L’approfondimento
Analysis

Informazioni obbligatorie in etichetta sulle carni fresche di volatili da cortile.
Obligatory information on labels for meat from fresh barnyard fowls.

Laws&Decrees

News







I marchi del legno
Il Consorzio Servizi Legno-Sughero, nato sotto l’egida di Federlegno-Arredo, è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali come unico soggetto gestore, a livello nazionale, del marchio IPPC/FAO, che garantisce la conformità fitosanitaria degli imballaggi di legno. Il riconoscimento, avvenuto la scorsa estate, accoglie una proposta congiunta presentata da Federlegno-Arredo, Fnala-Cna, Unital-Confapi e Aial-Confartigianato.
Commercio mondiale e sicurezza - L’esigenza della marchiatura internazionale IPPC/FAO è nata dalla necessità di uniformare le misure fitosanitarie introdotte da numerosi governi per limitare il rischio di diffusione di organismi nocivi eventualmente associati agli imballaggi di legno. Pallet, casse, gabbie o materiale da stivaggio accompagnano l’80% circa di tutte le spedizioni transnazionali; si è quindi reso necessario proteggere le foreste da organismi nocivi originari di altri continenti, riducendo al contempo gli ostacoli al libero commercio che sarebbero emersi con l’introduzione di misure diverse da stato a stato.
Strumenti operativi - A tal fine l’IPPC, la Convenzione Internazionale per la Protezione dei Vegetali (struttura della FAO riconosciuta dal WTO) ha elaborato l’ISPM-15, standard internazionale contenente le linee guida per la regolamentazione degli imballaggi di legno nel commercio internazionale. L’ISPM-15 prevede che gli imballaggi di legno grezzo siano sottoposti a un trattamento fitosanitario e, successivamente, siano resi riconoscibili attraverso l’apposizione del marchio internazionale IPPC/FAO.
FITOK - Il decreto ministeriale ha inoltre riconosciuto il marchio FITOK (foto), nonché il regolamento presentato dal Consorzio Servizi Legno-Sughero denominato “Regolamento per l’utilizzo del Marchio Fitosanitario Volontario FITOK”, già operativo da settembre per tutte le imprese di settore.
EUR-Epal – Infine, se il parco pallet EUR è una risposta intelligente ai problemi del traffico merci, allo stesso tempo richiede un controllo qualitativo accurato anche per evitare possibili frodi a livello internazionale. A questo proposito, Assolegno ha rafforzato la propria azione attraverso il Comitato Tecnico EPAL del Consorzio Servizi Legno-Sughero. In circa 17 mesi d’attività, sono stati numerosi i casi nei quali il Consorzio e i suoi associati hanno fatto emergere casi di sospetta contraffazione. Gli ispettori incaricati dal Consorzio stesso (in Italia, appartengono alla società di controllo SGS) segnalano i casi sospetti alle forze di polizia; lo stesso Consorzio, inoltre, agisce attraverso uno studio legale incaricato di tutelare i marchi EUR-EPAL, garantendo che i tribunali competenti fissino i processi relativi ad azioni svolte nel 2002-2003, al fine di costituirsi parte civile.



Wood brands
The Wood-Cork Service Consortium, set up at the behest of Federlegno-Arredo, has been recognized by the Ministry of Agricultural and Forestry policies as the only rightful dispenser at national level of the IPPC/FAO mark, that guarantees the phytosanitary conformity of wood packaging. This recognition, made last summer, fulfils a joint proposal presented by Federlengo-Arredo, Fnala-Cna, Unital-Confapi and Aial-Confartigianato.
World trade and safety – The need for the international IPPC/FAO brand is born out of the need to uniform the phytosanitary measures introduced by numerous governments to limit the risk of spread of any harmful organism associated with wood packaging. Pallets, crates, cages or storage materials accompany 80% of all transnational shipments; it has hence become necessary to protect the forests from harmful organism from other continents, at the same time reducing the obstacles to free trade that would have emerged with the introduction of different measures from state to state.
Working tools – To this end IPPC, the International Convention for Protecting Plants (structure of the FAO recognised by the WTO) has devised ISPM-15, the international standard containing the guidelines for governing wood packaging in international trade. ISPM-15 lays down that coarse wood packaging undergo a phytosanitary treatment subsequently made recognisable through the application of a special international IPPC/FAO mark.
FITOK – The ministerial decree has recognised the FITOK brand (photo), as well as the ruling presented by the Wood-Cork Service Consortium entitled “Ruling for the use of the FITOK Voluntary Phytosanitary Mark”, already operative since September for all sector companies.
EUR-Epal – Lastly, if the yard of EUR pallets is an intelligent problem to the traffic of goods, at the same time a careful quality control of the same is required to avoid possible fraud at international level. On this count Assolegno has reinforced its action through the EPAL Technical Committee of the Wood-Cork Service Consortium. In around 17 months of activity, in numerous cases the Consortium and its associates have revealed cases of suspected counterfeiting. The inspectors authorised by the Consortium itself (in Italy they belong to the SGS control company) refer suspect cases to the police; the selfsame Consortium also acts through a legal office that has the responsibility for protecting the EUR-EPAL marks, guaranteeing that the competent tribunals bring the actions carried out in 2002-2003 to trial, so that they can sue for damages.



Riciclare, anche giocando
Nella finalissima di Milano, il genovese Ivan Crespiani si è laureato campione italiano 2005 di Ciclotappo. Uno sport nuovo, istituzionalizzato nel 1993, che in realtà è l’evoluzione di un gioco antico, un tempo molto diffuso fra i ragazzi di ogni regione. Veniva giocato con i tappi corona delle bibite gassate, su una pista disegnata con il gessetto negli spiazzi all’aperto.
Il Campionato di Ciclotappo, come sempre, si svolge in collaborazione con il Consorzio Nazionale Acciaio. I tappi corona (ogni anno, in Italia, se ne producono 33 miliardi) fanno infatti parte della grande famiglia degli imballaggi d’acciaio, che il CNA ha il compito di riciclare.



Recycling, also as a game
In the Milan finals, Ivan Crespiani from Genoa won the title of Italian champion 2005 of the bottle top recycling competition/game Ciclotappo. A new sport, institutionalised in 1993, in actual fact an evolution of an age-old game, once very common among boys throughout the country. It was played using the crown tops of fizzy drinks on a chalked out field on spaces in the open.
The Ciclotappo Championship, as always, was carried out in cooperation with the National Italian Steel Consortium. The crown caps (today Italy produces 33 billion) are in fact part of the large steel packaging family that the CNA has the task of recycling.



Una proposta “differenziata”
Aderente a Fise-Unire, Assosele è un’associazione di imprese impegnate nella lavorazione industriale delle frazioni recuperabili dei rifiuti solidi urbani. Il loro obiettivo è quello di inviare a recupero il maggior quantitativo possibile dei rifiuti raccolti senza pesare troppo sull’impegno (e sulle tasche) del cittadino.
Secondo Assosele, in particolare, solo una particolare metodologia di raccolta differenziata è in grado di centrare il duplice scopo.
Congiunta o selettiva? – Con la “raccolta congiunta”, puntualizza Assosele, tutto è più semplice sia per i cittadini sia per le società responsabili del servizio: le frazioni recuperabili e non putrescibili riciclabili (plastiche, carta, cartone e cartoncino, latte e lattine di alluminio, vetro, legno etc.) sono infatti messe dagli utenti in un solo contenitore, per essere poi raccolte dagli operatori con l’impiego di un unico mezzo dedicato.
Obiettivi assoluti - Secondo il punto di vista di Assosele, 250 kg/anno di frazioni riciclabili secche per ogni famiglia italiana media (3 persone) costituiscono un traguardo possibile. Oggi, considerando le zone dove già le raccolte differenziate sono diffuse, siamo ancora sotto i 100 kg di frazioni secche (carta, plastiche e metalli).
Il risparmio - Secondo alcune stime, ogni famiglia italiana produce complessivamente circa 1.250 kg/anno di rifiuti. Se si raggiungesse l’obiettivo di 250 kg (ossia il 20% del totale) sarebbe possibile ridurre almeno del 17% la tassa rifiuti, laddove sono già operative le “tariffe di igiene ambientale”.
Un esempio per tutti. Nella provincia di Lecco (dove la raccolta differenziata è svolta con il sistema congiunto) la Tarsu media è di 0,66 Euro/m2, mentre nella provincia di Milano (che ha scelto solo le raccolte selettive) si sale a 1,8 Euro/m2.



A “segregated” proposal
Part of Fise-Unire, Assosele is an association of enterprises committed to the industrial processing of the recoverable fraction of municipal solid waste. Its objective is to send the greatest possible quantity of waste collected for recovery without weighing too much on the public (and on public expenditure).
According to Assosele, in particular, only one special method of segregated collection is capable of attaining this dual purpose.
Joint or selective? – With “joint collection”, Assosele states, everything is a lot simpler, both for the public as well as for the companies providing the services: the non-deteriorable fraction for recovery (plastic, paper, cardboard, tin and aluminium cans, glass, wood etc) is in fact placed by the user in a single container, to then be collected by the operators using a single dedicated means.
Absolute objectives – In Assosele’s view, an average 250 kg/year of dry recyclable parts per each Italian family (3 persons) constitutes an attainable target. Today, considering the areas where segregated collection is already applied, we are still at 100 kg of the dry fraction (paper, plastic and metals).
The savings – According to some estimates, each Italian family overall produces around 1,250 kg/year of waste. If the objective of 250 kg (or that is 20% of the total) were attained, the waste tax could be reduced by at least 17%, this in situations where the “environmental hygiene tax” is already operative.
One example for all. In the province of Lecco (where segregated collection is done using the joint system) the average Tarsu (tax on municipal solid waste) is 0.66 Euro/m2, while in the province of Milan (that has chosen selective collection) the rate is 1.8 Euro/m2.



Al giro di boa
Ridurre le emissioni di CO2 durante la produzione, creare occupazione, risparmiare energia e risorse naturali: sono questi, fra gli altri, i vantaggi legati al recupero e riciclo della carta, tema su cui noi europei stiamo dimostrando un impegno particolare. L’obiettivo volontario del 56%, lo ricordiamo, era stato fissato dagli operatori del settore nel 2000, con la presentazione della “Dichiarazione europea sul recupero della carta” (www.paperrecovery.org). Se il raggiungimento di tale quota entro la fine del 2005 sarà confermato, allora la quantità di carta e cartone riciclati, nel Vecchio Continente, sarà del 25% maggiore rispetto al 1998 (pari a 10.000 t in più).
Le industrie del settore, tuttavia, non sono ancora soddisfatte, riconoscendo tra l’altro che man mano che si va avanti ogni incremento percentuale diventa sempre più faticoso. In ogni caso, sta per uscire un nuovo e più ambizioso piano per il periodo 2006-2010, e tutti gli attori coinvolti continuano supportare iniziative diverse per promuovere il riciclo all’interno dell’intera filiera.



Rounding of the mark
Paper recycling has an important and positive contribution to Europe’s objectives, saving primary CO2 emissions in production, creating employment and saving energy and natural resources.
The voluntary 56% target was set by the Industry in 2000 with the launch of ‘The European Declaration on Paper Recovery’ (www.paperrecovery.org). Hitting that figure by end of 2005 would mean that the actual amount of paper and board recycled will be a staggering 25%, or 10 million tonnes, higher than in the base year 1998. The paper and board industries are not however complacent, recognising that each incremental increase in the recycling rate is progressively more difficult. A new and more ambitious commitment is under preparation for the period 2006 – 2010 and stakeholders continue to develop and support initiatives to promote recycling across the paper industry related chain.



Riciclo/riuso: tanto strepito per nulla
Europen (associazione europea di imprese che operano nei settori del packaging e dell’ambiente) ha pubblicato un commento su due recenti studi che fanno il punto sull’implementazione della direttiva Packaging and Packaging Waste (94/62/EC).
Il primo dei due lavori, redatto da Ecolas e Pira, considera gli aspetti ambientali e il secondo, condotto da Perchards, Fact Management e Sagis, quelli di mercato.
Europen, in particolare, sottopone all’attenzione dei politici due punti chiave emersi da queste indagini: la necessità di assicurare che tutti gli Stati membri rafforzino gli “Essential Requirements” della direttiva (ad oggi solo Francia e UK avrebbero fatto progressi significativi in materia), e il rischio che l’eterno dibattito sui pro e contro delle due grandi opzioni riutilizzo/riciclo faccia passare in secondo piano altri problemi più importanti. Anche tenuto conto, sottolineano in Europen, che secondo le citate ricerche le due opzioni non mostrerebbero un impatto ambientale significativamente diverso. Inesistente, sempre secondo l’associazione, anche il rischio - denunciato per esempio dalla Corte di Giustizia comunitaria - che l’adozione di misure di recupero obbligatorio degli imballaggi usati, simili a quelle introdotte in Germania per le bevande, creerebbero delle barriere alla libera circolazione delle merci.



Recycling/re-use: much ado about nothing
Europen (European organization of companies operating in the packaging and environmental sectors) has published a comment upon two recent studies that have made a point about the implementation of the Packaging and Packaging Waste (94/62/EC) directive. The first study, drawn up by Ecolas and Pira, considers the environmental factor and the second study, carried out by Perchards, Fact Management and Sagis, considers the market factor.
Europen, in particular, draws the politicians’ attention to two key points that have emerged from this research: the need to ensure that all the member States reinforce the “Essential Requirements” of the directive (to this day only France and the UK have made significant material progress), and the risk that the eternal debate on the pros and cons of the two main options, to reuse/recycle, will put other more important problems in second place. Also to be borne in mind, Europen stresses, is that, according to the cited research, the two options would not be of any significantly different environmental impact. Still according to the organization, there is in fact no grounds for the risk – denounced for instance by the European Court of Justice – that the adoption of measures of obligatory recovery of used packaging, similar to those introduced in Germany for beverages, could possibly create a barrier to free circulation of goods.




I marchi del legno
Wood brands



Riciclare, anche giocando
Recycling, also as a game



Una proposta "differenziata"
A "segregated" proposal



Al giro di boa
Rounding of the mark



Riciclo/riuso: tanto strepito per nulla
Recycling/re-use: much ado about nothing