A Interpack il debutto di Europama

Nasce a Düsseldorf, presentata a Interpack, la nuova voce europea del processing e del packaging

Europama

Nasce Europama, la nuova federazione europea che riunisce le principali associazioni nazionali dei costruttori di macchine per il processing e il packaging. È stata presentato nel primo pomeriggio di oggi, all’interno di Interpack, il nuovo soggetto istituzionale.

Durante l’assemblea privata dei membri fondatori, Riccardo Cavanna è stato eletto presidente. Attuale presidente di Ucima, Cavanna conclude il suo mandato nazionale portando in questa fase di “kick-off” la propria esperienza a livello europeo.

Accanto a lui lavoreranno Oscar Rojo (Evolis) come segretario generale e Markus Ruster di Vdma come vicepresidente. Nel board figurano anche i rappresentanti delle altre associazioni fondatrici: Amec (Spagna), Evolis (Francia), Ppma (Regno Unito) e Swissmem (Svizzera).

Nel corso della conferenza stampa, Europama ha illustrato la propria mission: rafforzare il dialogo con le istituzioni europee, sostenere la competitività industriale, accompagnare le imprese nelle transizioni digitale e green, e promuovere condizioni di mercato eque per i costruttori europei.

I dati presentati, senza tema di smentita, confermano la leadership globale dell’Europa, che detiene il 66% del commercio mondiale di macchine per il food processing e il packaging, il 70% del commercio mondiale delle sole macchine per il packaging, una produzione Ue pari a 20 miliardi di euro, circa 250mila posti di lavoro collegati al settore e un rapporto export del 70%.

Il comparto si conferma un “abilitatore” essenziale per settori quali food, beverage, farmaceutica, cosmetica e beni di largo consumo, specie quando si parla di efficienza e continuità produttiva, riduzione degli sprechi e gestione sostenibile dei materiali.

“Il Vecchio Continente è leader mondiale nelle tecnologie per il processing e il packaging. La sfida ora è trasformare questa forza industriale in una voce unita, autorevole e riconosciuta”, ha dichiarato Riccardo Cavanna.

Tra le priorità operative della federazione figurano il riconoscimento del settore come industria strategica europea, il rafforzamento dei controlli sulle importazioni extra-Ue, il sostegno agli investimenti in automazione, intelligenza artificiale e sostenibilità, oltre alla preparazione di position paper sui principali dossier legislativi europei, tra cui Data Act, AI Act, Cyber Resilience Act, Ppwr, Cbam e Eudr.

Uniti, più forti

Le associazioni fondatrici portano in dote un peso industriale significativo. Amec, l’associazione spagnola dei costruttori di macchine per il packaging, registra un fatturato di 2,074,978 miliardi di euro, 634 aziende e 30.334 addetti. Evolis, l’organizzazione francese dei produttori di beni strumentali, rappresenta un settore da 1,8 miliardi di euro, con 574 aziende e 8.200 addetti. Swissmem, per la tecnologia svizzera, conta un fatturato di 3,5 miliardi di franchi (3,82 miliardi di euro), 250 aziende e 18mila addetti. Ucima, l’associazione italiana, rappresenta un comparto da 10,37 miliardi di euro, 619 aziende e 40.503 addetti. Vdma, per la Germania, esprime una produzione di 17 miliardi di euro, 330 aziende e 62mila addetti.

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