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Parola d’ordine
tutto in uno
CINA Omet consegna al gigante cinese del tabacco una Varyflex “servo” per la realizzazione e la stampa di astucci per sigarette, che vanta il maggior numero di operazioni mai integrate in linea. E diversi gruppi innovativi. E.P.

La prima Varyflex destinata all’industria del tabacco è stata da poco installata presso il principale produttore cinese di sigarette, che la userà per realizzare sofisticati astucci di cartoncino, piccoli capolavori di design.
L’ha fornita Omet (Lecco), che si sta distinguendo a livello internazionale sia per la verve dell’ufficio R&S sia sul piano commerciale, dove va intensificando i rapporti con l’estero e, in particolare, con le aree in via di sviluppo dell’Estremo Oriente.
Si tratta di una macchina particolarmente “ricca”, che si basa sull’affermata VF520 shaftless e gearless della casa, composta di 10 gruppi stampa e 2 gruppi di fustellatura rotativa. I cassetti stampa sono principalmente flexo, ma sono disponibili anche i cassetti intercambiabili per rotocalco e serigrafia (Omet C.A.S.T.), entrambi utilizzabili con tutti i tipi di inchiostro a base UV, solvente e acqua.

Ologrammi per la sicurezza - La Varyflex installata in Cina deve realizzare più tipi di lavori che richiedono la combinazione dei vari processi.
Una delle necessità del cliente, per esempio, era di prevenire la falsificazione e la copia degli astucci di sigarette; per questo la macchina è stata integrata con diversi dispositivi per l’applicazione di ologrammi di sicurezza.
Il principale si chiama “Holo-Foil King” ed è in grado di girare a una velocità di 100 m/min applicando fino a 6 linee di foil ologrammato: una tecnologia originale, premiata nell’ottobre 2005 con il FlexoTech International Innovation Award in qualità di migliore innovazione mondiale nel settore della stampa.
In più, Varyflex applica un foil ologrammato a freddo con un procedimento di laminazione su cartone vergine, testato fino a 150 m/min, che effettua la produzione in linea di carta e cartoncino ologrammati tramite le due operazioni di trasferimento del foil metallizzato, e di rimozione del film plastico di supporto.
È anche possibile ottenere il deposito di foil ologrammati a passo, garantendo il posizionamento del “gap” (ossia la linea di giunzione della matrice incisa al laser, utilizzata per la realizzazione del fondo ologrammato) nella zona di sfrido del prodotto finale.

I passaggi principali - Il procedimento di stampa tradizionale (flessografica e rotocalco) avviene a una velocità massima testata di 200 m/min. Tutte le operazioni di asciugatura - sia essa UV o all’acqua - vengono eseguite con il supporto a temperatura costante, utilizzando tamburi di raffreddamento che garantiscono la massima stabilità dei materiali.
Ecco i principali step di lavorazione.
Dopo lo svolgimento automatico (con svolgitore dell’americana Martin Automatic), il cartone viene accoppiato con lamina olografica a freddo, ottenendo preziosi effetti visivi; non è un caso, infatti, che questa applicazione sia oggi richiesta in particolar modo nel settore cosmetico.
Quindi iniziano i processi combinati di stampa flexo, rotocalco e serigrafico, fino a 10 colori.
I relativi gruppi possono essere cambiati di posizione per poter realizzare i diversi effetti grafici desiderati, conferendo così un’ulteriore protezione anticontraffazione. Allo stesso modo, posso essere combinati a piacere fra i diversi gruppi di stampa anche i due per l’inserimento a passo, con 6 piste, degli ologrammi.
A questo punto, il cartone può essere ulteriormente lavorato con alcuni processi a valore aggiunto (per esempio il cold-foil), oppure protetto tramite verniciatura o laminazione, in modo da preservare la stampa e conferire ulteriore brillantezza e appeal all’astuccio.
Infine, il cartone passa attraverso le stazioni di fustellatura per essere goffrato, cordonato e fustellato, per passare poi nelle piegaincolla.
Assistenza al cliente: un servizio cruciale - Questa macchina viene utilizzata quasi unicamente per la produzione di scatole di sigarette e relativo imballo; astucci “soft-pack” e “flip-top”, confezioni per la “stecca” da 10 pacchetti, e film da sovraincarto.
Varyflex, infatti, è concepita per poter lavorare una gamma di materiali molto ampia, da 12 a 600 micron, senza bisogno di interventi di ordine meccanico da parte degli operatori.
Prima della consegna è stata testata per oltre un mese su tutti i lavori, in presenza di 5 operatori del cliente cinese così da poter svolgere, in contemporanea, anche un training approfondito sull’uso di tutti i dispositivi.
«Per loro si è trattato di un lavoro molto impegnativo - dichiara al riguardo il direttore commerciale, Marco Calcagni - reso necessario dall’intenzione del committente di partire con la produzione non appena installata la macchina.
Un lavoro, peraltro, coerente col nostro approccio all’assistenza, secondo il quale il cliente non deve ritardare la sua attività produttiva pagando la formazione del personale con inutili e onerosi tempi morti. Per questo preferiamo affrontare tutti i possibili problemi prima dell’avvio della produzione; ma non solo: questa “full immersion” tecnica con i colleghi cinesi ha rappresentato anche un’occasione di avvicinamento fra culture e mentalità diverse, in una forte fase “espansiva” della collaborazione fra i nostri due Paesi».

Watchword: all in one

CHINA - Omet delivers the Chinese tobacco giant a “servo” Varyflex for creating and printing cigarette cardboard boxes, that boasts the highest number of operations ever integrated in line. And various innovative units. E.P.

The first Varyflex for the tobacco industry was recently been installed at the main Chinese cigarette producer, who will use it for making sophisticated cardboard packs, true little design masterpieces. The machine was supplied by Omet (Lecco), that stands out at international level for the verve of its R&D office as well as on the commercial side, where it is intensifying relations with abroad and in particular with the developing areas of the Far East.
This is a particularly “rich” machine, based on the successful Omet shaftless and gearless VF520, comprising 10 print units and 2 roto diecutting units. The print drawers are mainly flexo, but interchangeable drawers for gravure and screenprinting (Omet C.A.S.T.) are available, both usable with all types of UV, solvent and waterbased inks.

Safety holograms - The Varyflex installed in China has to perform several operations that require the combination of various processes. One of the customer’s needs for example was to prevent the counterfeiting and copying of cigarette packs; this is why the machine has been integrated with various devices for applying safety holograms. The main one is called “Holo-Foil King” and it is capable of rotating at a speed of 100 m/min applying up to 6 rolls hologrammed foil: an original technology, that was awarded the FlexoTech International Innovation Award in October 2005 as best world innovation in the print sector.
On top of that Varyflex applies a cold hologrammed foil with a lamination procedure on virgin cardboard, tested up to 150 m/min. The machine performs in line production of hologrammed paper and cardboard through the two operations of transfer of the metalised foil and removal of the supporting plastic film. Step hologrammed foil can also be obtained, guaranteeing the positioning of the “gap” (or that is the join line of the laser engraved matrix used to create the hologrammed background/base) in the offcut area of the end product.

Main phases - The traditional print procedure (flexo or roto) occurs at a max tested speed of 200 m/min. All the drying operations - be these UV or waterbased - are carried out with the base stock at constant temperatures, using cooling drums that guarantee the max stability of materials.
Here are the main processing steps.
After the automatic unwinding (unwinder made by the US concern Martin Automatic), the cardboard is cold laminated to the holographic film, obtaining precious visual effects; not by chance this application is much used in the cosmetics sector. After that one proceeds to the up to 10 color combined flexo, gravure and screenprint processes. The position of the unit can be changed to create the various graphic effects required, thus providing a further anti-counterfeit protection.
In the same way the two six rolls hologram pitch insertion units can be linked up as required to the various print units.
At this point the pack can undergo further added value processes (for example cold-foil), or protection through lacquering or lamination, so as to preserve the print and provide brilliant, sparkling results giving added appeal. Lastly, the pack is embossed, creased and diecut at the diestamping station before proceeding the folder-gluing machine.

Customer assistance: a crucial service - This machine is almost solely used for producing cigarette cartons and relative “soft-pack” and “flip-top” packets, 10 packet cigarette cartons and film for overwrapping.
Varyflex in fact has been conceived for working on broad ranges of material, from 12 to 600 microns, without need of mechanical intervention from the operators.
Before being delivered the machine was tested for months on all operations in the presence of 5 operators from the Chinese customer, enabling parallel in-depth training on all devices. “It has been tough work for them - as Omet commercial head Marco Calcagni commented - made necessary by the intention of our customer to start up production as soon as the machines are installed. This conforms to our idea of assisting the customer in avoiding delays in production and costly down time while personnel are being trained.
This is why we prefer to tackle all possible problems prior to starting up production; but not only that: this technical full immersion with our Chinese colleagues was also an opportunity for bringing different cultures and mentalities closer together, in a period where cooperation between the two countries is under strong expansion”.