Glossario da una fiera

Raccontare una settimana intensa, come quella conclusa a IPACK-IMA e Pharmintech powered by Ipack Ima non è facile in poche righe. Ho provato dunque a farlo attraverso un glossario (non sono poche righe) nella consapevolezza che non sia comunque esaustivo.

Gian Paolo Crasta
Direttore Generale Ucima

Alfabeto

ANNIVERSARI: tanti quelli festeggiati in fiera. Uno su tutti quello di Cavanna SpA che ha celebrato i suoi 65 anni nella iconica cornice del Museo Alfa Romeo. La narrazione della storia industriale del gruppo, trasmessa per parallelismo con quella gloriosa dell’iconico marchio di automobili, ha lasciato il posto alla storia e ai valori della famiglia che la guidano. Presenti le tre generazioni che in vari momenti si sono presentate ai tanti ospiti italiani e internazionali. Tra loro, ovviamente, il vulcanico Riccardo Cavanna, che ha testimoniato concretamente il suo impegno verso i professionisti futuri del nostro settore con una raccolta fondi per una borsa di studio presso Università Bocconi.

BEST PACKAGING: la cerimonia di premiazione del riconoscimento dell’Istituto Italiano Imballaggio si è tenuta in una sala gremita: sostenibilità, digitalizzazione, ottimizzazione di processi e tecnologie al centro delle motivazione che hanno guidato la giuria che ho avuto l’onore di presiedere. 

COLLABORAZIONE: una delle parole ricorrenti della settimana. Per una rara volta non è stata una parola vuota ma l’intento di farlo e le collaborazioni già avviate sono state tangibili.

DONARE: durante le fiere, doniamo le nostre intere giornate alle aziende per cui lavoriamo, ai colleghi e ai partner, ottenendo però in cambio calore, conoscenza ed entusiasmo.

EUROPAMA: Ipack-Ima è stata la cornice che ha riunito le associazioni europee dei produttori di macchinari per il packaging che hanno approvato la costituzione della Federazione europea.

FESTE: ogni sera un’occasione per stare assieme, conoscere nuove persone e divertirsi. Perché la socialità deve essere una parte importante della nostra comunità professionale.

GIFLEX: attore essenziale della filiera dell’imballaggio, l’associazione degli  imballaggi flessibili (Giflex - Gruppo Imballaggio Flessibile) ha festeggiato in fiera i suoi 40 anni. Lo ha fatto conducendo i suoi ospiti in un viaggio stimolante che ha raccontato la storia umana e professionale di uno dei geni industriali del nostro tempo, l’esperienza di un astronauta e ovviamente le tappe fondamentali dei loro primi quarant’anni. 

HOTEL: la casa temporanea per tutti. Chiuderci dietro la porta della camera per l’ultima volta è uno dei rituali che decreta la fine della fiera.

INTERNAZIONALITÀ: parte essenziale del dna del nostro settore, è stata tangibilmente presente a Milano. Gli operatori internazionali hanno animato i padiglioni della fiera e la fiera ha dimostrato di essere uno degli appuntamenti ‘not to be missed’ per chi lavora nel nostro mondo. 

LOUNGE: la nostra lounge è stata uno dei punti di incontro della settimana. È stato bellissimo fare la gincana tra le tante persone sempre presenti.

MACCHINARI: ma anche materiali, software e componenti. Tanti e innovativi. Una ulteriore conferma della vitalità del settore e della percezione delle fiere quale vetrina privilegiata per presentarli.

NARRAZIONE: tantissime le storie che si sono raccontate la scorsa settimana, confluite in una importante narrazione comune. L’industria del processo e del confezionamento è tra le più vitali al mondo, ricca di innovazione, competenze, aziende e persone. 

ORGOGLIO: la settimana ha confermato la leadership mondiale del sistema italia del packaging. E questo non può che riempirci di orgoglio.

PIACERE: un’altra delle parole più pronunciate nei giorni scorsi. Seguiva spesso una stretta di mano preludio di una nuova, spesso interessante, conoscenza.

QUALITÀ: è stata tangibile ed evidente tutta la settimana: nella cura delle centinaia di stand presenti, negli allestimenti della manifestazione, nel livello dei contenuti - uno su tutti l’evento d’apertura ‘Visioni d’Avanguardia’ - nei professionisti incontrati.

RIVISTE: un termine ormai riduttivo per indicare le media company che raccontano la nostra industria. Tutte presenti in fiera con grande impegno. La nostra ItaliaImballaggio ha distribuito in fiera un numero ricco e interessante e con video e articoli online ci ha consentito di prendere parte ad eventi e incontrare aziende che le nostre agende non ci avrebbero consentito di vedere.

SEE YOU AT: le fiere sono un appuntamento ricorrente, spesso una tappa importante per una filiera industriale. Ipack ima e Pharminteh torneranno nel 2028 ma abbiamo già in programma  appuntamenti che nei prossimi tre anni riuniranno gli stakeholders, ad iniziare da Bevertech e SIMEI.

TEAM: senza un team di professionisti appassionati e competenti non è possibile ottenere risultati. Un grazie quindi a tutte le persone che nelle aziende, nelle associazioni e nelle organizzazioni hanno reso possibile le fiere. In particolare alla squadra guidata da Simone Castelli e al mio dream team senza i quali nulla di quello che facciamo e faremo sarebbe possibile. 

UCIMA: anche noi UCIMA (Confindustria) siamo stati protagonisti della settimana. Non solo con le tante aziende associate presenti ma anche con gli eventi organizzati direttamente, con i relatori che hanno contribuito alla buona riuscita di quelli ufficiali e con l’impegno profuso nei mesi scorsi per rendere la fiera un successo. 

VISITATORI: in attesa dei risultati ufficiali, la folla su Corso Italia, le tante lingue parlate tra i corridoi testimonia che questa edizione ha ulteriormente confermato che la nostra fiera è un punto di riferimento internazionale a cui partecipare. 

WORLD PACKAGING ORGANISATION: un’altra delle istituzioni cardine del nostro mondo WPO World Packaging Organisation. Un gruppo animato dalla passione per l’imballaggio come ha ricordato Soha Atallah durante il gala degli award, serata riuscitissima che ha chiuso la maratona fieristica. 

ZUCCHERI: è la categoria di nutrienti più consumata nelle lunghe giornate di fiera. Sostegno e conforto per la stanchezza ma anche nutrimento extra per le nostre connessioni neuronali sottoposte ad un intenso lavoro.

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