Dal food al pharma: nuove opportunità negli Usa
Le sottomissioni FDA dei DMF di tipo III aprono nuove strade negli States per i produttori di imballaggi alimentari

Cristina Sancolodi - Responsabile scientifico delle relazioni con i clienti per la divisione Food e Food Contact Materials di knoell. Socia Aibo-FCE
Il settore del packaging farmaceutico rappresenta un'opportunità di espansione redditizia per le aziende che operano attualmente nel settore dei materiali a contatto con gli alimenti. Attraverso la presentazione strategica dei Drug Master File (DMF) di Tipo III alla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, i produttori di packaging alimentare possono sfruttare le proprie competenze normative e la conoscenza dei materiali per conquistare una quota di mercato significativa nel settore del packaging farmaceutico il cui valore globale nel 2024 è stato di 151,5 miliardi di dollari con una previsione di crescita per il 2034 superiore al 15% [1].
Cosa sono le richieste di autorizzazione FDA DMF di tipo III
Un DMF di Tipo III consente ai produttori di imballaggi o componenti di imballaggi di inviare informazioni riservate e proprietarie alla FDA, senza rivelarle direttamente ai propri clienti (aziende farmaceutiche). Un DMF di Tipo III include dettagli sulla composizione, il processo di fabbricazione, le specifiche e la stabilità di un materiale di imballaggio, insieme a dati che ne supportano l'accettabilità per l'uso previsto come idoneità e sicurezza per il contatto con gli alimenti. Può riguardare imballaggi e componenti di imballaggi come flaconi, chiusure, tappi, blister e qualsiasi componente che entri in contatto diretto con prodotti farmaceutici.
Il vantaggio principale risiede nella natura riservata dei DMFs. I produttori di imballaggi o componenti di imballaggi a contatto con gli alimenti possono proteggere la propria proprietà intellettuale fornendo al contempo alla FDA i dati tecnici completi necessari per dimostrare la conformità normativa e la sicurezza al contatto con gli alimenti. Le aziende farmaceutiche traggono vantaggio dalla possibilità di fare riferimento a questi DMFs nelle loro domande di autorizzazione all'immissione in commercio di un farmaco, senza dover accedere alle informazioni riservate. Questo sistema offre ai produttori di packaging alimentare un vantaggio competitivo, essenzialmente promuovendo relazioni preferenziali tra loro e i loro clienti farmaceutici.
Sfruttare l'esperienza nei materiali a contatto con gli alimenti per il mercato farmaceutico
Le aziende produttrici di packaging alimentare presentano numerosi vantaggi intrinsechi quando entrano nel mercato del packaging farmaceutico in quanto i quadri normativi presentano notevoli somiglianze pur mantenendo le proprie specificità. Molte aziende hanno già acquisito competenze sulla conformità delle materie prime e dei prodotti finiti in accordo alla normativa sul contatto con gli alimenti in USA pertanto risultano facilitate nella predisposizione delle informazioni necessarie per la sottomissione dei DMFs.
Il processo di invio del DMF
Il processo di invio del DMF inizia con la richiesta di un numero DMF preassegnato dalla FDA, un requisito obbligatorio prima dell’invio di qualsiasi contenuto tecnico. Le aziende possono rivolgersi anche ad una società di consulenza per ottenere questo numero, che fungerà da identificativo univoco durante l'intero processo di invio.
Allo stesso tempo, le aziende devono anche avere l'accesso al FDA Electronic Submissions Gateway (ESG), il sistema di trasmissione obbligatorio per tutte le richieste dei DMFs da maggio 2018. L'ESG della FDA è il punto di trasmissione centrale per l'invio elettronico di informazioni alla FDA che riceve le richieste, ne conferma la ricezione, le indirizza al centro o ufficio FDA competente, notificandone l'avvenuta consegna. L'ESG della FDA non apre né esamina le richieste.
Le presentazioni elettroniche dei DMFs di Tipo III devono rispettare il formato e le specifiche dell'eCTD (Electronic Common Technical Document Conformance). L'eCTD è il formato di file digitale obbligatorio che le aziende devono utilizzare per la presentazione dei DMFs alla FDA, in sostituzione delle presentazioni cartacee. Si tratta di una struttura elettronica standardizzata, basata su un'architettura XML, che organizza in modo coerente i documenti PDF, consentendo agli enti regolatori della FDA di accedere e rivedere le informazioni in modo efficiente. Le sottomissioni non presentate elettronicamente e quelle elettroniche non presentate nel formato richiesto non vengono archiviate né ricevute.
Il processo di registrazione ESG prevede diverse fasi, tra cui la creazione di un account, fasi di test e la convalida delle capacità di invio, che possono richiedere diverse settimane. Per questo motivo, la FDA raccomanda alle aziende di iniziare con largo anticipo rispetto alla data di invio prevista.
Se non si dispone di un account ESG è possibile rivolgersi ad una società di consulenza che dispone già di un account creato e di esperienza con le sottomissioni.
Una volta presentata e accolta positivamente dal centro FDA competente, la FDA avvia un processo di valutazione della completezza. Questa valutazione è solo una revisione amministrativa volta a garantire la corretta formattazione e la completezza delle sezioni richieste. Non si tratta di una valutazione scientifica della sicurezza o dell'idoneità dell’imballaggio.
Una revisione tecnica delle informazioni presentate avviene solo quando un'azienda farmaceutica fa riferimento al DMF nella propria domanda di autorizzazione all'immissione in commercio di un farmaco tramite una lettera di autorizzazione (LoA).
Lettera di autorizzazione: abilitazione al riferimento di terze parti
Il meccanismo della Lettera di Autorizzazione (LoA) consente alle aziende farmaceutiche di fare riferimento alle informazioni contenute nei DMFs dei loro fornitori di imballaggi senza accedere a dati riservati. Questo sistema di riferimento riservato protegge i segreti commerciali e fornisce ai revisori della FDA l'accesso alla documentazione tecnica completa precedentemente inviata dai produttori di imballaggi in un DMF di Tipo III.
La LoA deve specificare i dettagli di riferimento, come il numero di DMF, il nome del titolare del DMF, la terza parte autorizzata e il nome del prodotto. È importante notare che ogni LoA autorizza una terza parte per una specifica applicazione. Se sono coinvolte più aziende farmaceutiche o applicazioni con usi differenti, saranno necessarie anche diverse LoA.
Qualora si verifichino modifiche/aggiustamenti dopo la presentazione del DMF, come modifiche a materiali, processi, specifiche, parametri di produzione, aggiornamenti normativi, ecc., il titolare del DMF deve presentare un emendamento formale alla FDA, tramite lo stesso sistema ESG, come spiegato in precedenza. Questo processo di controllo delle modifiche potrebbe richiedere una giustificazione scientifica per tali variazioni, valutazioni di impatto nelle domande di riferimento e la notifica a tutte le terze parti autorizzate.
Requisiti della relazione annuale
Per mantenere la sottomissione del DMF "attiva" nel database della FDA, il titolare del DMF deve presentare alla FDA relazioni annuali un anno dopo la presentazione originale e ogni anno successivo. Queste relazioni annuali devono includere informazioni quali eventuali modifiche intervenute dall'ultima relazione ed eventuali cambiamenti relative alle parti autorizzate. Le relazioni forniscono alla FDA informazioni aggiornate sull'utilizzo del DMF, garantiscono l'impegno del titolare a garantire l'accuratezza della presentazione e il rispetto delle normative da parte di tutte le parti autorizzate.
La mancata presentazione tempestiva di tali relazioni annuali può comportare la disattivazione del DMF. La relazione annuale è un requisito obbligatorio per mantenere un DMF "attivo".
Conclusione
Le aziende produttrici di packaging che vantano una solida esperienza nel settore alimentare possiedono notevoli vantaggi nel gestire i requisiti del packaging farmaceutico, facendo sì che la presentazione di un DMF di Tipo III rappresenti una naturale estensione delle loro competenze normative.
Infine, come già accennato, avvalersi di competenze specializzate durante il processo di presentazione del DMF facilita la conformità, assicurando che la documentazione tecnica rispetti tutti i requisiti richiesti dalla FDA riducendo il rischio di ritardi o carenze. Un supporto qualificato può gestire in modo efficiente i requisiti di presentazione, garantire la riservatezza dei dati proprietari e offrire assistenza continua tramite aggiornamenti e comunicazioni con le autorità, aumentando così le probabilità di una presentazione efficace e senza intoppi.
[1] https://www.gminsights.com/industry-analysis/pharmaceutical-packaging-market






