May 2003





Confezioni "salutari"
"Healthy" packaging

Ortofrutta nuovo modello
Fruit & vegetable: new model

Una, 100, mille… troppo uguali
One, 100, thousand… all too much the same

M&D News







Plastica: crescita contenuta
Plastic: modest growth

Prospettive di automazione
Automation prospects

F&F News







Innovazioni in anteprima
A preview of the innovations

Tutti per uno, uno per tutti
All for one, one for all

Insieme per la leggerezza
Together for lightness

Più speciale, più digitale
More special more digital

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Regole per il biopackaging
Rules for biopackaging

E&L News

IE&L News







2002: avventura nel nylon biorientato
2002: a biaxially oriented nylon odyssey

M&M News









Dopo un biennio in frenata, per il settore dell’automazione gli indicatori per il 2003 sono di segno positivo.
Daniela Binario

Gli ultimi dati di mercato confermano un’economia europea che ristagna e che stenta a manifestare segnali di ripresa. Così ha esordito Gian Franco Piacentini, presidente AssoAutomazione, nel corso di un incontro stampa svoltosi a Milano lo scorso marzo.
"Il nostro Paese ha saputo riconquistare la fiducia degli operatori internazionali - spiega Piacentini - ma la classifica della competitività, stilata ogni anno dal World Economic Forum, evidenzia che l’Italia perde terreno, soprattutto nelle produzioni ad alta tecnologia e ad alto valore aggiunto. La struttura di un’economia basata su un tessuto di medie e piccole imprese offre vantaggi e svantaggi: favorisce la flessibilità dei processi produttivi, ma causa anche una ridotta propensione all’investimento in ricerca e sviluppo, in innovazione e nuovi brevetti, in dialogo con le università e i centri di ricerca".

Le cifre
Lo scorso anno il mercato mondiale dell’automazione ha espresso un valore di circa 300 miliardi di Euro, con tre settori dominanti: automazione di processo, automazione degli edifici e automazione di fabbrica.
Con 110 Mld di Euro, l’Europa precede di poco nella classifica il Nord America (100 Mld di Euro), ed è nettamente davanti rispetto ad Asia (80 Mld di Euro), e ancor di più all’Africa (10 Mld di Euro), dove la crescita delle applicazioni, nei prossimi anni, dovrebbe essere elevata.
La crescita media annua dell’automazione è stata del 3-4%, ma le previsioni per l’automazione di fabbrica indicano che alcuni settori, in particolare le tecnologie dei sensori intelligenti e dell’image processing, degli azionamenti elettrici a velocità variabile, del movimento di organi di macchine e robot industriali, potrebbero essere ben superiori (anche 10-12%).
La fabbrica digitale sta lentamente diventando una realtà, grazie alla continua crescita della rete, al calo dei costi, alle funzionalità di plug&play intrinseche nel nuovo protocollo Internet lpv6, alla crescita degli standard nelle comunicazioni e nel modo con cui le macchine e i sistemi di gestione interagiscono fra di loro. In questo decennio, ci si attende che l’interazione in tempo reale con i processi, la loro visualizzazione, e la modellizzazione dell’intero processo (produttivo o di erogazione di servizi) e della fabbrica possa diventare una realtà alla portata di tutti. In questo contesto, diventano di fondamentale importanza sia l’innovazione di prodotto sia la collaborazione tra i centri di eccellenza del mondo accademico e le aziende.

L’Italia
Nel 2001 il valore complessivo del mercato dell’automazione industriale è stato di 3.130 milioni di euro, con un rallentamento del tasso di crescita del settore, che si è attestato su un modesto 2,6%, minore del 5% previsto, ma comunque superiore alla crescita del PIL in Italia.
Il 90,7% del fatturato, pari a 2.840 milioni, è stato realizzato sul mercato interno, mentre le esportazioni per vendite dirette a clienti esteri ammontano a 290 milioni, pari al 9,3% del totale. Considerando però che 555 milioni del fatturato realizzato sul mercato interno sono dovuti ad apparecchiature e a sistemi di automazione ordinati da clienti italiani per essere installati su impianti all’estero, le esportazioni totali, dirette e indirette, ammontano in realtà a 845 milioni e rappresentano quindi il 27% del settore.
La bilancia commerciale del settore, anche se le esportazioni dirette sono leggermente aumentate in valore assoluto, continua ad essere negativa dato che, a fronte di esportazioni contenute, le importazioni sono sempre molto consistenti (1.330 milioni, pari a circa il 42,5%) e di poco inferiori alla produzione interna (1.800 milioni, pari al 57,5%).
"Per tutte le imprese, quindi - commenta Piacentini - si impone la necessità di reagire il più velocemente possibile, riducendo i costi e rinnovando i prodotti, pur con una situazione di stagnazione del mercato.
Lo sviluppo dell’ITC, tra l’altro, sta mutando profondamente sia gli strumenti sia i sistemi di regolazione, monitoraggio e controllo.
Basti pensare all’introduzione dei bus di campo (Fieldbus Foundation, Profibus ecc.) che permettono di spostare sui sensori gran parte dell’intelligenza in precedenza centralizzata, mentre l’aumento della potenza di elaborazione dei microprocessori consente di offrire sensori sempre più intelligenti".
Conoscere queste tecnologie diventa quindi essenziale per migliorare la propria competitività.


Automation prospects
After a two year period with the brakes on, for the automation sector 2003 is showing signs of a reawakening.
Daniela Binario

The latest market data confirm a European economy that is in a stall, signs of recovery being hard in coming.
This is how AssoAutomazione president Gian Franco Piacentini started his introductory talk held during a press conference held in Milan last March. “Italy has been able to win back the trust of the international operators - Piacentini explains - but the competitivity rating, drawn up each year by the World Economic Forum, shows that Italy is losing ground, aboveall in the production of high added value hi-tech. The structure of an economy based on a web of small and medium sized concerns offers advantages and disadvantages: it favors the flexibility of production processes, but also causes a lower inclination to invest in R&D, in innovation and new patents, and to dialogue with the universities and research centres”.

The figures
Last year the world automation market expressed a value of around 300 billion Euros, with three dominant sectors: process-, building and factory automation. With 110 billion Euros, Europe is slightly ahead of North America (100 Billion Euros) well ahead of Asia (80 billion Euros), and way in front of Africa (10 billion Euros), where the growth of applications in the coming years should be high. The average annual growth in automation was 3-4% , but factory automation forecasts indicate that growth in some sectors, in particular intelligent sensors and image processing, electrical and variable speed drives and those governing the movement of industrial machines and robots could be a lot higher (as much as 10-12%).
The digital factory is slowly becoming a reality, thanks to the continuous growth of networks, the drop in costs, to the functionality of plug&play intrinsic to the new Internet Ipv6 protocol, to the growth in communication standards and in the way in which machine and system management interact. In this decade it is expected that real time interaction with processes, their display, the modelling of the entire process (production or supply of services) and the factory can become a reality within everyones reach. Here product innovation as well as cooperation between centres of excellence of the academic world and companies are of fundamental importance.

Italy
In 2001 the overall value of the industrial automation market stood at 3,130 million Euro, with a slowdown in the growthrate of the sector, that stands at a modest 2.6%, less than the 5% forecast, but at any rate higher than the growth of the Italian GNP.
90.7% of turnover, standing at 2,840 million, was made on the domestic market, while exports, meaning direct sales to customers abroad, stand at 290 million, standing at 9.3% of the total. Considering that 555 millions of turnover made on the domestic market is due to automation devices and systems ordered by Italian customers to be installed on systems abroad, total exports, direct and indirect, in actual fact total 845 million and hence account for 27% of the sector output. Even if the direct exports have increased slightly in their absolute value the sector commercial balance continues to be negative given that, in the face of limited exports, imports are always sizeable (1,330 million, accounting for around 42.5%) and just a little below domestic output (1,800 million, standing at 57.5%). “Hence all the concerns - Piacentini comments - have to react as quickly as possible, reducing costs and renewing products, even in a situation of market stagnation. The development of ITC among other things is deeply changing both the tools as well as the regulating-, monitoring and control systems. One only has to think of the introduction of the field buses (Fieldbus Foundation, Profibus etc.) that enable most of the intelligence that was previously centralised to be shifted onto the sensors, while the increase in microprocessor processing power means that evermore intelligent sensors are available”. Knowing this technology hence becomes essential in improving ones own competitivity.



Cinque fiere in una
La 18a edizione di Intel, rassegna internazionale di elettrotecnica, elettronica, illuminazione, automazione industriale e componentistica, in calendario a Milano dal 20 al 24 maggio, si presenta con una nuova identità.
Rispondendo alle esigenze espresse dalle aziende di partecipare a mostre sempre più specializzate, che in Intel sono sinergiche, ha previsto due nuove aree (Factory Show e Components Show).
1.600 espositori, di cui 600 provenienti dall’estero, su una superficie di 105.000 metri quadri: ecco le cifre che contraddistinguono l’edizione 2003, proposta quest’anno con lo slogan “Tecnologia in evoluzione”. La manifestazione è organizzata da Intel Srl (società fieristica di Anie).
• Factory Show - Questa nuova area, dedicata ai prodotti e sistemi per l’automazione della produzione e promossa da AssoAutomazione e ASDE (Associazione Distribuzione di Energia) di Federazione Anie, consente di ampliare e valorizzare ulteriormente la sezione dedicata all’automazione industriale, un mercato che in Italia vale complessivamente circa 3.100 milioni di euro. Di questi, i comparti dell’automazione dell’industria manifatturiera (produzione di beni strumentali e di consumo) e il telecontrollo delle reti di pubblica utilità rappresentano oltre il 60%; il restante 40% è relativo all’automazione per l’industria di processo. Completa questo mercato il settore dei motori elettrici, con circa 80 aziende che fatturano complessivamente 350 milioni di euro.
• Components Show - Si propone quale evento di riferimento, in Europa, per gli operatori della componentistica per elettrodomestici, elettrotecnica ed elettronica, un comparto che in Italia esprime un valore complessivo di circa 8.200 milioni di euro. A differenza di altre fiere, dove i componenti vengono normalmente esposti insieme ai prodotti finiti, la nuova area permette di dare un'identità complessiva al settore.
• Building Show - Dal materiale di installazione elettrica alle soluzioni di building automation e domotica (ambito in cui Intel viene riconosciuta come fiera di riferimento). Il settore, in Italia, vale globalmente circa 5.700 milioni di euro.
• World Light Show – Organizzata da Intel Srl e promossa da Assil, oltre ad essere un’esposizione dedicata alla scienza, tecnologia e design della luce, è uno spazio qualificato in cui si svolgono convegni mirati a sviluppare la “cultura della luce”.
• Power Show – Con applicazioni che spaziano dall’industria al terziario, in quest’area si trovano prodotti e sistemi per l’intero ciclo della produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica (quest’anno particolare attenzione è stata posta al settore dell’energia rinnovabile). Rappresenta un settore che, in Italia, vale complessivamente oltre 3.300 milioni di euro.

Premio Intel Design - Nell’ambito della fiera si svolge la 3a edizione del Premio Intel Design, concorso patrocinato da ADI, ICSID e Triennale di Milano, che sottolinea il ruolo decisivo del design combinato a tecnologia e innovazione. Carlo Forcolini, presidente dell’Associazione per il Design Industriale, guiderà la giuria internazionale che selezionerà i prodotti più significativi, ponendo particolare attenzione anche all’eco-compatibilità. Tre le categorie previste: Innovazione rispetto agli standard del mercato; Tecnologie del prodotto e processo produttivo; Design.
Gli incontri - Sono previsti aggiornamenti sul miglioramento della qualità abitativa, il futuro delle energie rinnovabili, realtà e prospettive degli impianti elettrici, dell’industria italiana dei componenti, il progetto della luce tra industrial design e lighting design…
Anie punta sulla “homevolution”, e illustra i dati di un’indagine realizzata in collaborazione con Allaxia, che ha inteso rilevare i punti di contatto e di divergenza dei principali protagonisti della filiera della domotica. In fiera verrà presentato il nuovo Consorzio Export tra piccole e medie imprese associate a Anie. Senza fini di lucro, il Consorzio intende realizzare azioni promozionali per internazionalizzare le attività delle aziende, favorendo l’esportazione dei loro prodotti.



Five fairs in one
The 18th edition of Intel, the electrotechnical, electronic, illumination, industrial automation and componentry show, scheduled Milan 20 - 24 May, has a new identity. Responding to the demands expressed by the companies to take part in evermore specialised shows that are synergic in Intel, two new areas (Factory Show and Components Show) have been set up. 1,600 exhibitors, 600 of which from outside Italy over a surface of 105,000 metres square: these are the figures that describe the 2003 edition, proposed this year with the slogan “Technology in evolution”. The show has been organized by Intel Srl (an Anie trade fair company).
• Factory Show This new area, dedicated to products and systems for automation of production and promoted by AssoAutomazione and ASDE (Associazione Distribuzione di Energia) of the Anie Federation, enables the section dedicated to industrial automation to be further extended and enhanced, a market that all told in Italy is worth around 3,100 million Euros. Within this market the automation section of the manufacturing segments (production of consumer and instrumental goods) and telecontrol of the public utility networks account for over 60%; the remaining 40% is accounted for by automation for the processing industry. The market is completed by the electrical motors sector, comprised of around 80 concerns that have an overall turnover of 350 million Euros.
• Components Show A European benchmark for household appliances, electrotechnical and electronic components operators, a sector that in Italy has an overall value of around 8,200 million Euros. As opposed to other fairs where components are normally exhibited along with the finished product, the new area allows one to give an overall identity to the sector.
• Building Show From electrical installations to building automation and domotic solutions (area in which Intel is a recognized benchmark). The sector in Italy is worth around 5,700 million Euros.
• World Light Show - Organized by Intel Srl and promoted by Assil, as well as being a show dedicated to the science, technology and design of light, the show is also a qualified space where conventions aimed at developing the “culture of light” are held.
• Power Show - With applications that range from industry to services, in this area products and systems for the entire electrical energy production-, transmission and distribution cycle can be found (this year spotlight on the renewable energy sector). A sector that in Italy is worth over 3,300 million Euros overall.

Premio Intel Design during the fair the 3rd edition of Premio Intel Design will be held, award sponsored by ADI, ICSID and the Milan Triennale, that underlines the decisive role of design combined with technology and innovation. Carlo Forcolini, president of the Industrial Design Association, will guide the international jury that will select the most significant products, placing a special onus on eco-compatibility. The entries are for three categories: Innovation in respect to market standards; Product technology and production processes; Design.
The encounters Updates are scheduled on: improvements to dwelling and living quality, the future of renewable energy, current situation and prospects for electrical systems, the Italian components industry, lighting projects between industrial and lighting design…
Anie aims at “homevolution”, and illustrates the data of a study created in cooperation with Allaxia, to reveal the points of contact and divergence between the main actors in the domotics sector. At the fair the new Export Consortium made up of small and medium-sized Anie associates will be presented. A non profitmaking association, the Consortium intends taking promotional action to internationalize member company activities, favoring exports of their products.