Palaveri, sei anni fuori dalla bolla
Il presidente di Giflex chiude un mandato intenso, fatto di relazioni, approfondimenti tecnici e comunicazione scoppiettante
Davide Miserendino
“Fuori dalla bolla”. Sono le parole che meglio riassumono i sei anni di Alberto Palaveri alla guida di Giflex. Il presidente uscente, durante il suo mandato, ha lavorato pancia a terra per l’intera filiera, facendo leva sulla sua capacità di relazione e di visione per portare i temi dell’industria del packaging nelle stanze dei bottoni, i palazzi della politica romana (ed europea). Un compito non semplice in un comparto estremamente segmentato, ma sviluppato con caparbietà e intelligenza. Tra i suoi meriti, ci sentiamo di dire, quello di aver capito che – per uscire dalla già citata bolla – la comunicazione gioca un ruolo fondamentale: non a caso gli eventi di Giflex negli ultimi anni si sono ritagliati uno spazio di grande rilevanza, non disdegnando incursioni all’apparenza pop, ma supportate da un indiscutibile valore tecnico. Un esempio? La lezione dell’astronauta Paolo Nespoli alla festa per i 40 anni di Giflex durante l’ultima Ipack-Ima: un intervento che ha fatto sognare il pubblico con le magnifiche foto scattate dalla Stazione spaziale internazionale, che l’ha sensibilizzato sui temi dell’inclusione (“vista dallo spazio, la terra ha una sola barriera: l’atmosfera”, disse Nespoli), ma ha anche sottolineato il ruolo fondamentale che il packaging flessibile, leggero per natura, ha e sempre più avrà nell’epoca delle esplorazioni spaziali.
Altri pilastri della sua gestione, tutti sviluppati e comunicati con maestria – grazie al prezioso supporto, tra gli altri, del segretario generale Italo Vailati e della responsabile ufficio stampa Lucia Lamonarca – la geopolitica, con incursioni sull’evoluzione dell’industria e della società cinese, per citare un esempio, e la sostenibilità, che da qualche anno a questa parte fa rima, nel mondo dell’imballaggio, con PPWR. Il Giflex di Palaveri ha affrontato lo spinoso tema della Packaging and packaging waste regulation puntando la barra dritta sui dati: è necessario tenere insieme, ha sempre detto il presidente, obiettivi ambientali e sostenibilità industriale, evitando approcci ideologici e promuovendo soluzioni realistiche, tecnologicamente praticabili e compatibili con la competitività delle imprese. Tra i risultati più significativi lo sviluppo di specifiche linee guida LCA (Life Cycle Assessment) per l’imballaggio flessibile, realizzate per fornire basi metodologiche condivise e contribuire a un confronto oggettivo e scientifico.
Impossibile, poi, non citare le grandi sfide dei primi anni della sua presidenza: prima del PPWR, infatti, c’è stata la pandemia, che ha messo in discussione un intero sistema, poi è iniziata la triste scia di conflitti, dalla Russia al Medioriente. Momenti delicati, che l’hanno portato da subito a investire sul tema della rappresentanza istituzionale per tutelare il ruolo strategico del packaging flessibile.
“Fuori dalla bolla – ha spiegato Palaveri tracciando un bilancio del suo mandato, dopo aver ringraziato il Consiglio direttivo, le aziende associate e tutta la struttura di Giflex – è stato il primo messaggio che ho voluto dare come presidente. Ho sempre ritenuto fondamentale evitare il rischio di parlare solo tra di noi, all’interno del nostro settore, senza confrontarci con il mondo esterno. In anni così complessi, il dialogo con istituzioni, media, associazioni e consumatori è diventato indispensabile per spiegare il valore industriale, economico e sociale del packaging flessibile. Lascio la guida con la consapevolezza che il nostro settore abbia davanti sfide decisive, ma anche straordinarie opportunità. Il packaging flessibile continuerà a evolversi, innovare e contribuire alla competitività industriale del Paese, a condizione di restare aperto al dialogo, alla scienza e al cambiamento. Fuori dalla bolla, sempre”, la sua esortazione finale. Parole destinate a lasciare un segno, così come la sua capacità di stupire e di connettersi al mondo. Caratteristiche per le quali noi addetti ai lavori ci sentiamo di dire grazie.
Il 26 maggio la nomina del successore. Poi convegno sulle traiettorie del packaging flessibile
Il passaggio di consegna avverrà il 26 maggio, con l’elezione del nuovo presidente, in occasione dell’assemblea privata che precede l’avvio dei lavori congressuali. Anche quest’anno il tradizionale convegno in programma presso l’Hotel Villa Pamphili, della durata di due giorni, propone appuntamenti di spessore. Il congresso si aprirà martedì 26 maggio con la sessione inaugurale “Packaging is Theatre”. In un originale intreccio tra linguaggio teatrale e temi legati al packaging, gli attori Corrado D’Elia, Chiara Salvucci e Flavio Innocenti si alterneranno sul palco insieme alla sinologa Giada Messetti e ai designer Roger Botti e Valerio Cometti, dando vita a uno spettacolo-confronto capace di fondere cultura, comunicazione e visione industriale. A seguire Alberto Palaveri traccerà un bilancio di fine mandato, ripercorrendo i principali obiettivi raggiunti e le sfide affrontate dall’associazione nel corso dei suoi sei anni di presidenza. La giornata si concluderà con il trasferimento alle Scuderie San Giorgio per la cena di gala.
Mercoledì 27 maggio il congresso entrerà nel vivo dell’attualità con la seconda sessione dedicata a “Scenari geopolitici e trend settoriali”. A prendere il palco il neoeletto Presidente, momento che segnerà ufficialmente l’avvio del nuovo mandato e delle future linee guida dell’associazione. A seguire l’intervento di Brunello Rosa, CEO di Rosa & Roubini Associates. A lui il compito di analizzare le sfide geopolitiche globali, i mercati energetici e le loro ripercussioni sul settore industriale. Ampio spazio sarà dedicato ai temi della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica con l’intervento di Anna Marigo, Responsabile Sviluppo Business di Gruppo Sapio, focalizzato su tecnologie per il contenimento e l’abbattimento delle emissioni nei processi produttivi. Il programma proseguirà con contributi dedicati all’approccio dei brand ai temi della sostenibilità e agli eventi fieristici di riferimento per il settore. Tra questi Print4All, hub di riferimento per la filiera del printing, converting e finishing, con l’approfondimento di Paola Sarco, Head of Business Unit Building & Industrial Exhibitions Fiera Milano S.p.a.
La terza sessione, incentrata su “Packaging flessibile: il settore, gli eventi, la legislazione”, affronterà le principali evoluzioni normative e industriali del settore. L’apertura di questo spazio di confronto sarà affidata ad Annarita Rondelli, Marketing&Communication Manager Ipack Ima Srl che si focalizzerà sul valore delle connessioni e dell’ecosistema delle manifestazioni fieristiche di processing e packaging in vista di Ipack-Ima 2028.
A seguire il focus sulle prime scadenze legislative in arrivo su MOCA (materiali a contatto con alimenti) e regolamento PPWR. A parlarne Andrea Cassinari, Coordinatore dei Comitati Scientifici Giflex, e Rosi Barrale, Coordinatrice del Comitato Tecnico Giflex con la relazione “Norme, scienza e circolarità: il 2026 riscrive il packaging flessibile”. Particolare attenzione sarà riservata al tema del regolamento europeo PPWR con l’aggiornamento legislativo affidato a Roberta Colotta, Manager Public Affairs di Flexible Packaging Europe.
I lavori congressuali si concluderanno con una tavola rotonda dedicata alle prospettive applicative del PPWR. Nel panel, moderato dal Segretario Generale di Giflex Italo Vailati, rappresentanti dell’industria, delle istituzioni e del mondo accademico: Marco Taisch, Politecnico di Milano, Roberta Colotta, FPE, Michele Guala, Giflex, Pietro Cucumile, MASE.
Con il Congresso 2026, Giflex conferma il proprio impegno nel promuovere un confronto autorevole e multidisciplinare sul futuro del packaging flessibile, valorizzandone il contributo all’innovazione, alla competitività industriale e alla transizione sostenibile.







