Sostenibilità degli eventi sportivi: accordo tra CONI e CONAI
Maria Costanza Candi
A Casa Italia, sede urbana delle Olimpiadi Milano Cortina si è parlato di sostenibilità, economia circolare e riciclaggio in occasione della firma dell’accordo tra Coni e Conai per lo sviluppo di un protocollo di gestione dei grandi eventi sportivi che, per la sostenibilità, possono fare la differenza.
Lo pensa il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha sottolineato come lo sport e i suoi praticanti siano un terreno naturale di buone pratiche ed educazione soprattutto delle giovani generazioni.
Secondo Ignazio Capuano, presidente di Conai “Il protocollo rappresenta la codificazione di una sinergia tra progetti di successo: quello dello sport olimpico e quello dell’economia circolare rappresentato dal mondo Conai. I bidoni per la raccolta differenziata distribuiti nei villaggi olimpici e nei siti di gara non sono solo il primo tassello di un progetto che ci vedrà in partnership fino a Los Angeles 2028, ma sono anche l’occasione per indicare una via italiana alla sostenibilità a spettatori e atleti provenienti da paesi dove il sistema di raccolta non è sviluppato come in Italia”.

Simona Fontana, direttore generale CONAI ha sottolineato che “Il protocollo nasce dalla consapevolezza di quanto in più si possa fare per l’economia circolare, proprio intervenendo sugli eventi sportivi che per le loro dimensioni di pubblico e consumi, possono fare la differenza. Mentre siamo bravissimi a differenziare in casa, lo siamo meno agli eventi, sia per la mancanza di un’infrastruttura adeguata che per una consapevolezza che va rafforzata. Con il protocollo abbiamo stretto un’alleanza perché ambiente e sport condividono l’idea che serva lo spirito di squadra per raggiungere l’obiettivo".

In una sede olimpica non può mancare la presenza di un’atleta, espressione di uno sport che fa della gestione efficace delle risorse e dell’ambiente due dei suoi punti di forza. La parola va quindi a Valentina Rodini, oro olimpico a Tokyo 2020 nel canottaggio, federazione già molto attiva sui temi della sostenibilità.
“La FIC ha già avviato dei percorsi di sostenibilità con il Memorial D’Aloja con cui ha inaugurato il progetto green che prevede la pulizia di fiumi e alvei dove ci alleniamo ogni giorno, senza dimenticare la sensibilizzazione dei più piccoli. Come nel canottaggio e come gli atleti sanno, è l’impegno di ogni giorno che fa la differenza; perché anche se nel breve non si vede permette di raccogliere risultati di alto livello sul lungo periodo. Un concetto che unisce sport e sostenibilità”













