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La carta “tiene” ed eccelle in Ambiente

Tiene la produzione dell’industria cartaria italiana ma continua a scendere il fatturato. Luci e ombre del settore all’ultima assemblea di Assocarta, sulla scena di un mercato internazionale che invia segnali di ripresa. I grandi traguardi in campo ambientale. EP

Secondo l’Associazione nazionale dell’industria cartaria (Assocarta) la produzione nazionale di carta e cartoni nel 2003 è stata di 9,4 milioni t, con un incremento seppure limitato (+0,6%) rispetto ai volumi del 2002. La crescita contenuta dei livelli produttivi è stata registrata nella maggior parte dei comparti, dove eccellono le carte patinate (+4,4%) e le carte tissue (+1,1%) in cui le imprese italiane sono leader in Europa con il 24% della produzione totale.
La tenuta dei livelli produttivi non ha però trovato riscontro nel fatturato che, con un valore di 7,2 miliardi di euro, ha registrato per il terzo anno consecutivo una riduzione valutata in un 5% complessivo nell’ultimo triennio.
I “sacrifici” in termini di fatturato hanno tuttavia permesso all’industria italiana di mantenere quote di mercato: l’export di carte e cartoni è stato infatti di 2,9 milioni t, con un incremento dell’1,5% rispetto al 2002, pari a oltre il 30% della produzione nazionale. Le importazioni di prodotti cartari si sono invece attestate sui 4,5% milioni t (-2,3%), con una penetrazione straniera del 41% rispetto al consumo del mercato italiano (11 milioni t).
Contesto e prospettive - Rilevanti segnali positivi per la ripresa della domanda di prodotti cartari a livello internazionale stanno venendo dalla crescita dell’attività economica mondiale e da quella del mercato pubblicitario. In generale, lo scenario si presenta sempre più aperto e competitivo, anche perché dal 1 gennaio 2004 tutti gli scambi dei prodotti cartari in area OCSE (che rappresenta i due terzi del commercio mondiale) avvengono in esenzione daziaria. In crescita, tuttavia, anche la competizione a cui - ha sottolineato il presidente di Assocarta, Giovanni Dell’Aria Burani - le imprese italiane rispondono investendo ingenti risorse in qualità (in media l’8,5% del fatturato). Una parte considerevole degli stanziamenti è stata dedicata a ridurre le emissioni, razionalizzare l’uso delle materie prime e migliorare la sicurezza nei siti produttivi.
Macero in forte crescita - I risultati di questi interventi sono illustrati nel quinto Rapporto ambientale Assocarta, dove si confermano anche gli elevati livelli raggiunti nell’utilizzo della carta da macero (5,3 milioni t, pari al 57% del totale) e si segnala la forte crescita della raccolta interna del macero. Nel 2003 questa ha raggiunto 5,2 milioni t (+4%) e copre ormai quasi completamente il fabbisogno domestico.
La domanda di paste di fibre vergini (3,8 milioni t) viene invece, per ragioni strutturali, soddisfatta principalmente con il ricorso alle importazioni. In questo contesto, Assocarta ha dedicato un’attenzione costante alla gestione sostenibile delle risorse forestali.
Aperture sull’energia - Gli sforzi delle cartiere italiane per restare competitive nel contesto internazionale sono però ancora fortemente penalizzati dai costi dell’energia, che nel nostro Paese sono ai livelli più alti d’Europa, con un differenziale medio, rispetto ai concorrenti europei, del 30% per l’elettricità e del 20% per il gas naturale. In questa direzione si segnala la procedura di cessione di capacità d’importazione di gas (gas-release), di cui l’Antitrust sta definendo le condizioni nell’ambito del procedimento in corso nei confronti di ENI per abuso di posizione dominante.

Paper “holds” and excels in Environment

The output of the Italian paper industry is holding but turnover continues to drop. Positive
and negative facets of the sector at the last Assocarta assembly, on the scene of an international market that shows signs of recovery. Huge steps forward in the environmental field. EP

According to the Italian national paper industry association (Assocarta) the Italian national output of paper and cardboard in 2003 was 9.4 million tons, with an albeit limited increase (+0.6%) compared to volumes for 2002. The limited growth of levels of output was registered in most of the segment, where coated papers excel (+4.4 %) along with tissue paper (+1.1%) where Italian concerns are leaders in Europe with 24% of total output. However, while production levels have held, the same cannot be said for turnover that estimated at 7.2% billion Euros, registered a drop rated at 5% all told in the last three year period. The “sacrifices” in terms of turnover have all the same allowed the Italian industry to hold on to market shares: paper and cardboard exports in fact stood at 2.9 million tons, with an increase of 1.5% compared to 2002, standing at over 30% of national Italian output. Imports of paper products were around 4.5 million tons (-2.3%), with a foreign penetration of 41% compared to consumption on the Italian market (11 million tons).
Context and prospects - Important positive signs for the return of the demand for paper products at international level are coming from the growth of world economic activity and from that of the advertising market. In general, the scenario is evermore open and competitive, also because from January 1st 2004 all paper product exchanges in the OCSE area (that accounts for two thirds of world trade) are tax exempt. Competition though is also growing, against which - Assocarta president Giovanni Dell’Aria Burani underlined - the Italian concerns are responding investing huge resources in quality (on average 8.5% of turnover).
A considerable part of allocated funds has been dedicated to reducing emissions, rationalising the usage of raw materials and improving the safety of production sites.
Waste paper showing strong growth - The results of these interventions have been illustrated in the fifth Assocarta environment report where the high levels in the use of waste paper have also been confirmed (5,3 million t, 57% of overall use). In 2003 this reached 5.2 million tons (+4%) covering almost all of domestic needs. The demand for virgin fibre pulp (3.8 million t) is in turn for structural reasons mainly satisfied by imports. Here Assocarta has dedicated constant attention to the sustainable development of forestry resources.
Opening on energy - The efforts of the Italian papermills to stay internationally competitive have all the same been firmly penalised by energy costs, that in Italy are at the highest level in Europe, with an average differential compared to European competitors of 30% for electricity and 20% for natural gas.
We here allude to the gas release procedure where the Antitrust authorities defining the conditions as part of the procedure underway against ENI for abuse of its dominant position.