Interpack si rinnova: nuove date e formato più compatto
L’edizione 2029 si terrà dal 10 al 15 giugno, con una durata più concentrata e uno slittamento in avanti di circa un mese

A un mese e mezzo dalla chiusura di interpack 2026 arriva l’ufficialità di un cambiamento che molti operatori avevano già intuito: interpack 2029 si terrà dal 10 al 15 giugno, adottando un modello più compatto e orientato all’efficienza. È una decisione che interviene sia sulla durata, che non coprirà più l’intera settimana, sia sul posizionamento temporale, con uno slittamento in avanti di circa un mese rispetto alle edizioni precedenti.
Il nuovo assetto riflette le esigenze di un settore che sta ridefinendo le proprie priorità: qualità dei contatti, sostenibilità organizzativa, capacità delle fiere di adattarsi ai ritmi reali del business contemporaneo. È un segnale chiaro di come l’ecosistema packaging stia evolvendo, chiedendo piattaforme espositive più intelligenti, più mirate, più coerenti con la velocità delle trasformazioni in corso.
Che qualcosa stesse maturando lo avevamo percepito anche noi nella nostra intervista di fine fiera a Thomas Dohse, direttore di interpack. Le sue parole, misurate ma significative, avevano lasciato intravedere la possibilità di un riposizionamento della kermesse regina del packaging mondiale, suggerendo che il settore stava orientandosi verso modelli più compatti e più performanti.
La decisione, fanno sapere dal quartier generale di Düsseldorf, nasce da un confronto ampio con aziende, associazioni e con l’Advisory Board della fiera. Con l’apertura domenicale e la chiusura al venerdì, interpack amplifica la propria vocazione internazionale e rende più efficiente la partecipazione, soprattutto per i decisori che arrivano dall’estero.







