PharmaUP 2025: l’evento di Universal Pack lascia il segno

Dall’open house nello stabilimento di San Giovanni in Marignano al forum al Misano World Circuit: due giorni di dibattito e confronto che hanno messo in luce tecnologie d’avanguardia, sfide normative e visioni strategiche per il futuro del packaging farmaceutico

Forum PharmaUP

di Generoso Verrusio

Due giorni di confronto serrato, tra normative europee, automazione e intelligenza artificiale. PharmaUP 2025, l’evento organizzato da Universal Pack il 18 e 19 settembre, ha avuto il merito di riunire i protagonisti del packaging farmaceutico e i suoi stakeholder per discutere di un settore che si muove tra esigenze produttive e pressioni regolatorie sempre più complesse.

All’open house del primo giorno nella sede di San Giovanni in Marignano – un ingresso diretto e privilegiato nel cuore dell’innovazione aziendale tra sistemi stick integrati con astucciatrici e robot pick & place, configurazioni multilivello per astucci compatti e tecnologie dedicate a prodotti termosensibili – si è aggiunto un forum di analisi e approfondimento molto partecipato che ha potuto contare sulla bellezza scenografica dell’autodromo di Misano Adriatico intitolato a Marco Simoncelli. 

Roberta Colotta, Public Affairs Manager di Flexible Packaging Europe, ha parlato del nuovo regolamento europeo Ppwr, che impone nuove responsabilità e ridefinisce le logiche di progettazione. Colotta ha illustrato come l’attività di lobbying sul packaging flessibile sia diventata cruciale per tutelare un comparto che, nel pharma, rappresenta una leva strategica di efficienza e sicurezza.

Alberto Palaveri, dal canto suo, ha rilanciato il ruolo del packaging come vettore di comunicazione: “Il packaging è il primo medium per il consumatore, anche in ambito farmaceutico: parla, informa, protegge. E deve farlo in modo sostenibile e intelligente”, ha ricordato il presidente di Giflex.

Stefano Angelini, di Cerved Rating Agency, ha elogiato la solidità delle imprese pharma e sollecitato dalla platea non ha potuto fare a meno di toccare il tema dell’export farmaceutico verso gli Stati Uniti. “Nei primi sette mesi del 2025 ha superato i 10 miliardi di euro. Si tratta però di un’impennata legata al cosiddetto front loading: le aziende hanno anticipato gli ordini in previsione dei possibili dazi”.

Moto Universal Pack

Un momento fuori dagli schemi è arrivato con Michele Pirro, collaudatore delle Ducati da MotoGP, che ha condiviso la sua esperienza sportiva. “Le gare si vincono in allenamento, con sacrifici e cura del dettaglio. Lo stesso approccio che serve nelle vostre aziende”. La sua storia, da outsider a pilota ufficiale, ha ispirato il pubblico con un messaggio molto diretto: la performance eccellente che conduce alla vittoria nasce dalla preparazione, nulla può essere lasciato al caso.

Giancarlo Scaturchio di Rockwell Automation ha ribadito come la sostenibilità non sia solo un dovere etico, ma una leva di business. 

Dario Marchese di VideoJet ha invece portato l’attenzione sulla codifica e marcatura, con un focus sulla tecnologia del laser UV. “La codifica laser è il futuro del packaging farmaceutico perché coniuga sostenibilità, sicurezza e precisione”.

A chiudere il forum, Simon Clark di Pelle Tech, che ha riportato l’intelligenza artificiale al centro del dibattito. “L’intelligenza artificiale non è solo automazione, è capacità di apprendere, adattarsi e formare nuove risorse umane in azienda”. Insieme a Universal Pack, Pelle Tech ha affrontato casi reali, mostrando come l’AI possa supportare la produttività e la crescita delle competenze interne.

PharmaUP 2025 ha dimostrato che il packaging farmaceutico è molto più di una funzione tecnica: è un crocevia tra regolazione, innovazione, sostenibilità e visione strategica. E in questo crocevia, il dialogo tra industria, istituzioni e fornitori di tecnologia è la chiave per costruire soluzioni che anticipano il futuro (invece di subirlo).

Team Universal

I sessant’anni di attività di Universal Pack, festeggiati proprio nel 2025, non sono un traguardo, ma la base solida su cui l’azienda romagnola continua a costruire il suo futuro. 

Con 200 dipendenti diretti e un fatturato 2024 di circa 50 milioni di euro, l’azienda ha adesso la voglia matta di continuare a mettersi in gioco e sperimentare. “Cavilli burocratici permettendo”, ha ricordato il direttore commerciale Marco Nardini, “molto presto ci sarà un nuovo capannone che amplierà l’attuale capacità produttiva della divisione Pharma”.

Scopri maggiori informazioni sulle aziende citate in quest'articolo e pubblicate sulla Buyers' Guide - PackBook by ItaliaImballaggio
UNIVERSAL PACK SRL

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