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5-6/06 maggio/giugno



Le attività di Acimga


Acimga è l’associazione dei costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria e di trasformazione. Affiliata a Confindustria e Federmacchine (federazione associazioni produttori di beni strumentali destinati ai processi manufatturieri dell’industria e dell’artigianato), “siede” nella giunta dell’Istituto Italiano Imballaggio ed è membro di Eumaprint, la confederazione mondiale dei costruttori di macchine per la grafica.
La sua missione è, per antonomasia, di sostenere gli interessi del comparto in quanto tale: sul piano commerciale, di immagine e tecnologico, e su quello delle istituzioni nazionali, comunitarie e internazionali. Molte, dunque, le iniziative concrete, che impegnano i vertici dell’associazione. Le più recenti hanno riguardato l’accesso al credito e le agevolazioni assicurative a sostegno dell’export, in primis l’accordo con Banca Intesa che assegna ai soci Acimga delle condizioni preferenziali sia per l’accesso diretto ai servizi di assistenza e consulenza, in Italia e all’estero, sia per la fruizione di prodotti e servizi. Inoltre, Acimga ha sottoscritto altre intese per finanziamenti all’estero con Banca Agricola Mantovana, Banca Popolare di Novara, Emil-Ro Factor, e ha definito un accordo quadro con Sace SpA e la sua controllata Sace BT, grazie al quale gli associati possono usufruire, a condizioni vantaggiose, dei servizi di assicurazione del credito all’esportazione.

Acimga’s activities
Acimga is the Italian association of producers of machinery for the printing, paper and converting industries. Belonging to Confindustria and Federmacchine (the Italian federation of associations of manufacturers of machines and equipment for industry and crafts), it “sits” on the board of Istituto Italiano Imballaggio and is a member of Eumaprint, the world confederation of printing machinery manufacturers.
It’s mission is, needless to say, to support the interests of the industry in terms of trade, image and technology and represent it in dealings with Italian, EC and international institutions. Many sound initiatives have seen the involvement of the top management of the association. The most recent have concerned access to facilitated credit and insurance cover to encourage exports, thanks especially to the agreement with Banca Intesa that offers all Acimga members preferential conditions for both direct access to its assistance and advice services, in Italy and abroad, and the use of its financial products and services. What’s more, Acimga has signed other financial export agreements with Banca Agricola Mantovana, Banca Popolare di Novara and Emil-Ro Factor. It has also prepared a general agreement with Sace SpA and its controlled company Sace BT, thanks to which members can enjoy export credit insurance services at advantageous rates.


Sono 950 gli espositori presenti a questo Converflex Europe - Grafitalia 2006 (Milano, nuovo polo fieristico, 9 -15 maggio): praticamente lo stesso numero, persino un po’ superiore, dell’ottimo GEC 2003 di cui la fiera “milanese” della grafica e del converting è “erede” naturale. I 40.500 mq netti di superficie occupata e l’alta percentuale di imprese straniere (40%) completano il profilo della manifestazione che attende 35.000 visitatori nel nuovo e prestigioso quartiere espositivo milanese. L’intervista agli organizzatori e una nutrita rassegna di prodotti in mostra nel servizio di anteprima a pagina 27.
CONVERTING VI ASPETTA AL PADIGLIONE 22, STAND D20



ARGI Cresce il giro d’affari di prestampa e offset a foglio, tiene la legatoria, calano gli altri settori.

Pensiamo positivo

Un soldato da solo non vince la battaglia… ne è convinto Giuseppe Baggi - presidente Argi - che, commentando il lavoro svolto dall’Associazione nel corso del 2005, ha ribadito come la forza di una “voce collettiva” possa invece varcare barriere apparentemente insormontabili.
Qualche soddisfazione arriva anche dai dati di bilancio 2005, elaborati dalla commissione Marketing e analisi di mercato e illustrati lo scorso 9 marzo, a Sesto San Giovanni (MI), durante il tradizionale incontro annuale.
Voci e idee di un comparto

Converting dà spazio ai soci Acimga che raccontano come affrontano le sfide del mercato.

Le aziende, le persone e le soluzioni che faranno parlare di sé a Converflex e Grafitalia. Foto di gruppo dei costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini, basata sui dati dell’ufficio studi Acimga e “sull’autoscatto” dei manager di riferimento.
Un ringraziamento all’Associazione che ha scelto la nostra testata per questo servizio davvero “speciale” e a tutti coloro che ne hanno consentito la realizzazione.






BILANCI E PREVISIONI Il bilancio 2005 di Acimga fotografa un comparto vitale che “tiene” sul mercato interno e cresce ancora all’estero.

Il comparto italiano delle macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria e di trasformazione - rappresentato in Confindustria e in Federmacchine da Acimga - produce il 10% del totale europeo, copre il 7% del commercio mondiale di settore (è al secondo posto della classifica, alle spalle della Germania) e realizza all’estero oltre il 70% del proprio giro d’affari. Ma non solo. Sul versante qualitativo, l’Italia eccelle nella progettazione e costruzione delle macchine per la stampa flessografica e rotocalco, segmenti in cui le viene riconosciuta una leadership a livello globale; allo stesso modo, nell’ambito della trasformazione, ha maturato una profonda specializzazione nelle macchine destinate alla cartotecnica e al converting di imballaggio.
Tutti questi primati “storici” sono stati confermati da un bilancio 2005 che fa ben sperare nel futuro, perché testimonia una crescita ulteriore del comparto, nonostante le difficoltà strutturali dell’economia e gli svantaggi valutari nei confronti del dollaro. E anche perché mostra un progressivo incremento dei contatti e degli affari nella seconda parte dell’anno, con una “coda” a inizio 2006 che autorizza a definire l’esercizio in corso come ancor più positivo.

L’export continua a crescere
Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi di Acimga, il fatturato complessivo del settore nel 2005 è aumentato del 4,5%. Questo risultato si deve soprattutto al buon andamento sui mercati esteri dove l’export, infatti, è cresciuto del 8,7%.
Il trend positivo ha riguardato le principali aree di sbocco del settore nell’Unione Europea (+12,7%), Europa Extra UE (+22,8%), Centro e Sud America (+22,1%) e Asia (+9,9%). Unica eccezione, il mercato Nordamericano, dove le esportazioni italiane sono calate del 7,6%.
«La vocazione all’export - commenta al riguardo il presidente di Acimga, Ugo Barzanò - è una tradizione del settore e interessa tanto le macchine da stampa quanto quelle per il converting. È peraltro evidente che, nell’attuale panorama internazionale, l’industria europea e quella italiana in particolare si qualificano soprattutto per i prodotti più sofisticati mentre, in linea di massima, le tecnologie più semplici sono oggi appannaggio dei produttori orientali, dall’India alla Cina, passando per i Paesi più piccoli ma vivaci come la Corea o Taiwan.
In questo contesto, ai produttori italiani viene riconosciuto un vantaggio competitivo peculiare, su cui continuiamo a essere “unici”: quella particolare flessibilità basata da un lato sulla competenza e la fantasia tecnica che permettono di realizzare prodotti “ad hoc”, e dall’altro sull’elasticità organizzativa, che mette in grado anche le strutture più piccole di personalizzare la fornitura e abbattere i tempi di consegna.
E non si tratta di un semplice slogan: sebbene oggi tutti agitino la “bandiera” della flessibilità, pochi sanno farla propria e, su questo terreno, l’industria italiana continua a eccellere».
Come interpretare, dunque, la caduta di risultati sul mercato americano?
«Sicuramente lo svantaggio valutario dovuto all’apprezzamento del dollaro sull’euro ne è in buona parte responsabile - spiega Barzanò - assieme al più generale rallentamento dell’economia statunitense. Al contempo, però, è necessario prendere atto che i produttori tedeschi hanno incrementato il proprio giro d’affari in Nordamerica. Questa differenza di prestazione si deve al fatto che la Germania risponde bene alla crescente domanda, da parte degli utilizzatori americani, di tipologie di macchine che non fanno parte della produzione tipica delle industrie italiane. Tuttavia è anche da notare che, nell’ultimo periodo dell’anno scorso, si è registrata una sensibile ripresa degli affari italiani negli Usa, insieme alla parallela riduzione del gap fra le due valute. Ed entrambi i fenomeni stanno proseguendo nel tempo, autorizzando un ragionevole ottimismo».

Buone nuove dal mercato interno
Le prestazioni dell’industria italiana della stampa e trasformazione sono tanto più rilevanti in quanto la piccola dimensione delle imprese di settore rappresenta un fattore critico, che pesa anzitutto sul piano della R&S e delle strutture di vendita internazionali. Meno sul mercato domestico, dove il settore ha manifestato una tenuta che, in questo momento, “vale” come una crescita.
«La stabilità di risultati sul mercato interno (+0,3%) - spiega infatti il presidente Acimga - va confrontata con il più generale andamento della meccanica strumentale, rispetto al quale le nostre imprese tengono un “passo” più che soddisfacente. Al contempo, l’incremento delle importazioni (+4,6%) rispecchia una ripresa della domanda di quelle tipologie di macchine - offset e digitale in primis - che, a causa della specializzazione storica della nostra industria, restano in buona parte appannaggio dei produttori stranieri». Sommati, i dati relativi all’import e al fatturato domestico delle aziende italiane testimoniano dunque una confortante ripresa della domanda nazionale, che rappresenta indubbiamente un fattore positivo e sostiene la sensazione - espressa con tutte le cautele da diversi operatori - di una migliore prospettiva economica generale.
In questo quadro, considera Barzanò, gli imprenditori devono smettere di lamentarsi, tipicamente delle carenze del “sistema Paese” e della scarsa incisività dei politici al governo, per fare, anzitutto, la loro parte.
«Noi possiamo e dobbiamo fare di più - esorta - anzitutto per crescere di dimensione e superare così uno dei limiti strutturali più penalizzanti della nostra industria. Lo hanno già fatto al Centro e Nord Europa; lo dobbiamo fare anche noi, nel modo più adeguato alla nostra realtà e cultura, superando l’individualismo che ci contraddistingue e lavorando, anche in questo caso, di fantasia. Perché, lo sappiamo tutti, i piccoli non sono in grado di finanziare la ricerca e, senza innovazione, oggi non si vince».

Un’associazione di servizio
Acimga è impegnata a fornire il proprio contributo specifico allo sviluppo del settore, con iniziative concrete e “di servizio” che hanno incontrato il gradimento degli operatori (le 14 “new entry” all’inizio d’anno lo testimoniano).
«Appartenere a un’associazione costituisce un valore aggiunto - afferma con convinzione Barzanò - che si traduce, nella pratica, in una serie di vantaggi altrimenti inaccessibili alla singola azienda. La promozione all’estero, per esempio, è fuori dalla portata di molte piccole imprese, per non parlare degli studi relativi ai mercati stranieri o, ancora, dell’accesso ai prodotti finanziari e assicurativi, o alle informazioni riguardanti la legislazione internazionale».
Un esempio emblematico? La partecipazione alle riunioni del CEN sulla direttiva macchine, dove il delegato Acimga ha partecipato alla stesura del testo, portando idee e difendendo gli interessi nazionali.
«Grazie a questo lavoro - commenta Barzanò - abbiamo maturato una conoscenza delle norme e delle problematiche altrimenti impensabile, da tenere nel debito conto sia in fase di progettazione che di commercializzazione delle nostre macchine. Questo tipo di know how, insieme alle convenzioni che agevolano l’accesso ai servizi delle istituzioni finanziarie, assicurative etc, rappresenta un patrimonio che intendiamo consolidare ulteriormente, rendendolo al contempo più facilmente accessibile a tutti gli associati»

Elena Piccinelli


BALANCES AND FORCASTS - Acimga’s 2005 balance provides a snap-shot of a vital sector that, despite the difficult economic situation, manages to “hold onto” the Italian market and expand further abroad. The official data from this association are commented here by the President, Ugo Barzanò, together with some first impressions of the current year.

The Italian market for machinery used in the printing, paper and converting industries - represented by Acimga in Confindustria and Federmacchine - produces 10% of the European total, covers 7% of global trade in this field (second only to Germany) and produces more than 70% of its turnover thanks to exports. And that’s not all. In terms of quality, Italy excels in the design and construction of flexo and roto printing machinery, segments where it’s a world leader. Likewise, in the converting industry, the Italian industry has built up great experience and know-how in machines for paper and packaging converting.
All these “classic” records have been confirmed once again by the figures for 2005, making for a promising future, as it points to further growth in this field despite the difficult economic situation and especially a strong Euro compared to the Dollar. Also because there was a gradual increase in contacts and business deals in the second half of the year, that continued into 2006, thus justifying the claim that the current trend is more than positive.

Exports continue growing
According to data published by the Acimga Studies Office, overall turnover in this sector in 2005 rose by 4.5%. This result is thanks mainly to the good trend on foreign markets where exports have risen by 8.7%.
The positive trend has been seen in the main outlets in the European Union (+12.7%), Non EU Europe (+22.8%), Central and South America (+22.1%) and Asia (+9.9%). The only exception has been the North American market where Italian exports have fallen by 7.6%.
«This strength in exports - comments the President of Acimga, Ugo Barzanò - is traditional for this sector and concerns both printing and converting machinery. It’s also quite clear that, given the current international situation, the European industry, and the Italian one in particular, satisfy the demand for more sophisticated products, while the simpler technology comes mainly from the Far East (China and India, as well as smaller more dynamic countries such as Korea and Taiwan). Italian producers have a special competitive advantage here, making us quite “unique”: our great flexibility thanks to competence and technical creativity letting us offer “ad hoc” products, plus our “elastic” organisation, allowing even the smaller firms to personalise the supply and cut delivery times. And this isn’t just advertising blurb: everyone today claims to offer flexibility, yet very few actually have it and Italy continues to excel in this aspect».
So how should one interpret the drop in sales on the US market? «Definitely partly due to the unfavourable exchange rate - explains Barzanò - together with the general slow-down in the American economy. At the same time, however, we must admit that our German competitors have managed to increase their turnover on the American market. This difference in performance is due to the fact that Germany responds well to growing demand from US users of a type of machinery that does not feature among Italy’s traditional products in this sector. However, it should also be noted that there was a general turn-around in Italian business in the US over the last few months of the year, together with a parallel reduction in the gap between the two currencies. And both phenomena are continuing, giving us good reason to be optimistic».

Good news from the domestic market
The performance of the Italian printing and converting industry is especially remarkable if one considers the fact that most of the companies involved are small concerns. This is a critical factor that has major repercussions on R&D plans and international sales structures. This is less obvious on the domestic market, where the sector is holding on to its share: which in these times means the same as growth.
«The stable results on the Italian market (+0.3%) - explains the President of Acimga - needs to be compared with the more general trend in tool engineering: our sector can be more than satisfied with its performance.
At the same time, the increase in imports (+4.6%) reflects a pick-up in demand for a certain type of machine - especially offset and digital - that, due to the Italian industry’s traditional specialisation, are mainly the stronghold of foreign producers».
When added together, however, the import and domestic turnover figures point to a comforting pick-up in demand in Italy, which without a doubt points to a positive trend and supports the general feeling - cautiously expressed by various operators -that the general economic outlook is getting better.
In fact, Barzanò believes that businessmen should now stop complaining, especially about the shortcomings of the Italian “economic system” and the politicians’ inability to change things, and start playing their own part.
«We can, and must, do more» he urges. «First and foremost in order to grow in size and thus overcome one of the more penalising structural limits of our industry. This has already been done in Central and North Europe; now we need to do it too, to suit our particular culture and situation, of course, just so long as we overcome our typical individualism and once again use our imagination to do so. Because, as everyone knows, small concerns can’t finance R&D and on today’s market you just can’t win without innovation».

An association of service
Acimga is committed to making its own specific contribution to the evolution of this sector, via concrete “service” initiatives that have already been warmly received by the operators (the 14 “new entries” at the start of the year bear witness to this).
«To belong to an association means added value - states Barzanò - and this translates in practice into a series of advantages that would otherwise be impossible for the individual company. Promotion on foreign markets, for example, is out of the reach of many small concerns, not to mention the relevant market studies or, again, access to financial and insurance products or info concerning international legislation».
An example? Participation in meetings of the European Standards Harmonising Committee concerning the Machinery Directive, where the Acimga delegate has been directly involved in drafting the Directive, contributing the ideas and defending the interests of Italian producers. «Thanks to this work - says Barzanò - we’ve built up great expertise in standards and relevant issues to bear in mind when designing and selling our machines and this would otherwise have been impossible. This type of know-how, together with various agreements that facilitate access to the services offered by banks, insurance companies, etc., represents an asset that we intend to consolidate further, while at the same time making it more accessible to all our members».

Elena Piccinelli






In questo numero
In this issue
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Un partner autorevole
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Pensiamo positivo
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Tecnologia & ottimismo
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Water-based adhesives: the evolution

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