November/December 2003





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The Italian drinks market

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Report on the status of packaging (3)

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Fra innovazione e servizio
Between innovation and service

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Conto alla rovescia per Total Processing & Packaging 2004, la prima edizione della fiera inglese dedicata al processo e al confezionamento. L’entusiasmo degli organizzatori, l’impegno delle associazioni di categoria e il sostegno di aziende importanti sono i presupposti al successo dell'iniziativa. Ado Sattanino

Riunire in un’unica manifestazione i tradizionali appuntamenti fieristici d’oltre Manica (Pakex, PPMA Machinery Only Show, Eurochem e Interphex) e proporsi come un evento d’alto profilo internazionale, in grado di interessare tutta la filiera dell’imballaggio e della trasformazione: sono questi gli obiettivi di Total Processing & Packaging, organizzata da REC (Reed Exhibition Companies) e PPMA (Process and Packaging Machinery Association) con il supporto dello IOP (Institute of Packaging) e di diverse aziende private.
In programma ogni tre anni, la prima edizione di Total si terrà dal 29 marzo all'1 aprile 2004 presso il centro fieristico NEC di Birmingham, raggiungibile in due minuti dall’aeroporto cittadino per mezzo di uno shuttle monorotaia, con corse ogni 60 secondi. I padiglioni del NEC sono inoltre accessibili a piedi dalla stazione ferroviaria Birmingham International, ben collegata con le altre città inglesi.
Per la presentazione ufficiale di Total, gli organizzatori hanno invitato in Inghilterra i giornalisti delle principali riviste d’imballaggio da tutto il mondo (ItaliaImballaggio per il nostro Paese). Un tranquillo hotel nella campagna intorno a Birmingham è stato così il teatro della “Total Inward Mission”, quattro giorni di lavoro in cui si è discusso delle caratteristiche e delle ambizioni di questa nuova manifestazione.

Integrata e verticale
Ospitata su una superficie complessiva di 50.000 m2, Total è suddivisa in quattro sezioni contigue e ben individuabili: Total Pharma & Processing nel padiglione 1; Total Packaging (materiali e contenitori) nei padiglioni 2 e 3; Total Drinks (macchine di processo e confezionamento, materiali e contenitori per le bevande) nel padiglione 3a; Total Production (macchine di processo e confezionamento) nei padiglioni 4 e 5.
Per disegnare un’offerta la più vicina possibile alle attese del mercato, Reed Exhibition Companies ha commissionato a Pira International uno studio preliminare, condotto intervistando 165 decision maker di aziende utilizzatrici - ossia coloro che hanno la responsabilità di acquistare materiali, contenitori, macchine per l’imballaggio e la trasformazione. Le loro risposte hanno confermato una volta di più la contiguità fra processo e confezionamento (secondo il 75% degli intervistati), un fenomeno destinato a crescere ulteriormente per il 72% del campione. Oltre all’integrazione fra le tecnologie di trasformazione e di confezionamento, un elemento che caratterizza l'evento inglese è la specializzazione in quei settori particolari, come il farmaceutico, che richiedono un’attenzione tutt’affatto speciale. All’interno di Total Pharma, per esempio, sarà attivo il Centro di Eccellenza per l’industria farmaceutica, uno spazio dove visitatori ed espositori potranno incontrarsi e aggiornarsi. Il Centro, che ha già ottenuto il supporto di ISPE (International Society for Pharmaceutical Engineering) e del PharmaChem Group di PPMA, ospiterà inoltre seminari e convegni di tipo interdisciplinare.
Le aziende del settore alimentare, per esempio, non si lasceranno sfuggire l’occasione di sfruttare le esperienze maturate dagli operatori del farmaceutico nella progettazione d’impianti sterili o nelle tecniche di sterilizzazione, problematiche già affrontate e risolte in un recente passato.

Numeri dall’oltre Manica
Fiera animata da ambizioni internazionali, Total si candida a diventare un luogo d’incontro privilegiato fra l’Europa e il Nord America, con presenze rilevanti anche dal Giappone e Paesi anglofoni come Australia, India e Sud Africa, senza dimenticare la Cina e gli altri mercati emergenti.
La possibilità di beneficiare di una ribalta mondiale, tuttavia, non è l’unico motivo per partecipare a Total. Non è da sottovalutare, infatti, l’opportunità di entrare in contatto con un mercato domestico di prima importanza, caratterizzato da un fitto tessuto produttivo, una domanda esigente e una forte vocazione alla ricerca e all’innovazione.
Per quanto riguarda, in particolare, la realizzazione di imballaggi, la Gran Bretagna esprime un fatturato complessivo di 12,5 miliardi di Euro e impiega oltre 250.000 addetti, producendo circa 3 milioni di t/anno di carta e cartoncino, due di ondulato, due di plastica, uno di vetro, uno di acciaio/alluminio e 0,5 di legno (dati 2001 resi noti dall’Institute of Packaging). Questi valori collocano il Regno Unito al quarto posto in Europa nella produzione di imballaggi, alle spalle di Germania, Francia e Italia. Nello stesso 2001, lo ricordiamo, l’industria dell’imballaggio esprimeva a livello mondiale un valore di 378 miliardi di Euro, con l’Europa Occidentale a 104 miliardi, il Nord America a 100 e il Giappone a 54.
Di tutto rispetto anche la produzione di macchine automatiche per la trasformazione e il confezionamento. Secondo le rilevazioni di Copama (l’unione delle associazioni nazionali di categoria, fra cui la nostra Ucima), il Regno Unito genera un fatturato di 691 milioni di dollari, collocandosi al settimo posto nel mondo, dietro USA, Germania, Giappone, Italia, Cina e Spagna. In media, le aziende britanniche esportano il 40% della loro produzione, mentre il rapporto fra macchine importate e il totale delle macchine utilizzate in UK è pari al 54%.
Infine, per quanto riguarda la domanda di macchine di processo e confezionamento espressa dagli utilizzatori britannici, uno studio presentato da PPMA (e relativo solo al primo trimestre 2003) indica in circa 1,5 miliardi di Euro gli investimenti stanziati: una cifra di assoluto rilievo, di cui almeno la metà destinata a fornitori stranieri.

A supporto di Total
Total Processing and Packaging 2004 si avvale del sostegno attivo di grandi aziende e organizzazioni britanniche, in rappresentanza di produttori di imballaggi e macchine, associazioni di categoria, società di ricerca e consulenza, utilizzatori finali. Ecco, in breve, un elenco degli sponsor della manifestazione:
• Bradman Lake – Forte di un’esperienza di oltre trent’anni nel settore delle incartonatrici, vanta oltre 3.000 installazioni in più di 50 Paesi. Progettazione e produzione sono eseguite negli stabilimenti di Bristol (UK) e Charlotte (USA).
• Coors Brewers Ltd – Nata nel 2002, quest’azienda produttrice di birra riunisce due grandi nomi delle opposte sponde dell’Atlantico, ossia Coors Brewing Co (USA) e gran parte della Bass Brewers (UK).
• Harland Machine Systems – Fondata nel 1972, protagonista a livello mondiale nel settore dell’etichettatura e specializzata nella tecnologia PS “pressure-sensitive” (certificata BS EN ISO 9001 sin dal 1995), Harland controlla due filiali in Francia e Stati Uniti.
• Institute of Packaging – L’istituto inglese dell’imballaggio ha curato di recente, insieme al Governo britannico, un progetto specifico per conoscere l’industria dell’imballaggio in Gran Bretagna, e proporre diversi moduli di formazione e specializzazione (sia di base sia post lauream) adeguati alle esigenze del settore.
• Lock Inspection Systems – Quest’azienda è attiva da più di cinquant’anni nella progettazione, realizzazione e distribuzione di sistemi metal detector destinati ai settori alimentare, farmaceutico e dell’imballaggio in genere. La sede centrale di Lock è a Manchester (UK), con unità operative in Francia, Stati Uniti e Olanda.
• Pira International – Dalla ricerca alla consulenza alla divulgazione, Pira opera su scala globale approfondendo aspetti legati all’innovazione e alle tecnologie emergenti (come RFID, nanotecnologie, packaging attivi e print-on-demand) che interessano la catena del valore dell’imballaggio.
• PPMA – L’associazione dei produttori di macchine per il processo e l’imballaggio è stata la prima organizzazione di categoria del settore a fornire informazioni tecniche sulle macchine e servizi a distributori ed end user.
• Rexam – Fra i più importanti produttori mondiali di packaging per beni di consumo, la multinazionale inglese vanta il primato della produzione di lattine in Europa.
La gamma di Rexam comprende imballaggi di metallo, plastica e vetro per l’imbottigliamento, l’alimentare, l’healthcare e la bellezza.
• TNA Packaging Systems – Noto produttore di macchine form-fill-seal verticali, TNA ha di recente introdotto sul mercato il modello Robag, capace di confezionare 180 pezzi/min.




Focus on Total
The countdown has begun to Total Processing & Packaging 2004, the first English exhibition devoted to processing and packaging. The enthusiasm of the organisers, the commitment of the trade associations and support from important companies are the basis for the success of the initiative.
Ado Sattanino


The traditional exhibition events held across the Channel (Pakex, PPMA Machinery Only Show, Eurochem and Interphex) are brought together in a single event which is set to be an exhibition of high international standing, sure to interest the whole of the packaging and converting sector. These are the aims of Total Processing & Packaging, organised by REC (Reed Exhibition Companies) and PPMA (Process and Packaging Machinery Association) with the support of the IOP (Institute of Packaging) and several private companies.
Scheduled to take place every three years, the first edition of Total will be held from March 29 to 1 April 2004 at Birmingham’s NEC, which can be reached in a few minutes from the city’s airport by monorail shuttles which leave every 60 seconds. The NEC pavilions are also accessible on foot from Birmingham International railway station, with excellent connections to other English towns and cities.
For the official presentation of Total, the organisers invited journalists from the world’s main packaging magazines (including ItaliaImballaggio from Italy). A quiet hotel in the countryside around Birmingham was the setting for ‘Total Inward Mission’, four days of work during which the features and ambitions of this new event were discussed.

Integrated and vertical
Held in facilities with an overall area of 50,000 m2, Total is divided into four connected and easily identifiable sections: Total Pharma & Processing in pavilion 1; Total Packaging (materials and containers) in pavilions 2 and 3; Total Drinks (processing packaging machines, materials and containers for soft drinks) in pavilion 3a; Total Production (processing and packaging machinery) in pavilion 4 and 5.
To provide a product as close as possible to market expectations, Reed Exhibition Companies commissioned Pira International to conduct a preliminary study, carried out through interviews with 165 decision-makers from user companies – those responsible for purchasing materials, containers, packaging and converting machines. Their replies once again confirmed that there is a close relationship between processing and packaging (in the opinion of 75% of those interviewed), and that this is a phenomenon which is likely to increase, according to 72% of the sample.
As well as the integration between converting and packaging technologies, an element which characterises the English event is the specialisation in those particular sectors which require special attention, such as pharmaceuticals. Within Total Pharma, for example, there will be a Centre of Excellence for the pharmaceuticals industry, an area where visitors and exhibitors can meet and get up to date with the sector. The Centre, which has already gained support from the ISPE (International Society for Pharmaceutical Engineering) and the PharmaChem Group of PPMA, will also host seminars and meetings of an inter-disciplinary type.
Companies from the food sector, for example, will not let slip the opportunity to take advantage of the experience of operators in the pharmaceuticals sector in the design of sterile equipment or techniques of sterilisation, problems which have already been faced and solved in the recent past.

Statistics from across the Channel
An exhibition driven by international ambitions, Total is set to become a favoured meeting-place for Europe and North America, with a substantial presence from Japan and anglophone countries such as Australia, India and South Africa, not forgetting China and other emerging markets.
However, the opportunity to benefit from an international stage is not the only reason to participate in Total. The opportunity to come into contact with a home market of primary importance, characterised by an extensive production base, considerable demand and a strong leaning towards development and innovation, is not to be underestimated.
In particular, where the manufacturing of packaging is concerned, Great Britain has an overall turnover of 12.5 billion Euros and employs more than 250,000 people, producing about 3 million tons per annum of paper and cardboard, 2 million of corrugated cardboard, 2 of plastic, 1 of glass, 1 of steel and aluminium and 0.5 of wood (2001 statistics prepared by the Institute of Packaging). These figures put the United Kingdom in fourth place in the production of packaging, after Germany, France and Italy. Again in 2001, the packaging industry worldwide had a turnover of 378 billion Euros, of which 104 billion went to Western Europe, 100 to North America and 54 to Japan.
The production of automatic machinery for converting and packaging is also of considerable significance. According to figures from Copama (the union of national trade associations, including Italy’s Ucima), the United Kingdom enjoys a turnover of 691 million dollars, placing it seventh in the world after the USA, Germany, Japan, Italy, China and Spain. On average, British companies export 40% of their production, while the ratio between machines imported and the total of machines used in the UK is 54%.
Finally, regarding the demand for processing and packaging machines expressed by British users, a study by PPMA (and relating only to the first quarter of 2003) shows confirmed investment of about 1.5 billion Euros: a very large sum, of which at least half is intended for foreign suppliers.

Support for Total
Total Processing and Packaging 2004 enjoys the active support of major British companies and organisations, representing producers of packaging and machinery, trade associations, research and consultancy companies and end users. Below is a brief list of sponsors for the event:
• Bradman Lake – With the strength of more than thirty years’ experience in the case-packing sector, the company has more than 3000 sites in more than 50 countries. Design and production are carried out at plants in Bristol (UK) and Charlotte (USA).
• Coors Brewers Ltd – Founded in 2002, this brewing company brings together two big names from opposite sides of the Atlantic: Coors Brewing Co (USA) and a large part of Bass Brewers (UK).
• Harland Machine Systems – Founded in 1972, a main player at an international level in the labeling sector, specialising in PS (pressure-sensitive) technology (certified BS EN ISO 9001 since 1995). Harland has two subsidiary in France and the United States.
• Institute of Packaging – Together with the British government, the English packaging institute has recently set up a project specifically aimed at understanding the packaging industry in Great Britain, and creating training and specialisation modules (at both basic and post-graduate levels) suited to the sector’s requirements.
• Lock Inspection Systems – This company has operated for more than fifty years in the design, manufacture and distribution of metal detection systems intended for the food and pharmaceutical sectors and packaging in general. Lock’s central headquarters are in Manchester (UK), with operative units in France, the United States and Holland.
• Pira International – From research to consultancy to disclosure, Pira operates on a global scale investigating aspects linked to innovation and emerging technologies (such as RFID, nano-technologies, active packaging and print-on-demand) which influence the packaging value chain.
• PPMA – The association of producers of machines for processing and packaging was the first trade organisation in the sector to provide technical information on machines and services to distributors and end users.
• Rexam – One of the most important producers worldwide of packaging for consumer goods, this English multinational is the largest producer of cans in Europe. Rexam’s range includes packaging in metal, plastic and glass for bottling, foodstuffs, healthcare and beauty products.
• TNA Packaging Systems – A noted producer of vertical form-fill-seal machines. TNA recently introduced onto the market its Robag model, capable of packing 180 pieces per minute.



Consumi & imballaggi

In occasione della Total Inward Mission, Rexam ha presentato “Global Packaging: trends, facts & insight”, uno studio eseguito nel corso del 2003 sugli imballaggi e le abitudini di consumo a livello mondiale. Ne proponiamo una sintesi rapida, rimandando al sito Internet di Rexam (www.rexam.com) per informazioni più approfondite. Secondo Rexam, il mercato mondiale dell’imballaggio, stimato intorno ai 300 miliardi di dollari, ha registrato negli ultimi otto anni un incremento del proprio valore di circa il 4% annuo. Stati Uniti, Europa e Asia/Pacifico si confermano le aree più importanti, ma sono i Paesi emergenti (come quelli dell’America Latina) a crescere con ritmi più sostenuti. Tra i settori di sbocco, alimentari e bevande rappresentano i due terzi del totale, ma i comparti che crescono più velocemente sono il cosmetico e l’healthcare.
Bevande - Il consumo di bevande, misurato in litri, cresce con un ritmo del 3% annuo. Il segmento che ha registrato i migliori risultati è quello delle bibite naturali e degli integratori.
Queste le tendenze: si affermano prodotti nuovi (come l’acqua arricchita di vitamine, bevande energetiche e cocktail analcolici già pronti), imballaggi più piccoli (soprattutto 50 cl) e plus di servizio (confezioni richiudibili).
Alimenti - Per quanto riguarda, in particolare, l’Europa Occidentale, la domanda di cibo confezionato è cresciuta del 3% negli ultimi cinque anni, con prestazioni brillanti nei segmenti salse e chilled food. Gli imballaggi flessibili rimangono i più diffusi, ma sono i contenitori di plastica rigida a crescere più velocemente.
Cosmetici - Questo mercato sembra godere di ottima salute. Domina la plastica, seguita da carta, vetro e metallo; molto spesso, però, questi materiali coesistono in soluzioni di packaging innovative che devono differenziare il prodotto dalla concorrenza. Nel segmento profumi e articoli da bagno, la plastica continua a guadagnare posizioni nei confronti del vetro.
Farmaci - Il mercato farmaceutico ha registrato tassi di crescita spettacolari, pari all’8% annuo. Per prodotti da banco (OTC), in particolare, si prevedono ritmi di crescita del 6,5% l’anno sino al 2007, quando si raggiungerà un valore complessivo di 107,5 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti, da soli, esprimono il 50% della domanda complessiva fra i Paesi G8, mentre le 20 aziende maggiori vantano vendite per 100 miliardi di dollari, pari al 25% del mercato mondiale. Per quanto riguarda gli imballaggi, i blister sono cresciuti del 6% l’anno, le bottiglie e le buste di plastica del 4%, i tubetti del 3%; il vetro continua invece a perdere quote. In crescita anche i tappi di sicurezza e le chiusure tamper evident (+3%).



Consumption & packaging

In occasion of the Total Inward Mission, Rexam presented “Global Packaging: trends, facts & insight” a study carried out during 2003 on packaging and the habits of consumption at world level. We offer a rapid synthesis, suggesting one take a look at the Rexam internet site (www.rexam.com) for further information in greater depth. According to Rexam, the world packaging market, estimated at around 300 billion dollars, has in the last eight years registered an increase in its own worth of around 4% a year. The US, Europe and Asia/Pacific are confirmed as the most important areas, but it is the emerging countries (like those of South America) that are growing fastest. Among the outlet sectors, food and beverage account for two thirds of the total, but healthcare and cosmetics are the sectors that are growing the most.
Beverage - The consumption of beverages, measured in litres, is growing at a rate of 3% a year. The segment that has registered the best results is that of natural beverages and integrators. These are the trends: the success of new products (such as vitamin enriched waters, energy beverages, and ready-to-drink non-alcoholic cocktails), smaller packaging (aboveall 50 cl) and service plus points (reclosable packs).
Food - As far as in particular Western Europe is concerned, the demand for packed food has grown by 3% in the last five years, with brilliant performances in the sauce and chilled food sector. Flexible packaging is the most common, but stiff plastic containers are growing most.
Cosmetics - This market seems to enjoy great health. Plastic dominates, followed by paper, glass and metal; very often though these materials coexist in innovatory packaging solutions that have to make the product stand out from that of the competitor. In the perfume and bathroom products sector, plastic continues to gain headway compared to glass.
Pharmaceuticals - The pharmaceutical market has registered a spectacular growthrate of around 8% a year. For OTC products in particular a growth of 6.5% is forecast up to 2007, when an overall value of 107.5 billion dollars will be reached. The U.S. alone account for 50% of the demand among the G8 countries, while the 20 largest concerns can boast sales for 100 billion dollars, accounting for 25% of the world market. As far as packaging is concerned, blisters have grown 6% a year, bottles and plastic bags 4%, tubes 3%, glass though continues to drop. Safety caps and tamper evident closures are also on the increase (+3%).