Imballaggi di carta e cartone
Paper and cardboard packaging

Nel 2005 la produzione degli imballaggi cellulosici ha raggiunto le 5.163.000 t.
In 2005 the production of cellulose packaging reached 5,163,000 t.
Fra memoria e nuove sfide
Amidst recollections and new challenger

Cartotecnica e trasformazione hanno chiuso il 2005 in lieve calo, ma scommettono sul biennio 06/07.
Paper&cardboard production and converting closed 2005 showing a slight drop, but wagering on 06/07.
Buone conferme
Good confirmation

Gli operatori di Assocarta discutono di caro-energia, recupero e riciclo, formazione professionale.
The operators at the Assocarta assembly discuss expensive power, recovery and recycling, professional training.
Bilanci (e prospettive) di gruppo
Group balances and prospects

Gifco (cartone ondulato) rende pubblici i dati di bilancio 2005.
Gifco (corrugated cardboard) presents its balance figures for 2005 .
News








Etichette “peel and read”
L’esigenza di inserire sempre più informazioni sulle confezioni può comportare qualche difficoltà per i produttori, che devono creare etichette con un forte impatto visivo disponendo in alcuni casi di uno spazio davvero limitato. La nuova legislazione europea, ad esempio, richiede l’inserimento di un maggior numero di dettagli sui prodotti , ma le dimensioni di certi contenitori (si pensi ai lucida labbra o agli ombretti) condizionano l’applicazione dell’etichetta, spesso piccola quanto un’unghia. A questo si aggiunge la necessità di apporre la traduzione in più lingue, dato che, con la globalizzazione dei prodotti e della loro immagine, l’etichetta è caratterizzata da un design comune in tutti i paesi in cui viene commercializzato il brand.
Lettura a strati - A questo proposito, i membri Finat (associazione mondiale dei produttori e trasformatori di etichette autoadesive) hanno suggerito una soluzione “peel and read”. Si realizza un’etichetta a due o più strati di film, che possono essere staccati fino a leggere il supporto che riporta la propria lingua. Con questa tecnica si creano delle etichette multipagina applicate al prodotto come quelle autoadesive tradizionali. Sebbene leggermente più costose, le “peel and read” offrono diversi vantaggi. Innanzitutto, i produttori potrebbero soddisfare i requisiti di legge senza compromettere l’immagine e l’appeal del prodotto. Ma, soprattutto, potrebbero utilizzare un’etichetta comune nei diversi mercati senza dover effettuare brevi tirature o, addirittura, frequenti cambi di lavoro per gestire le informazioni nelle lingue dei paesi di destinazione, senz’altro più oneroso a lungo termine.


“Peel and read” labels
The demands on labels are increasing rapidly. Increasing legislative requirements to provide more and more information on labels has created a problem for manufacturers who want eyecatching, attractive labels but have simply run out of space. For example the new European legislation demands that much more information is provided on products and which was virtually impossible to provide on some containers. Added to this one has the growing trend to ‘globalise’ a product and its image so that one label becomes the common design to markets where a host of languages are used by the customers.
Layered reading - On this count, Finat (world association of pressure sensitive label producers and converters) members come up with a form of ‘peel and read’ solution. The label is created with laminated labels of two or more layers of film that can be peeled back to expose the relevant language. This technique can be used to create books of many pages that are applied to the product just as a conventional self-adhesive label would be.
Albeit slightly more expensive, “peel and read” labels offer a number of advantages. Aboveall the producers can satisfy the requisites laid down by law without compromising the image and appeal of the product. Firstly they enable manufacturers to meet the legal requirements while retaining an effective ‘sales appeal’ design but they also enable them to run a common label across many national markets without the need for short runs and frequent changes to cope with each country’s language, which can be more expensive in the long run.



Cartoncino a confronto
Pula (CA), 23-24 giugno. Studiare le dinamiche del sistema distributivo italiano, per poter offrire risposte sempre più adeguate e competitive in termini di imballaggio, alla luce delle esigenze della GDO. Questo l’obiettivo del XXVI convegno nazionale Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli - Assografici) svoltosi a fine giugno all’Hotel Flamingo Resort di Pula (Cagliari). Il programma di lavori, all’indomani dell’assemblea ordinaria dei soci Gifasp, prevedeva due relazioni introduttive e una tavola rotonda.
I lavori hanno preso dunque l’avvio con l’intervento di Edoardo Sabbadin (Professore associato di Economia e gestione delle imprese presso l’Università di Parma e Ricercatore del Cermes - Università Bocconi) che ha descritto l’“Evoluzione del sistema distributivo in Italia”.
A seguire, Valeria Bucchetti, docente di Design della comunicazione - Politecnico di Milano, ha puntato l’attenzione su “Il valore del design palese”.
Moderata da Stefano Lavorini (direttore della rivista “ItaliaImballaggio”), la tavola rotonda, incentrata sul tema specifico “Mondo industriale e distribuzione organizzata - Il ruolo del packaging di cartoncino”, è stata poi animata da numerosi operatori, che hanno portato le proprie esperienze in qualità di cartotecnici, utilizzatori finali, specialisti di logistica, esponenti della grande distribuzione: Tonino Dominici (Box Marche), Ermanno Capritti (Nestlé Italia), Dario Marzoni (UGS), Andrea Payaro (Ailog), Ulisse Pedretti (COOP Italia).


Cardboard compared
Pula (CA), 23rd-24th June. Study the dynamics of the Italian distribution system, to be able to offer responses that are evermore adequate and competitive in terms of packaging in the light of the needs of broadscale distribution. This the objective of the XXVI national Gifasp (Italian Group of Manufacturers of folding boxes and cases - Assografici) convention held at the end of June at the Flamingo Resort Hotel at Pula (Cagliari). The program of works, on the morrow of the ordinary assembly of GIfasp associates, featured two introductory talks and a discussion. The works hence started off with the talk by Edoardo Sabbadin (Associate Professor of Economy and Management at the University of Parma and Cermes Researcher - Bocconi University) who described the “Evolution of the distribution system in Italy”. Followed by Valeria Bucchetti, Communication Design Professor - Milan Polytechnic, who aimed her attention at “the value of open design”. Moderated by Stefano Lavorini (director of the magazine “ItaliaImballaggio”), the round table discussion centred on the specific theme “Industrial world and organized distribution - The role of cardboard packaging”, was then animated by numerous operators, who brought their experience as cardboard converters, end users, logistics experts, exponents from broadscale distribution: Tonino Dominici (Box Marche), Ermanno Capritti (Nestlé Italia), Dario Marzoni (UGS), Andrea Payaro (Ailog), Ulisse Pedretti (COOP Italia).



Nuovo Corporate Design per interpack
Il punto saliente del nuovo concetto grafico è la dissoluzione del logo cristallizzato, dal quale si sprigiona il nastro, un trait d’union ideale fra tutti i segmenti del packaging. Si tratta della nuova immagine corporate scelta da interpack, rispecchiando così le caratteristiche salienti della grande manifestazione internazionale: flessibilità, dinamismo e orientamento del mercato. In programma a Düsseldorf dal 24 al 30 aprile 2008, interpack dimostra anche così la propria intenzione di guardare al futuro.
Il logo si ricollega direttamente al nuovo sottotitolo "processes and packaging", per dare maggior risalto alle aree tematiche centrali: macchine per imballaggio, imballaggi e food processing. Messe Düsseldorf ha affidato la sua nuova visione all’agenzia Philipp und Keuntje di Amburgo, di cui Dominick Philipp è "mente strategica”. Novità anche sul portale www.interpack.com e nell’elenco merceologico, meglio articolato.


New Corporate Design for interpack
The key point of the new graphic concept is the loosening of the stiff old logo, from which a moving belt is derived, an ideal trait d’union between all the packaging segments. This is the new corporate image chosen by interpack, thus mirroring the key features of the huge international show: flexibility, dynamism and market orientation. Scheduled Duesseldorf from 24th to 30th April 2008, in this way too Interpack shows its own firm intention to look to the future.
The logo is directly related to the new caption “processes and packaging”; to give greater emphasis to the central thematic areas: packaging machines, packaging and food processing. Messe Duesseldorf has entrusted the creation of the new graphics to the agency Philipp und Keuntje di Amburgo, of which Dominick Philipp is the “strategic brain”.
New features also on the portal www.interpack.com, showing a pleasing user-oriented appearance, and in the product list, with a new and better set out organization.



Previsioni di crescita
I numeri previsti per il 2006 parlano chiaro: 1 miliardo e 300 milioni i tag RFId venduti, di cui 500 milioni destinati all’etichettatura di pallet e imballi da trasporto, 200 per badge e smart card, il resto per una serie di disparate applicazioni. Di particolare interesse è il segmento “etichettatura del singolo bene di consumo”, che dovrebbe raggiungere quota 200 milioni. Nuove tecnologie, inoltre, stanno imponendosi: per esempio, i tag UHF “near field” hanno prestazioni superiori anche con i prodotti fluidi, rispetto ai “far field” UHF. Per quanto riguarda il 2007, IDTechEx prevede una quota complessiva di 2,2 miliardi di tag.
Senza chip - Tra le tecnologie più promettenti, si segnalano anche i cosiddetti RFId chipless, tag RFId che non contengono un chip di silicone e che possono essere stampati direttamente su confezioni e prodotti a un costo pari a circa 0.1 centesimi di dollaro. Secondo un recente studio dedicato all'argomento da IDTechEx, i tag senza chip dovrebbero conoscere nei prossimi dieci anni una crescita impetuosa, balzando dai 5 milioni di pezzi venduti nel 2006 (pari allo 0,4% del mercato complessivo) ai 267 miliardi del 2016 (45%).
(www.idtechex.com)


Estimates for growth
Statistics for 2006 speak for themselves: 1.3 billion RFId tags sold, of which 500 million were intended for labeling pallets and transportation packs, 200 for badges and smart cards, and the remainder for various other applications. The “labeling of individual consumption goods” segment is of particular interest, with sales totalling 200 million. New technologies, too, are affirming themselves: for example, UHF “near field” tags are better performing even for fluid products, compared to UHF “far field” tags. IDTechEx estimates overall sales of 2.2 billion tags in 2007.
Without a chip - The most promising technologies also include the so-called chipless RFId, RFId tags without silicon chips that can be applied directly on packs and products at a price of just 0.1 US cents. According to a recent study on the subject by IDTechEx, chipless tags should boom over the next decade, leaping from 5 billion pieces sold in 2006 (0.4% of the overall market) to 267 billion in 2016 (45%). (www.idtechex.com)




Il futuro del cartone ondulato
Secondo le previsioni di Pira International (raccolte nel report The Future of Global Markets for Corrugated Packaging, disponibile da luglio 2006), nel 2011 il consumo di cartone ondulato da imballaggio raggiungerà 140 milioni di t.
Nel periodo 2006-11, Europa centrale e orientale saranno i mercati a maggior sviluppo (11,9%) del “blocco” occidentale, con un consumo stimato di circa 10,1 milioni di t, in conseguenza della “migrazione” di numerose produzioni manifatturiere nelle regioni dell’Est. Trainato da Cina e India, il sud est asiatico crescerà al 17%.


The future of corrugated cardboard
According to forecasts by Pira International (collected together in The Future of Global Markets for Corrugated Packaging, available since July 2006), in 2011 the consumption of corrugated cardboard for packaging will reach 140 million t.
In the period 2006-11, central and eastern Europe will be the markets showing the greatest growth (11.9%) of the western “block”, with a consumption estimated at around 10.1 million t, in consequence of the “migration” of numerous manufacturing activities towards the East. Drawn by China and India, southeast Asia will grow 17%.





Etichette "peel and read"
"Peel and read labels"



Cartoncino a confronto
Cardboard compared



Nuovo Corporate Design per interpack
New Corporate Design for interpack



Previsioni di crescita
Estimates for growth



Il futuro del cartone ondulato
The future of corrugated cardboard