vinitech trophy. Out of 63 entries, fourteen awards were assigned to companies in the sector (divided up into the three categories of Vinegrowing, Winemaking and Ageing, Packaging and Services) that stood out for innovation, improvement of the quality of wines and spirits and respect for the environment.
The highest award (Golden Trophy) went to Sabaté Sas (Ceret, F), for their devising a cork with a high technological content using the Diamant process (procedure of selective extraction through supercritical CO2). The Trophies will be handed over during the gala event that will be held December 1st at Bordeaux.



Bi.Man inizia bene
Gli operatori della manutenzione hanno salutato con favore la prima edizione di Bi.Man, Salone della Manutenzione Industriale organizzato da Bias Group e Aiman (Associazione Italiana Manutenzione) in concomitanza con il Bias e con il secondo Bias-Manuf@cturing Forum (Milano, 14-17 settembre): 110 espositori e 4.238 visitatori, cui vanno aggiunti gli operatori del Bias (50.616 ,4.125 dei quali stranieri), hanno dimostrato la validità di una scelta che punta a valorizzare i punti d’incontro e di confronto di due settori complementari sotto molti aspetti. Da segnalare, nell’ambito della manifestazione, il XXI Congresso Nazionale di Aiman dal titolo “La Manutenzione: Processi e Competenze”: esponenti qualificati del mondo dell’industria e della ricerca hanno affrontato questioni relative alla qualificazione professionale, alla progettazione di macchine e impianti affidabili, alla gestione del processo di manutenzione e, infine, all’utilizzo della diagnostica per la prevenzione dei guasti.


Bi.Man starts well
The maintenance operators welcomed the first edition of Bi.Man, Industrial Maintenance Show organised by the Bias Group and Aiman (Associazione Italiana Manutenzione) held alongside Bias and alongside the second Bias-Manuf@cturing Forum (Milan, 14th-17th September): 110 exhibitors and 4,238 visitors, added to which one has the 50,616, Bias operators 4,125 of which foreign, showed the validity of a choice that aims at emphasising the points the two sectors have in common, these being complementary in many aspects.
The show will also witness the XXI National Aiman Congress, entitled “Maintenance: Processes and Competences”: qualified exponents from the world of industry and research tackled questions covering professional qualifications, design of reliable machines and systems, administering processes and maintenance and, lastly, the use of diagnostics for preventing breakdowns.



Tutti i numeri del packaging
Settembre 2004 - Anche quest’anno, l’Istituto Italiano Imballaggio ha pubblicato “Imballaggio in Cifre”, il report statistico che fotografa, filera per filiera, il mercato nazionale dell’imballaggio, analizzando i dati relativi a produzione, movimenti import-export e fatturato.
L’edizione 2004, la tredicesima della serie, dipinge un 2003 che si è concluso con una crescita modesta della produzione in peso (+0,2% sull’anno precedente) e del fatturato (+2,1%).
Il settore dell’imballaggio, comunque, sembra continuare a godere di buona salute: in controtendenza rispetto all’industria manifatturiera tradizionale, nel triennio 2000-2003 ha registrato un’apprezzabile crescita della produzione pari all’1,4% medio annuo, per effetto anche dell’exploit del confezionato porzionato (soprattutto per i prodotti freschi) e della continua crescita delle esportazioni.


Packaging by numbers
September 2004 - This year too, the Istituto Italiano Imballaggio published “Packaging in Figures”, the statistical report that photographs the Italian packaging market segment by segment, analysing the figures covering production, import-export movements and turnover.
The 2004 edition, the thirteenth of the series, paints a 2003 that ended with a modest growth of production in weight (+0.2% on the year previous) and turnover(+2.1%). The packaging sector at any rate seems to still be in a good state of health: going against the trends for the traditional manufacturing industry, in the three year period 2000-2003 the packaging industry registered an appreciable growth in production standing at 1.4% annual average, this also due to the exploit of portioned packed items (above all fresh products) and the continuous growth of exports.



Insieme per promuovere l’Italia
Padovafiere e Fiera Vicenza hanno unito le forze per riorganizzare il sistema fieristico veneto e soprattutto presentare, oltre confine, un progetto espositivo capace di valorizzare le tecnologie italiane.
È così nato TecnoItaly, Salone delle tecnologie e dei prodotti industriali italiani con cadenza semestrale, che sarà itinerante nei principali quartieri fieristici dell’Europa dell’Est.
L’iniziativa interessa i settori della meccanica ed elettronica industriale, automazione, processo produttivo, tecnologie ambientali, imballaggio e logistica.
Le prime due edizioni sono in programma nel maggio 2005 a Budapest (Ungheria) e nel settembre 2005 a Zagabria (Croazia). Per la prima edizione a Budapest, in particolare, TecnoItaly sarà inserito nel contesto espositivo di Industria, la più importante rassegna industriale ungherese, con un’area di 1.000 metri quadrati dove (oltre all’esposizione dei prodotti e delle tecnologie italiane) è previsto un workshop con acquirenti locali, un seminario tecnico e una conferenza stampa di presentazione dell’evento.


Together to promote Italy
Padovafiere and Fiera Vicenza have joined forces to re-organise the local fair system and, especially, to present an exhibition program truly capable of enhancing Italian technologies overseas. Hence TecnoItaly, the Salon of Italian Technologies and Industrial Products, to be held on a six-monthly basis, touring around the main East European exhibition centres.
This initiative is aimed at the sectors of industrial engineering and electronics, automation, production processes, environmental technologies, packaging and logistics. The first two editions are planned for May 2005 in Budapest (Hungary) and September 2005 in Zagreb (Croatia).
The first edition of TecnoItaly in Budapest will be held as part of the Industria event, Hungary's most important industrial trade fair, with an area of 1,000 m2 where (as well as the display of Italian products and technologies) there will be a workshop for local purchasers, a technical seminar and a press conference to present the event.



La bellezza nel Far East
Cosmoprof Asia 2004, in programma dal 10 al 12 novembre a Hong Kong, cresce in servizi e in dimensioni.
Un’area espositiva di 28000 m2 accoglie infatti i quasi 800 espositori in un nuovo allestimento di hall e settori, che dovrebbero garantire una distribuzione e organizzazione degli spazi più mirata e funzionale, a tutto vantaggio dei numerosi visitatori attesi.
Sempre più consistente la presenza di espositori d’oltreoceano (cui vanno aggiunti i 14 padiglioni dedicati a singole nazioni straniere), anche se il dato di crescita più consistente riguarda proprio le aziende del segmento packaging, che arrivano a occupare - da sole - una superficie espositiva di quasi 3000 m2.
Completa l’offerta di Cosmoprof Asia un ricco programma di incontri e seminari, sui trend più “scottanti” del settore bellezza, nonché eventi espositivi collaterali.


Beauty in the Far East
Cosmoprof Asia 2004, scheduled 10th and 12th November in Hong Kong, has grown in services and size. An exhibition area of 28000 m2 in fact will host close on 800 exhibitors in a new set-up of halls and sectors, that should guarantee a better-targeted and more functional distribution and organisation of space, this all to the advantage of the numerous visitors expected. Evermore consistent the presence of overseas exhibitors (plus the 14 pavilions dedicated to single foreign nations) even if company’s from the packaging segment have shown the highest growth figures.
These on their own occupy an exhibition surface stretching over close on 3000 m2. Cosmoprof Asia also includes a rich program of encounters and seminars on the “hottest” trends in the beauty sector, as well as collateral exhibitions and events.



Bias verso il giubileo
Si è conclusa, lo scorso 17 settembre, la 31° Mostra Convegno Internazionale dell’Automazione, Strumentazione, Microelettronica e Ict per l’industria. Rinnovata nell’offerta, a seguito dell’integrazione con il 2° Bias-Manuf@cturing Forum (Appuntamento con le soluzioni globali IT per l’industria) e con il 1° Bi.Man (Salone della Manutenzione Industriale), la fiera milanese dell’automazione è stata l’occasione per fare il punto sugli sviluppi tecnologici e di prodotto, ma anche sugli orientamenti di mercato nei diversi settori industriali di sbocco. Che, sulla scorta dei dati forniti da Arc (Automation Research Corporation), Gisi (Associazione Imprese Italiane di Strumentazione), Anipla (Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione) e Inf-Os (Osservatorio sull’informatizzazione dei processi logistici e produttivi), sono stati promettenti di sviluppi positivi già per il prossimo futuro .
La manifestazione si è sviluppata per quattro giorni su una superficie di 24.600 m2 netti, animata da 2.195 espositori di 30 paesi, dei quali 706 diretti e 1.489 rappresentati. Importante l’affluenza di visitatori, annunciata dall’elevato numero di pre registrazioni: oltre 42.000 operatori si sono accreditati on line durante le settimane precedenti la rassegna, per poi diventare 50.616 in Fiera Milano; di questi 4.125 (poco più dell’8%) erano stranieri.
Numerose anche le delegazioni estere, organizzate con il concorso dell’Ice, fra cui quelle provenienti da Russia, Svezia, Francia, Spagna, Regno Unito e Usa.
Fra gli spazi più frequentati, il nuovo salone Bi.Man, realizzato in collaborazione con Aiman (Associazione Italiana Manutenzione), a cui hanno partecipato 110 espositori e 4.238 visitatori, e i molti convegni, organizzati con il supporto di enti e associazioni di settore.
La prossima edizione del salone si svolgerà nel 2006, in contemporanea con Fluidtrans Compomac nel nuovo polo fieristico di Rho-Pero, quando Bias celebrerà il suo Golden Jubilee, a cinquant’anni dalla prima edizione.


Bias heading for its Jubilee
Last 17th September marked the conclusion of the International Automation Instrumentation, Microelectronic and ICT Show-Convention for industry.
With a renewed offer, following on from the integration with the 2° Bias-Manuf@cturing Forum (global IT solutions for industry encounter) and with the 1° Bi.Man (Industrial Maintenance Show), the Milanese Automation fair was the occasion for reviewing the situation as far as technological and product development but also the market orientation in the main sectors. Which, going by the data supplied by Arc (Automation Research Corporation), Gisi (Italian Instrumentation Association), Anipla (Italian International Association for Information) and Inf-Os (Observatory on the computerising of logistics and production processes), point to promising developments for the coming future.
The show was spread over four days over a surface of 24,600 m2 net space, animated by 2,195 exhibitors from 30 countries, 706 directly present and 1,489 represented.
Visitor attendance was considerable, announced by the high number of bookings: over 42,000 operators got themselves accredited on line during the weeks leading up to the show, to then total 50,616 at the Milan Trade Fair; of these 4,125 (just over 8%) were non Italian.
The delegations from abroad were also numerous, organized with the aid of the Italian foreign trade body Ice, coming from Russia, Sweden, France, Spain, the UK and the USA.
Among the best attended spaces, the new Bi.Man hall, set up in cooperation with Aiman (Italian Maintenance Association), comprising 110 Exhibitors and totalling 4,238 visitors, with many conventions organized with the support of trade bodies and associations.
The coming edition of the show will be held in 2006, at the same time as Fluidtrans Compomac in the new trade fair pole at Rho-Pero, when Bias will celebrate its Golden Jubilee, fifty years on from its first show.



Fiere in Nord Africa
Dal 21 al 24 marzo 2005, Algeri ospita la terza edizione di Djazagro, salone internazionale delle industrie agro alimentari, della panificazione/ pasticceria e delle attrezzature per la ristorazione. Aperta al solo pubblico specializzato, la manifestazione è organizzata da Comexpo Paris, in collaborazione con Adepta (associazione francese per lo sviluppo degli scambi internazionali nell’industria agro alimentare), Safex (Algerian Company for Exhibitions and Exportations che cura la sede fieristica di Algeri) e il Caci (Algerian Chamber of Commerce and Industry). In mostra sistemi, materie prime, prodotti e servizi per le industrie agro alimentari (processo e confezionamento di bevande, succhi di frutta, latte, carne…) e della panificazione/pasticceria, nonché attrezzature per i ristoranti e gli alberghi. In costante espansione, Djazagro nel 2004 ha rilevato una crescita di spazi (+28%), di espositori (+45%) e visitatori.


North African Fairs
From 21st to 24th March 2005 Algiers will host the 3rd Edition of Djazagro, International Trade Exhibition devoted to the agrofood, bakery, pastry industries, as well as restaurant and catering equipment. Open only to a specialised public, the fair is organized by Comexpo Paris, in partnership with Adepta (French Association for the Development of international Exchanges in the Agrofood Industry), Safex (Algerian Company for Exhibitions and Exportations), in charge of the Algier’s trade fair premises, and Caci (Algerian Chamber of Commerce and Industry). On show systems, raw materials, products and services for the agrofood (beverage, fruit-juice, milk and meat packaging…) and bakery/pastry industry, as well as restaurant and catering equipment. In constant expansion, in 2004 Djazagro experienced a +28% growth in space and + 45% increase in exhibitors. Visitor attendance figures have also increased.



Soddisfazione per Gulf Pack
340 espositori da 28 nazioni, quasi 7.000 visitatori qualificati e un dato relativo alle transazioni effettuate approssimabile (per difetto) intorno ai 17 milioni di dollari. Questo il bilancio della prima edizione del Gulf Pack e Gulf Print di Dubai, conclusasi il 22 settembre. I numeri positivi sono confortati dalla soddisfazione espressa tanto dagli organizzatori quanto dagli espositori.
Il successo della manifestazione è ricollegabile anche al ricco programma di workshop e seminari del programma, che hanno visto la partecipazione di aziende del calibro di Tetra Pak, SIG Combibloc, Creo e HP. Da segnalare, infine, il supporto di IMPZ (International Media Production Zone) al progetto Middle East Packaging Association, annunciato in fiera. Nata con il sostegno del World Packaging Organisation, l’associazione si pone come un punto di incontro e uno strumento di informazione per il comparto packaging della zona.


Satisfaction for Gulf Pack
340 exhibitors from 28 nations, almost 7,000 qualified visitors and estimated transactions of at least 17 million dollars. This the balance of the first edition of Gulf Pack and Gulf Print, Dubai, that ended 22nd September. The positive showing was accompanied by the satisfaction with the event expressed by both the organizers and exhibitors.
The success of the show is also due to the intense program of workshops and seminars, that saw the participation of companies the calibre of Tetra Pak, SIG Combibloc, Creo and HP. Of note lastly the support provided by IMPZ (International Media Production Zone) for the Middle East Packaging Association project announced at the fair. Created thanks to the support of the World Packaging Organisation, the association stands as a point of encounter and an information tool for the packaging sector for the area.



Avicoltura in fiera
La 43^ edizione di Fieravicola, che si è svolta a inizio ottobre al quartiere espositivo di Forlì, si conferma come vetrina privilegiata dell’intera filiera allevamento-trasformazione delle carni “bianche” e guarda ai nuovi mercati.
Cuore della manifestazione, infatti, sono state le azioni di promozione all’export che costituiscono il progetto firmato Camera di Commercio di Forlì Cesena, Fiera di Forlì SpA, Ice (Istituto per il Commercio con l’estero), Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Avviato nel 2001, quest’anno ha portato in dote delegazioni da Russia, Libia, Egitto, Algeria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e India, con cui sono stati pianificati una serie di business meeting con le imprese italiane presenti alla rassegna. Particolare attenzione è stata dedicata alla Russia, a sua volta rappresentata da una folta delegazione di operatori, a cui sono state dedicate due importanti ricerche di mercato, realizzate nella Regione di Mosca e San Pietroburgo.

Consumi in crescita, Italia autarchica - Secondo l’Unione Nazionale Avicoltori, nel 2003 in Italia sono state prodotte 1.151.000 t di carne di pollo e tacchino, classificando il nostro paese fra i leader europei del comparto, alle spalle di Francia e Gran Bretagna. Sempre durante lo scorso anno, a livello mondiale la produzione ha superato i 72 milioni di t e i consumi sono passati dai 41 milioni t del 1990 agli oltre 73 milioni t del 2002 (+73%).
L’avicoltura italiana risulta caratterizzata da un tasso di auto-approvvigionamento del 106,5%, oltre che da un export di 113.000 t di carni per un valore di 200 milioni di Euro, da un fatturato (pollo e uova) di 5 miliardi di Euro circa (+25%).
Di segno negativo, invece, la produzione (-5,3%, pari a 1.151.000 t di pollo e tacchino). Quanto ai consumi interni, l’anno scorso ogni italiano ha mangiato 18,7 kg di carne avicola, sulla stessa lunghezza d’onda del 2002; tuttavia, tra maggio/giugno di quest’anno si è verificato un deciso incremento degli acquisti (11% in maggio, 12% in giugno). Anche sul fronte delle uova l’Italia presenta un quadro di autosufficienza, passata dal 99,1% del 2002 al 101,6% dello scorso anno. Nel 2003 sono stati prodotti quasi 13 milioni di uova, con un consumo medio di 218 uova procapite (la media europea è 220) pari a 12 miliardi 636 milioni di unità complessive; il fatturato è stato di 1.350 milioni di Euro.


Italian poultry at the fair
The 43rd edition of Fieravicola, which took place in October at the Forlì trade fair premises, stands as the privileged showcase for the entire poultry rearing-converting chain and is looking towards new markets.
Heart of the show in fact were the actions for promoting exports that constitute the project signed by the Forlì Cesena Chamber of Commerce, the Fiera di Forlì SpA, Ice (Italian Institute for Foreign Trade), Regione Emilia Romagna and Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Started up in 2001, this year delegations from Russia, Libya, Egypt, Algeria, Saudia Arabia, United Arab Emirates and India were present at the fair, with whom a series of business meetings had been planned with the Italian concerns present at the event. Particular attention was dedicated to Russia, in turn represented by a sizeable delegation of operators, subject of two important market studies, one carried out in the Moscow Region and in St. Petersburg.

Consumption growing, Italy self-sufficient - According to the Italian Union of Poultry Farmers in 2003 in Italy 1,151,000 t of chicken and turkey meat were produced, classifying Italy among the European leaders in the segment behind France and the UK. Still considering last year, world production stood at 72 million t and consumption went from 41 million t in 1990 to over 73 million t in 2002 (+73%).
Italy also shows a self supply rate of 106.5%, as well as exports at 113,000 t of meat to a value of 200 million Euros, a turnover (chicken and egg) just about 5 billion Euros (+25%). Production though is down (- 5,3%, standing at 1,151,000 t of chicken and of turkey).
As far as domestic consumption is concerned last year every Italian ate 18,7 kg of poultry meat, the same as 2002; all the same May/June of this year saw a clear upswing in purchases (11% in May and 12% in June).
Italy is also self-sufficient in eggs, going from 99.1% in 2002 to 101.6% last year. In 2003 nearly 13 million tons of eggs were produced, with an average consumption of 218 eggs per capita (the European average is 220) standing at 12 billion 636 million units overall; turnover was 1.350 million Euros.



Scongiurato rincaro per la birra
Scongiurato per il 2004 il rischio di un aumento dei prezzi della birra nei consumi fuori casa. Lo ha annunciato Italgrob (Federazione Italiana Grossisti e Distributori di Bevande) che, in settembre, aveva segnalato l’intenzione di un importante produttore di birra, leader indiscusso nel mercato italiano, di aumentare i prezzi applicati ai canali Horeca a partire dal primo ottobre. Una simile operazione, seguita come da prassi da analoghi aumenti da parte dei produttori concorrenti, avrebbe innescato una catena di rincari lungo tutta la filiera.
Il rischio è però rientrato, avendo la grande azienda rinunciato ad applicare i rincari previsti almeno per tutto il 2004. La decisione è stata accolta con grande favore da Italgrob, che già lo scorso settembre aveva annunciato la propria disponibilità a bloccare i prezzi per tutto il 2005.


Beer price-rise staid
The risk of an increase in beer prices for consumption away from home has been put off for 2004. This was announced by Italgrob (Italian Federation of Beverage Wholesalers and Distributors), that in September previously announced the intention of an important beer producer, undisputed leader on the Italian market, to increase its prices in the Horeca chain starting from the first of October. A similar operation, followed as a practise by increases by competitor producers, would have set off a chain reaction throughout the sector.
Hence the risk has been staid, the large concern having foregone its announced price-rises, this at least for the whole of 2004. The decision was warmly welcomed by Italgrob, that already last September announced it was prepared to stay its prices for the whole of 2005.



Normazione, innovazione, competitività
Nell’attuale congiuntura, l’innovazione (tecnica, di servizio, di organizzazione) rappresenta per le imprese la via maestra da seguire per essere sempre più competitive. Proprio sul rapporto tra innovazione e competitività e sul ruolo fondamentale che le norme tecniche volontarie possono svolgere in tal senso, si è incentrato l’incontro “Innovazione, norme tecniche, competitività”, organizzato a Roma da UNI in occasione della Giornata Mondiale della Normazione (14 ottobre). L’evento, patrocinato dal Ministero delle Attività produttive e dal CNEL, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Ministro Antonio Marzano, del presidente CNEL Pietro Larizza e di rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e del Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.


Standardization, innovation, competitivity
In the current market situation, innovation (techniques, service, organization) is the main way companies have for increasing competitivity. The encounter “Innovation, technical standards, competitivity”, organised in Rome by UNI in occasion of the World Standardisation Day (14th October), centred on the relations between competitivity and innovation and on the fundamental role that the voluntary technical norms can play regarding the same. The event, sponsored by the Ministry for Productive Activities and by the CNEL, witnessed the participation, among others, of Minister Antonio Marzano, president of CNEL Pietro Larizza and representatives of Confindustria, Confcommercio, The Ministry of Education, Universities and Research and the National Computer Centre for Public Administration.