October 2002





A proposito di imballaggi
di lusso

Luxury trends
La necessità dell'Effimero
The need for the Ephemeral

Il Grado Zero del packaging
The Zero Degree of packaging

Fedeltà premiata
Fidelity rewarded

M&D News







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Automation and outsourcing

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How should one go to Paris?

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Le notizie .


Revisione della Packaging Waste

Revision of the Packaging Waste



Definizione di rifiuto
Definition of waste



Bilancio d’acciaio
Statistics for steel



Italia: a rischio il sistema-recupero
Italy: recovery system at risk



Aspettando Ricicla 2002
Waiting for Ricicla 2002



Premi CIAL
CIAL awards



Corepla: campagna bis pro recupero
Corepla: second recovery campaign



Il business dell’ambiente
The environment business


News

Revisione della Packaging Waste
Più alta la percentuale minima dei rifiuti di imballaggio da riciclare, ma anche più tempo a disposizione per adeguarsi alle nuove norme: queste le richieste formulate dal Parlamento europeo nella procedura di revisione della direttiva 94/62/CE sulla gestione degli imballaggi e dei relativi rifiuti. Tali richieste sono state ufficializzate lo scorso 3 settembre tramite gli emendamenti apportati dall’Aula allo schema di direttiva giunto dalla Commissione europea.
Il Parlamento europeo, riunitosi in seduta plenaria per la “prima lettura” del provvedimento in itinere, ha infatti alzato dal 55% (dell’originaria proposta della Commissione) al 65% gli obiettivi minimi di riciclo della quantità totale delle materie contenute nei rifiuti di imballaggio, confermando quanto già approvato in sede di Commissione Ambiente lo scorso 9 luglio. Ricordiamo che i valori minimi di riciclo della quantità totale dei materiali contenuti nei rifiuti da imballaggio risultano così differenziati per singolo materiale:
• almeno 60% per il vetro;
• almeno 55% per la carta e il cartone;
• almeno 50% per i metalli;
• almeno 20% per le materie plastiche.


Revision of the Packaging Waste
A rise in the minimum percentage of packaging waste to be recycled, but also more time available to adapt to the new regulations: these are the requirements formulated by the European Parliament in the procedure for the revision of directive 94/62/CE on the management of packaging and related waste. These requirements were made official on 3 September through the amendments brought by the Chamber to the joint directive of the European Commission. The European Parliament, meeting in plenary session for the first reading of the provisions, raised from 55% (The Commission’s original proposal) to 65% the minimum objective for the recycling of materials contained in packaging waste, confirming what had already been approved by the Environment Committee on 9 July. The minimum amounts to be recycled from the total quantity of materials making up packaging waste are differentiated by individual materials as follows:
• at least 60% for glass;
• at least 55% for paper and cardboard;
• at least 50% for metals;
• at least 20% for plastic materials.



Definizione di rifiuto
Il decreto-legge 8/7/2002, n.138, è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 8/8/2002, n.178, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 168/L alla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 10/8/2002. L’importanza di questa norma risiede nel fatto che la legge riporta, all’articolo 14, “l’interpretazione autentica” della definizione di rifiuto.
Interpretazione - Ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera a) del d.lgs. n.22/97 (decreto Ronchi) si intende per rifiuto “qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’allegato A e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi”. La nuova legge (art. 14, comma 1), specifica che le parole “si disfi”, “abbia deciso”, o “abbia l’obbligo di disfarsi” vanno così interpretate:
a) si disfi: qualsiasi comportamento attraverso il quale in modo diretto o indiretto una sostanza, un materiale o un bene sono avviati o sottoposti ad attivita’ di smaltimento o di recupero, secondo gli allegati B e C del d. lgs. n. 22/97;
b) abbia deciso: la volontà di destinare a operazioni di smaltimento e di recupero, secondo gli allegati B e C del d. lgs. n. 22/97, sostanze, materiali o beni;
c) abbia l’obbligo di disfarsi: l’obbligo di avviare un materiale, una sostanza o un bene a operazioni di recupero o di smaltimento, stabilito da una disposizione di legge o da un provvedimento delle pubbliche autorità o imposto dalla natura stessa del materiale, della sostanza e del bene o dal fatto che i medesimi siano compresi nell’elenco dei rifiuti pericolosi di cui all’allegato D del d. lgs. n. 22/97.
Eccezioni - L’art. 14, comma 2, chiarisce che non ricorrono le fattispecie di cui alle lettere b) e c) del comma 1, ovvero non debbano essere gestiti come rifiuti, i beni o le sostanze e i materiali residuali di produzione o di consumo ove sussista una delle seguenti condizioni:
a) se gli stessi possono essere e sono effettivamente e oggettivamente riutilizzati nel medesimo o in analogo ciclo produttivo o di consumo, senza subire alcun intervento preventivo di trattamento e senza recare pregiudizio all’ambiente;
b) se gli stessi possono essere e sono effettivamente e oggettivamente riutilizzati nel medesimo o in analogo o in diverso ciclo produttivo o di consumo, dopo aver subito un trattamento preventivo senza che si renda necessaria alcuna operazione di recupero tra quelle indicate nell’allegato C del d. lgs. n. 22/97.
Conseguenze della modifica - Viene, quindi, sostanzialmente confermato, con forza di legge, che i materiali (refili, sfridi di lavorazione, ecc.) che abbiano sin dall’origine (cioè senza che debbano essere sottoposti ad attività di selezione) le caratteristiche indicate al punto 1.1.4, lettera b, del DM 5/2/98 (materie prime e secondarie per l’industria cartaria rispondenti alle specifiche delle norme UNI EN 643) debbano intendersi esclusi dal regime di rifiuti. Sotto il profilo operativo, alle imprese che trattano i materiali di cui sopra si raccomanda di riportare nel documento di trasporto la seguente dicitura: MPS conformi alla norma UNI EN 643, DM 5/2/98, indicando la relativa categoria (ad esempio: A6).


Definition of waste
Law by Decree 8/7/2002, n. 138, has been converted, with modifications, into law 8/8/2002, n. 178, published in the Ordinary Supplement n. 168/L to the Official Gazette n. 187 of 10/8/2002. The importance of this regulation lies in the fact that the law reports, in article 14, “the authentic interpretation” of the definition of waste.
Interpretation – In conformity with article 6, paragraph 1, letter a) of l.b.d. n. 22/97 (decree Ronchi) the term waste means “any substance or that falls into the categories reported in the attached A and which the holder disposes of or has decided to or is obliged to dispose of”. The new law (art.14, paragraph 1), specifies that the word “dispose of”, “has decided to” or “is obliged to dispose of “ should be thus interpreted;
a) disposes of: any behaviour through which either directly or indirectly a substance, a material or goods are sent to or undergo disposal or recuperating operations, according to the attached B and C of the l.b.d. n. 22/97.
b) has decided to: the wish to destine to disposal or recuperation operations, according to the attached B and C of the l.b.d. n. 22/97, substances, materials or goods;
c) be obliged to dispose of: the obligation to send a material, a substance or goods for recuperation or disposal operations, established by a provision of the law or by a measure taken by the public authority or imposed by the very nature of the material, of the substance and the goods or by the fact that these same are included in the list of dangerous waste as in the attached D of the l.b.d. n.. 22/97.
Exceptions – Article 14, paragraph 2, makes clear that letters b) and c) of paragraph 1 do not apply in the case in point, or rather goods or substances and residual materials from production or consumption should not be treated as waste where one of the following conditions subsists:
a) if these same can be and are effectively and objectively reused in the very same or in an analogical production or consumer cycle, after undergoing preventative operational treatment and without causing harm to the environment;
b) if these same can be and are effectively and objectively reused in the same or in an analogical or in a different productive or consumer cycle, after having undergone preventative treatment without any recuperation operation from among those indicated in the attached C of l.b.d. n.. 22/97 proving necessary.
Consequences of the modification - So, then, it is substantially confirmed, by force of law, that materials (trimmings, scraps from production etc.) that have, right from the beginning (that is without having to undergo selection procedures) the characteristics indicated at point 1.1.4 letter b, of DM 5/2/98 (primary and secondary material for the paper industry responding to the specifications of the norms UNI EN 643) are to be considered excluded from the realm of waste. It is recommended, as a working guideline, to companies that deal with the materials here above, to include on the transportation document the following: MPS conform with regulation UNI EN 643, DM 5/2/98, indicating the relative category (for example: A6).


Bilancio d’acciaio
Giunto al quarto anno di attività, il Consorzio Nazionale Acciaio traccia un bilancio molto lusinghiero: delle 554.000 t di imballaggi d’acciaio immesse al consumo nel 2001, infatti, il CNA ne ha riciclate 259.485, pari al 46,5% (nel 2000 la quota era del 25,5%), mentre la quantità di materiale recuperato direttamente dal consorzio è cresciuta del 126%. Uno dei motivi del brillante risultato è il crescente numero di convenzioni stipulate con gli Enti territoriali, che coinvolgono adesso 32 milioni di italiani (+37%) in 3.507 Comuni.
Per centrare l’ambizioso obiettivo di riciclo fissato per il 2002 (280.000 t, ossia il 50% dell’immesso al consumo), il CNA si sta impegnando non solo nell’ampliamento delle convenzioni, ma anche nel proseguimento dell’attività di informazione dell’opinione pubblica. A tal proposito, il consorzio continuerà a spendere molte energie per sensibilizzare i cittadini sui vantaggi ambientali ed economici di una corretta raccolta dei rifiuti, grazie all'attivazione di strumenti utili a sostenere le istituzioni coinvolte, in primo luogo la scuola: si pensi, per esempio, al concorso Acciaio Amico, che ha visto protagonisti i ragazzi di Genova – vedi ItaliaImballaggio 4/02 - e che sarà ora proposto anche a Parma e Reggio Emilia. Inoltre, il CNA intende ampliare le iniziative già avviate con le associazioni e gli enti che rappresentano il comparto degli imballaggi ferrosi, come Anfima, Federacciai, Assofermet e Istituto Italiano Imballag- gio, al fine di attivare collaborazioni per studi di settore, promuovere incontri ed eventi a livello locale per favorire una corretta gestione degli imballaggi, e infine incentivare azioni e studi sul tema della prevenzione e riduzione degli imballaggi.


Statistics for steel
Now in its fourth year of activity, the National Steel Consortium presents a very encouraging picture: of the 554,000 tonnes of steel packaging put into consumption in 2001, the CNA recycled 259,485, or 46.5% (in 2000 the amount was 25.5%), while the quantity of material recovered directly by the consortium grew by 126%. One of the reasons for this stunning result is the growing number of agreements entered into with local bodies, which now involve 32 million Italians (+37%) in 3,507 local authority areas. To achieve the ambitious target set for 2002 (280,000 tonnes, or 50% of steel put on the market), the CNA is engaged not only in increasing the number of agreements, but also in activities to influence public opinion. In this regard, the consortium will continue to expend considerable energy in making people aware of the environmental and economic advantages of the proper collection of refuse, thanks to the implementation of useful aids to support the institutions involved, especially schools: for example, the Acciaio Amico competition, entered by the children of Genoa (see ItaliaImballaggio 4/02) is now to be held also in Parma and Reggio Emilia. Moreover, the CNA intends to expand the initiatives already started with associations and bodies representing the ferrous packaging sector, such as Anfima, Federacciai, Assofermet and the Istituto Italiano Imballaggio, with the aim of setting up collaborations to study the sector, promoting meetings and events at a local level to encourage the proper management of packaging and, finally, to stimulate action and studies on the theme of the prevention and reduction of packaging.


Italia: a rischio il sistema-recupero
Legambiente, tramite la newsletter Ecosportellonews (2 ottobre 2002), ha posto l’attenzione su un emendamento, votato alla Camera dei Deputati il primo ottobre, alla legge delega per il riordino del settore ambientale. La modifica in questione aggiunge all’articolo 3 comma 1, lettera a) della suddetta legge le seguenti parole: «Prevedere la transizione dal regime di obbligatorietà al regime di volontarietà per l’adesione a tutti i consorzi costituiti ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, numero 22».
In altri termini, l’emendamento autorizzerebbe il Governo a emanare provvedimenti tesi a superare l’adesione obbligatoria ai consorzi nazionali di recupero e riciclo - che oggi fanno capo al Conai - da parte dei produttori e utilizzatori di imballaggi (carta e cartone, vetro, plastica, alluminio, legno). L’adesione ai consorzi potrebbe così diventare volontaria, minando alla base un sistema che ha invece dimostrato di funzionare bene, tanto che permetterà all’Italia di recuperare e riciclare, alla fine del 2002, più del 50% degli imballaggi immessi al consumo.
Come ricorda Legambiente, è stato proprio il mondo delle imprese a richiedere che l’adesione di produttori e utilizzatori di imballaggi divenisse obbligatoria (cosa inizialmente non prevista dal decreto Ronchi) per garantire un uguale impegno da parte di tutti nel sostenere recupero e riciclo degli imballaggi; e dopo cinque anni di impegno, i risultati raggiunti dalle diverse filiere sono molto lusinghieri: l’evasione del contributo ambientale da parte dei produttori e utilizzatori di imballaggi tenuti a versarlo è molto bassa, e costituisce un forte contributo alle amministrazioni locali che fanno la raccolta differenziata.


Italy: recovery system at risk
Legambiente, through its newsletter Ecosportellonews (2 October 2002) has focussed attention on an amendment passed by the Italian Chamber of Deputies on 1 October to the law for the reform of the environmental sector. The change in question adds the following words to clause 3, sub-section 1, letter a): “To provide for the transition from the compulsory arrangement to the voluntary arrangement for membership of all the consortia constituted according to Legislative Decree 5 February 1997, number 22”.
In other words, the amendment would authorise the Government to issue provisions aimed at overcoming compulsory membership of the national recovery and recycling consortia – which at the moment come under the auspices of Conai – on the part of producers and users of packaging (paper and cardboard, glass, plastic, aluminium and wood). Membership of the consortia could therefore become voluntary, undermining the basis of a system which has shown itself to function well, in that by the end of 2002 it will allow Italy to have recovered and recycled more than 50% of the packaging put onto the market.
As Legambiente points out, it was actually the companies which requested that membership of packaging producers and users should be compulsory (not originally foreseen under the Ronchi decree) to ensure the equal commitment of everybody in supporting the recovery and recycling of packaging; and after five years the results achieved by the various sectors have been very encouraging: evasion of the environmental contribution by the producers and users of packaging obliged to provide it has been very low, and it has made a substantial contribution to the local authorities who administer differentiated collection.


Aspettando Ricicla 2002
Dal 6 al 9 novembre prossimo si terrà a RiminiFiera la sesta edizione di Ricicla che, dopo il successo del 2001, assume lo status di manifestazione internazionale con il nome “Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e delle sostenibilità ambientali.”
Ricicla 2002 ospiterà una nuova sezione, denominata Ricicla Energia, dedicata alle energie rinnovabili alternative, in cui troveranno spazio gli attori dell’energy saving, dell’edilizia “intelligente” e del facility management. Inoltre, darà largo risalto alle problematiche relative alla bonifica dei siti contaminati che, secondo una stima del Ministero dell’Ambiente, possono generare un giro d’affari di oltre 25 miliardi di Euro. Infine, l’Innovation Relay Centre (Irene) organizzerà una cosiddetta giornata di “trasferimento tecnologico transnazionale” sulle tematiche ambientali, in particolare sui rifiuti e sulle acque. Nell’occasione, le imprese, gli enti di ricerca e le università, italiani ed europei, potranno scambiare informazioni e avviare rapporti sul piano scientifico e commerciale.
Ricicla è organizzata da RiminiFiere, in collaborazione con Cic, Conai e Consorzi di Filiera, Federambiente, Fise-Assoambiente, Enea, Legambiente e rappresentanze associative di produttori di beni.


Waiting for Ricicla 2002
The sixth edition of Ricicla will be held at RiminiFiera from November 6th to 9th. After the success of the fair in 2001, it has now rightly gained international status with the full name “International fair for the recovery of materials and energy and environmental sustainability”.
Ricicla 2002 will have a new section called Ricicla Energia, dedicated to alternative, renewable energy, hosting energy saving products, “intelligent” building and facility management. Moreover, it will give a lot of space to the problems linked to reclaiming contaminated sites that, according to an estimate by the Italian Ministry for the Environment, have the potential to generate turnover of more than 25 billion Euro. Finally, the Innovation Relay Centre (Irene) will organise a so-called transnational technological transfer day on environmental themes, especially those of waste and water. This occasion will give companies, research bodies and universities from Italy and throughout Europe the chance to exchange information and build relations on scientific and commercial matters.
Ricicla is organised by RiminiFiere, in cooperation with CIC, CONAI and the relevant waste consortia, Federambiente, Fise-Assoambiente, ENEA, Legambiente and representatives from manufacturing trade associations.


Premi CIAL
Il Consorzio Imballaggi Alluminio ha premiato i tre Comuni (uno del Nord, uno del Centro e uno del Sud Italia) che, sulla base della speciale classifica stilata da Legambiente, hanno conseguito i migliori risultati pro capite nella raccolta degli imballaggi d’alluminio. I vincitori sono Trichiana (BL) con 1,84 kg, Todi (PG) con 0,21 kg, e Cimitile (NA) con 0,27 kg.
A livello nazionale, la quota di recupero di imballaggi d’alluminio ha superato il 40% dell’immesso al consumo.


CIAL awards
The Italian Aluminium Consortium has awarded the three municipalities (one in the North, one in the Centre and one in the South of Italy), that, on the basis of a special rating made by Legambiente, have put in the best per capita results in the collection of aluminium. The winners are Trichiana (BL) with 1.84 kg, Todi (PG) with 0.21 kg and Cimitile (NA) with 0.27 kg. At national level, the share of aluminium packaging recovered is now over 40% of that placed on the market.


Corepla: campagna bis pro recupero
Stesso slogan – Posa plastica – e nuovi testimonial per la nuova campagna di comunicazione messa in campo da Corepla a supporto della raccolta e recupero degli imballaggi di plastica. Madrina d’eccezione quest’anno è la nota giornalista televisiva Lilli Gruber, da sempre attenta alla tutela dell’ambiente.


Corepla: second recovery campaign
The same slogan – “Posa plastica” (literally both “put plastic” and “statuesque attitude”) - and new testimonials for the new communication campaign introduced by Corepla in support of the collection and recovery of plastic packaging. The special patron this year is the famous television journalist Lilli Gruber who has always been concerned with care of the environment.


Il business dell’ambiente
Promossa da Anima (Federazione Associazioni Nazionali Industria Meccanica Varia ed Affine) e organizzata da Promexpo, è in programma dal 5 all’8 marzo 2003 a Milano Tau Expo, la Mostra Convegno internazionale delle Tecnologie e dei Servizi per l’Ambiente.
Giunta alla IX edizione, la rassegna biennale presenterà le tecnologie più avanzate per il trattamento e depurazione delle acque, trattamento dei rifiuti, depurazione dell’aria e dei prodotti di combustione, recupero dei terreni inquinati, biotecnologie applicate all’ambiente e multiutilities, nonché i diversi sistemi di misura, regolazione e analisi. Si tratta di settori economicamente rilevanti, se si considera che nel 2001 il mercato delle tecnologie per l’ambiente in Italia ha fatto registrare un giro d’affari complessivo di 0,77 miliardi di Euro. Tuttavia, per risolvere i problemi di inquinamento delle acque, dell’aria e del suolo occorrerà investire almeno 100 miliardi di Euro in nuovi impianti, e precisamente 35 miliardi per il trattamento delle acque, 60 per lo smaltimento dei rifiuti e 5 per la depurazione dell’aria; a questo proposito, è realistico prevedere un’erogazione di fondi di 10 miliardi di Euro all’anno sino al 2012, destinati alla messa a norma di legge della situazione ambientale nazionale.
Infine, insieme a Tau Expo 2003 (appuntamento arricchito da una nuova area dedicata alla produzione e utilizzazione d’energia) si svolgerà la III edizione di Sicurtech Expo, la Mostra Convegno delle tecnologie per l’antincendio, la sicurezza, la prevenzione, la protezione, l’igiene sul lavoro e la protezione civile.


The environment business
Promoted by Anima (Federation of National Associations of Varied and Analogous Mechanical Industries) and organised by Promexpo, Tau Expo, the international Exhibition and Conference of Technologies and Services for the Environment is set to take place in Milan from 5 to 8 March 2003.
This 9th Exhibition of the biennial conference will present the most advanced technologies for the treatment and purification of water, waste treatment, the purification of air and the products of combustion, reclamation of polluted land, bio-technologies applied to the environment and multi-utilities, as well as various systems of measurement, regulation and analysis.
These are economically important sectors, considering that in 2001 the market for technologies for the environment in Italy had a total turnover of 0.77 billion Euro. However, since to solve the problems of water, air and soil pollution will require an investment of at least 100 billion Euro in new equipment, specifically 35 billion for water treatment, 60 billion for waste disposal and 5 billion for air purification, it is realistic to forecast an allocation of funds of 10 billion Euro per year until 1012, in order to bring Italy’s environmental position within the requirements of the law.
Finally, together with Tau Expo 2003 (an event augmented by a new area devoted to the production and use of energy) there will be the 3rd Sicurtech Expo, the Exhibition and Conference of technologies for fire prevention, safety, prevention, protection, health at work and civil protection.