CMI Industries: non solo riempimento chimico
Focus sul food and beverage tra mercati esteri, sostenibilità e importanti partnership tecnologiche

Presente in numerosi mercati esteri tra bacino del mediterraneo, medio oriente, sud America e Australia, CMI industries offre ai propri clienti una efficiente copertura dei mercati esteri sia per il suo core business che per i segmenti in cui è attiva, che oltre al riempimento chimico, al parafarmaceutico e al cosmetico, includono anche il food and beverage.
In vista della prossima partecipazione a Fachpack, dove è prevista l’esposizione di due macchine, una riempitrice per prodotti corrosivi e una tappatrice monotesta, il CEO Davide Comoli, fa il punto sulla capacità dell’azienda di presidiare con successo i mercati esteri. Protagonisti, i punti di forza che spaziano dalla versatilità, alla capacità di offrire soluzioni tailor made, dalla velocità alla precisione, due plus che rendono l’azienda una scelta vincente rispetto all’offerta dei concorrenti.
“Velocità e precisione sono essenziali nel nostro mercato” sottolinea Davide Comoli, CEO di CMI “un elemento che ci rende competitivi rispetto ai concorrenti di Turchia e Cina. Siamo presenti anche nel mercato africano sia nel bacino del mediterraneo e Maghreb sia in centrafrica oltre alla presenza in Sud Africa e all’apertura verso il Medio Oriente. Abbiamo infatti una nuova rappresentanza a Dubai dove pensiamo di partecipare ad alcune delle principali fiere di settore come Gulfood e Saudi Food Show. Quanto al continente americano, ci stiamo affacciando con un nuovo agente in Messico, con l’obiettivo di aprire a nuovi mercati nell’area.“
Versatilità e sostenibilità per il F&B
La forza di CMI Industries è il risultato di tecnologie di successo per mercati molto diversi tra cui il food and beverage, dove spicca in particolare la competenza nella gestione di prodotti e formati estremamente variabili imposta dal settore chimico.
“Siamo in grado di gestire qualunque tipo di prodotto” sottolinea ancora Davide Comoli “cremoso, viscoso, liquido, con uno spin off alimentare nel mercato delle creme spalmabili, marmellate e miele e nel beverage, in cui operiamo con partner specializzati.”
Un punto di forza di CMI è infatti la capacità di fornire linee complete chiavi in mano, grazie a una rete di partner specializzati che permettono all’azienda di seguire il cliente in ogni fase del percorso, dalla stesura del layout all’acquisto di macchinari per l’integrazione della linea fino a FAT e SAT con montaggio e testing svolti prima in azienda e poi presso il cliente.
L’ecosistema di fornitura è inoltre pensato per abbattere drasticamente costi ed emissioni, grazie a una filiera corta fatta di partnership legate al territorio. Un elemento di sostenibilità che si somma ad altri, come sottolinea Davide Comoli che conclude: “Le macchine CMI sono oggi per la maggior parte equipaggiate con sistemi elettronici avanzati. Per alcune di queste tipologie, ci avvaliamo della solida collaborazione con Bosch Rexroth, i cui componenti permettono una gestione precisa e flessibile delle funzioni macchina direttamente da pannello. Un esempio è la possibilità di impostare e salvare differenti profili di tappatura, ma le applicazioni sono molteplici: dalla regolazione automatica dei parametri di processo, al monitoraggio continuo delle performance operative, fino alla manutenzione predittiva. Queste soluzioni non si limitano alla diagnostica, ma sono parte integrante della strategia di sostenibilità dell’azienda. L’approccio ESG è infatti un driver fondamentale per CMI, che punta su dati misurabili lungo tutta la filiera per sviluppare tecnologie sempre più efficienti ed eco-friendly. Un esempio concreto è rappresentato dai nostri sistemi di lavaggio, progettati per ridurre drasticamente i tempi e il consumo di acqua in una fase chiave del processo produttivo: la sanificazione dell’impianto.”






