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Un servizio su misura
CARTONE Come ridisegnare il sito produttivo di un’impresa trasformatrice per ospitare nuove linee e razionalizzare i flussi, in vista di una maggiore efficienza (e profitto), al minor costo possibile? Automatizzando la logistica, grazie all’impegno di un fornitore partner molto forte nell’engineering. La collaborazione di Icom e Logitec. E.P.

Rilanciare lo scatolificio per metterlo in condizione di realizzare imballi speciali, dalle strutture complesse, distintive e di sicuro appeal. E, al contempo, rendere più potenti ed efficienti le linee dedicate ai prodotti tradizionali. Per centrare questi obiettivi, Icom Spa di Fossato di Vico (PG) ha messo in campo un impegnativo piano di adeguamento del proprio sito industriale.
Due, le aree principali di intervento: l’impiantistica, con l’acquisto di nuove macchine allo stato dell’arte (e di gran marca, a partire dalla stampatrice Masterflex e dalla piegaincolla Pacific di Bobst), nonché la logistica, che è stata rivisitata e automatizzata attraverso l’installazione di un sistema integrato di supervisione di tutti i fine linea.
Partner a tutto campo della complessa operazione è stata Logitec, realtà esperta di logistica oltre che produttore di impiantistica “chiavi in mano”. Ma, soprattutto, consulente a tutto campo, sin dalla prima (e cruciale) fase di progettazione.

Chi ben inizia…
«L’adeguamento delle strutture alle nostre crescenti potenzialità di business - racconta l’amministratore delegato della Icom, Silvio Pascolini - è stato avviato un paio d’anni fa con l’ampliamento degli immobili, per estenderlo poi, progressivamente, alla produzione. Questa seconda fase del progetto, in particolare, ha richiesto un ripensamento radicale del lay out in un sito da 12.500 mq; a tal fine, abbiamo valutato varie proposte di collaborazione che, tuttavia, si limitavano a suggerire soluzioni standardizzate e non del tutto “pensate” su misura della nostra realtà. Noi, al contrario, cercavamo un fornitore disposto a lasciarsi coinvolgere in modo alquanto diverso: ecco che, perciò, la scelta è caduta su Logitec.
In questo caso, il fattore vincente non è stato soltanto la qualità dei singoli prodotti (che, beninteso, le attrezzature fornite da Logitec garantiscono), bensì la capacità complessiva di intervento anche nelle fasi di engineering e post-vendita».
Su quest’ultimo fronte, il rapporto con Logitec era già stato testato in precedenza, con un’ottima risposta in termini di prontezza e precisione degli interventi. Era ancora da dimostrare “sul campo”, invece, la capacità progettuale del fornitore, «le cui prestazioni si sono però sicuramente dimostrate all’altezza delle nostre aspettative. Insieme all’amministratore delegato di Logitec, Alberto Fioriti, abbiamo ridisegnato “a quattro mani” il nuovo stabilimento, condividendo e analizzando step by step ogni fase del progetto. Il risultato è stato di vedere realizzato esattamente ciò che volevamo, in funzione alle nostre esigenze».

Risultati, da subito - Questa collaborazione molto stretta, per il fornitore non si è tradotta in una minore libertà di proposte ma, al contrario, nella possibilità di “osare” anche in modo originale e innovativo.
«Con Icom - puntualizza Fioriti - è stato possibile impostare un rapporto chiaro, orientato a ottenere il risultato “ideale”: aumentare l’area dedicata agli impianti senza effettuare ingenti investimenti strutturali, minimizzare gli interventi necessari al rilancio produttivo e ridurre gli oneri di gestione, individuando il flusso ottimale e abbattendo i costi fissi. Come? Grazie al fatto che il cliente è stato capace di esporre con chiarezza le sue esigenze.
Proprio la sua disponibilità a illustrare la soluzione desiderata ci ha permesso di progettare ciò che in prima battuta poteva apparire “poco ortodosso” secondo l’approccio standard proposto fino a quel momento. Invertire la posizione tra reparto di trasformazione e magazzino e ri-orientare di 90° tutte le linee dello stabilimento, era sicuramente una richiesta molto “sfidante”, soprattutto tenendo conto che si doveva realizzare tutto in poco tempo e, naturalmente, senza bloccare la produzione».
«E con un primo risultato di grande rilevanza: l’aver dedicato molto tempo alla progettazione, affrontando a priori e nel dettaglio tutte le possibili problematiche che si sarebbero potute riscontrare nel corso dell’intervento - sottolinea Pascolini - ha evitato il verificarsi di imprevisti e complicazioni in fase di realizzazione».

Cosa vuol dire logistica
In effetti, l’intelligente progettazione e una corretta pianificazione degli interventi secondo principi di modularità, hanno permesso a Icom di effettuare tutti i passaggi necessari a rendere attivo il sito senza dovere per questo interrompere l’attività produttiva.
«Nelle tre settimane di fermo estivo - afferma Pascolini - siamo riusciti a smontare e rimontare le linee evitando onerosi fermi e disagi per la clientela. In questi giorni, inoltre, stiamo completando le ultime operazioni e preparando i supporti di comunicazione utili al rilancio dell’attività: presentazione dei nuovi prodotti, comunicazione sulla potenziata capacità di servizio dell’azienda, sito web aggiornato… Certo, il bilancio completo dell’operazione è ancora prematuro, tuttavia le premesse per un ulteriore e forte sviluppo di Icom ci sono tutte».

Interventi di sistema - Gli strumenti messi in campo da Logitec sono molteplici, e confermano quanto siano determinanti sia la conoscenza del settore, sia la capacità di mettere in campo competenze a tutto tondo.
Come spiega Fioriti, «uno dei punti di forza di Logitec è essere parte di un gruppo integrato di aziende in sinergia fra loro, che coprono tutte le fasi della filiera produttiva, dalla progettazione alla fornitura di sistemi completi per la movimentazione automatica, la palettizzazione e la supervisione dei finelinea (vedi box). Ciò significa, in altri termini, disporre di personale qualificato ed esperto in ogni fase processo produttivo. Significa poi avere un’ampia gamma di prodotti specializzati, e le risorse necessarie a garantire il continuo aggiornamento dell’offerta agli sviluppi della tecnologia. Significa, infine, non doversi affidare a sub fornitori esterni, ad esempio per la messa a punto dei software di automazione. Quest’ultimo, in particolare, è un aspetto fondamentale: Logitec realizza software di automazione per ciascun sito, basandosi su prodotti standard, di aziende primarie (come Siemens e Allen Bradley) presenti in tutto il mondo; ciascun utilizzatore è quindi libero di adottarli o cambiarli. L’intervento dei nostri programmatori riguarda dunque la personalizzazione dell’elettronica e si avvale, fra l’altro, delle sofisticate conoscenze maturate in Elettromeccanica Industriale, al servizio di settori manifatturieri dalle esigenze molto sofisticate».

Fare la differenza - La somma di competenze delle tre imprese (il gruppo umbro, oltre a Elettromeccanica Industriale e Logitec, comprende anche Tecnotre, specializzata in progettazione) permette all’impresa di Ponte Felcino (PG) di operare, quando necessario, sin dalla progettazione ex-novo dello stabilimento.
«Prima ancora che prodotti, Logitec vende idee - sintetizza Fioriti - e il nostro modus operandi lo mostra chiaramente: ogni lavoro inizia con una visita allo stabilimento del cliente, per verificare insieme come sia più efficace e opportuno razionalizzare la movimentazione interna. Si tratta di un approccio radicale, che ci impegna sia sul piano progettuale sia su quello economico; è infatti nostra cura tenere nel debito conto le ricadute dei possibili interventi sull’economia generale dei processi».
Ma non solo: l’approccio “di gruppo” rende disponibile (da subito e in gran numero) personale qualificato da impiegare nelle fasi di montaggio degli impianti, collaudo e assistenza post-vendita». A dire il vero, l’assistenza si rende necessaria assai di rado, puntualizza Fioriti, «poiché realizziamo dei prodotti affidabili e durevoli, e con un’elettronica che si può seguire, senza problemi, in teleassistenza».
Con queste carte Logitec si ripresenta sul mercato con due obiettivi strategici di non poco rilievo.
«In primo luogo, servire al meglio le aziende italiane, anche grazie a un’esperienza ulteriormente rafforzata dal lavoro svolto insieme a ICOM: sappiamo infatti che siamo in grado di affrontare con sicurezza ogni problema, dalla progettazione della struttura immobiliare ai sistemi di supervisione impianto. In secondo luogo, rilanciare il nostro impegno all’estero, soprattutto in quelle aree in via di sviluppo che iniziano ad avvertire l’esigenza di automatizzare la produzione: un’esigenza stimolata dal costo della manodopera (in salita) e, soprattutto, dal confronto con gli standard di qualità occidentali. Penso per esempio all’Est Europa, dove oggi ci affacciamo con maggiore forza anche grazie a una nuova rappresentanza, per operare direttamente su tale mercato».



Prodotti per la logistica
Linee complete di movimentazione del prodotto finito (a rulli, catene o acetal); linee complete in uscita dall’ondulatore; navette ad alta velocità automatiche o manuali; mettibancali automatici; tavole girevoli e tavole a croce. Queste sono le principali linee di prodotto messe a punto e commercializzate da Logitec Srl (Ponte Felcino, PG), società di logistica e movimentazione, fortemente focalizzata sul cartone, ondulato e non. Ma Logitec non è un semplice costruttore di utensili di qualità: è anche e soprattutto un consulente a tutto campo in materia di automazione dei processi, in grado di intervenire con autorevolezza ed esperienza sin dalle prime fasi di progettazione per fornire, infine, un servizio completo e chiavi in mano. Nata nel 1998 in seno a Elettromeccanica Industriale (impiantistica elettrica e automazione industriale), insieme alla “sorella” più giovane Tecnotre Srl (engineering) costituisce un trittico fortemente sinergico, di recente insediato su una nuova area produttiva hi-tech. La sua forza? La capacità di trasporre sulla “piccola scala” dello scatolificio il sofisticato know how maturato da Elettromeccanica in ambiti industriali più complessi - in un’ottica di problem solving e con contributi mirati, eseguiti direttamente dal proprio personale, in tutte le fasi (progetto, realizzazione, ordine materiali, costruzione in officina, montaggi, software di movimentazione e supervisione, post vendita).
Il mercato apprezza. Quest’anno Logitec prevede di chiudere il bilancio con un fatturato a +25%, di avviare una sistematica attività commerciale negli altri paesi dell’UE e nell’est europeo, e di dar vita a un consorzio stabile con altri produttori di macchine del settore cartotecnico, per migliorare sul piano tecnico il dialogo fra produzione e movimentazione.

Products for logistics
Complete handling lines for the finished product (roller, chain or acetal); complete corrugator outfeed lines; automatic or manual high speed shuttles; automatic pallet inserters; turntables and cross tables. These are the main product lines devised and commercialised by Logitec Srl (Ponte Felcino, PG), logistics and handling concern, strongly focussed on cardboard (both corrugated and non corrugated). But Logitec is not a simple builder of quality tools: it is also and aboveall an all-round consultant on the subject of process automation, capable of intervening authoritively and with experience right from the first design and planning phases right up to providing a complete turnkey service. Set up in 1998 as part of Elettromeccanica Industriale (electrical systems and industrial automation), along with its younger sibling Tecnotre Srl (engineering) it constitutes a strongly synergical triptych, that has recently set up in a new hi-tech production area. Its strength? Its capacity to transpose the sophisticated knowhow built up by Elettromeccanica in the most complex industrial fields onto the small scale of boxworks - featuring problem solving and with targeted contributions, carried out directly by its own personnel in all the phases (design and planning, creation, material ordering, on-site construction, assembly, handling and supervision software, post sales). The market shows its appreciation. This year Logitec estimates it will close its balance with a turnover of +25%, it intends starting up a systematic commercial policy in the other EU countries and in eastern Europe. It also intends giving life to a stable consortium with other machine producers in the paper&carboard sector in order to improve the dialogue between production and handling on a technical level.


A service made to measure

CARDBOARD How to redesign the production site of a paper&cardboard converting concern including new lines and rationalisation of flows, in view of greater efficiency (and profit), at the least possible cost? By automating logistics, thanks to the commitment of a supplier-partner very strong in engineering. The cooperation between Icom and Logitec. E.P.

Relaunch the boxworks to put it in a condition to create special packaging of a complex structure, distinctive and of sure appeal. And at the same time make the lines dedicated to traditional products more powerful and efficient. In order to achieve this objective, Icom Spa of Fossato di Vico (PG) has fielded an ambitious plan for uprating its own industrial site.
Two main areas of intervention are proposed: equipment, with the purchase of new state-of-the-art machinery (top brand, starting off from the Masterflex printer and the Pacific Glue-n-fold by Bobst), as well as logistics, that have been revamped and automated through the installation of an integrated supervision system of all the company’s end of line sections.
Logitec, the concern expert in logistics as well as producer of “turnkey” equipment, partnered Icom throughout the complex operation, aboveall acting as an all-round consultant right from the first, crucial planning and design phase.

He who gets off to a good start…
«The adaptation of our structures to our growing business potential - Icom managing director Silvio Pascolini tells us - was started up a couple of years ago with the extension of the premises, the idea being to then progressively extend the same to production. This second phase of the project in particular required the radical rethinking of a layout of a 12,500 sq m site: to this end, we evaluated various proposals of cooperation that though were limited to suggesting standardised solutions and not those “thought out” to exactly suit our situation. For our part we were looking for a supplier prepared to come in with us in a rather different way: this is why we chose Logitec.
On this side of thing, the relations with Logitec had already been tried and tested in a previous experience, the concern giving an excellent response in terms of the timeliness and precision of action. What still had to be demonstrated on the field was their design and planning capacity, «though we had no doubt that their performance would surely be up to our expectations. Along with the managing director of Logitec, Alberto Fioriti, we redesigned the new works together, sharing and analysing each phase of the project step-by-step. The result was exactly what we wanted in terms of suiting our demands».

Results straight off - This extremely close cooperation did not turn into less freedom in making proposals for the supplier, but on the contrary it allowed them to “dare” in an original and innovatory fashion.
As Fioriti points out - «With Icom we were able to set up a clear relationship, oriented towards “ideal” results: increase the area dedicated to equipment without having to make huge structural investments, minimise the interventions needed for the relaunch in production and lower running costs by finding the optimum flow and reducing the fixed costs. How? By following the customer’s clearly set out needs to the letter.
Their very readiness to illustrate the desired solution has enabled us to design what at first glance might appear a “rather unorthodox” solution according to the standard approach used up to this moment. Inverting the converting and storage sections and re-directing all the lines of the works 90° turned out to be a real challenge, aboveall considering the fact that we had to do everything in a short period of time and naturally without halting production».
«And with a first highly important result: having dedicated a lot of time to design and planning, tackling a priori and in detail all the problems that might have cropped up during the undertaking - Pascolini underlines - meant hitches and complications were avoided in the construction phase».

What logistics means
In actual fact, the intelligent design and correct planning of the operations following a modular construction principle has enabled Icom to carry out all the phases needed to activate the site without having to interrupt production.
«In the three weeks when we close down over the summer - Pascolini stated - we managed to disassemble and reassemble the lines avoiding costly stoppages and problems for the clientele. In these days what is more we are completing the last operations and preparing the communication supports useful for the relaunch of the activity: presentation of new products, communication as to the boosted service capacity of the concern, updated website… Certainly it’s still too early to draw up a complete balance of the operation, all the same the grounding for a further strong development of Icom is all there».

Interventions to the system - In carrying out the operation Logitec fielded multiple tools, confirming how the knowledge of the sector as well as the capacity to field all-round knowhow is essential.
As Fioriti explained, «one of Logitec’s strongpoints is being part of an integrated group of synergically linked concerns, that cover all the phases of the production chain, from design and planning to the supply of complete systems for automatic handling, palletisation and supervision of end of line (see box). This means in other terms having expert and qualified personnel available in every phase of the production processes. It also means having a broad range of specialised products, and the resources needed to guarantee the continuous updating of the offer to technological development. It lastly means not having to rely on external suppliers, for example for setting the automation software.
The latter in particular is a fundamental part: Logitec designs the ideal automation to suit the demands of each site basing itself on standard program packages, or that is those from top brand companies (Siemens and Allen Bradley) present right across the world; each user is thus free to adapt or change them. The intervention of our programmers hence concern the personalisation of the electronics and among other things drawing on the sophisticated knowhow built up in Elettromeccanica Industriale serving manufacturing sectors with highly sophisticated demands».

Making the difference - The sum of the knowhow of the three concerns (the Umbrian group, as well as Elettromeccanica Industriale and Logitec, also includes Tecnotre, specialised in planning and design) has even enabled the Ponte Felcino (PG) based concern to operate right from the stage when the works was being planned and designed anew.
«Even more than products, Logitec sells ideas - Fioriti sums up - and our way of working shows it clearly: each job begins with a visit to the customers works, to take a look along with them what is the most effective and opportune way of rationalising internal handling. This is a radical approach, that commits us both on the design-planning as well as on the economic front; we in fact take due consideration of the effects of our intervention on the general economics of the processes». But not only that: the “group” means that large numbers of qualified personnel are immediately available for use in the plant assembly, testing and post sales service phases.«To be truthful the post sales assistance service is only rarely needed, Fioriti points at, in that we create reliable longlasting systems and with electronics that can be followed problem-free via teleassistance».
With these cards Logitec now returns to the market with two strategic objectives.
«The first is that of better serving Italian paper&cardboard converting, also thanks to the even further experience gained while working along with Icom: we know in fact that we are capable of safely tackling any problem, from the building structure to the plant supervision system. Secondly, we intend relaunching our commitment abroad, aboveall in those areas that begin to feel the need for production automation: a need stimulated by labour costs (that are rising) and aboveall by the comparisons with western quality standards.
I am for example thinking of eastern Europe, where we are today presenting ourselves with greater force also thanks to a new representative body, that works directly on that market».