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Supplemento al numero
di ItaliaImballaggio
NOVEMBRE-DICEMBRE 2004
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Giflex assemblea dautunno
Giornate intense per limballaggio flessibile: chiamati a raccolta dallassociazione, oltre 200 operatori della trasformazione hanno dato vita a una convention partecipata e in grande stile. Toccati i temi caldi dellindustria (competitività, tecnologia, legislazione), che di fatto impongono alle imprese un sapere e una consapevolezza sempre maggiori. Da condividere. L.G.
Palermo, 28-29 ottobre 2004 - Giflex (Gruppo Imballaggio Flessibile di Assografici) continua a interpretare con impegno il ruolo di mediatore fra le molte anime di una filiera industriale complessa, quella della trasformazione e della stampa di imballaggi flessibili appunto, costruendo opportunità concrete di scambio e di aggiornamento fra gli operatori. Questo è quanto è avvenuto in una Palermo accogliente e, come al solito, capace di stupire, che ha saputo regalare ai convitati il valore aggiunto della cultura, dei sapori della tavola e di un clima incantevole.
Scenari competitivi
Ospitati a Villa Igiea, i lavori della tradizionale assemblea dautunno Giflex sono stati aperti dal Presidente Ruggero Gerosa che, in più occasioni, ha elogiato lo spirito imprenditoriale di un comparto «da sempre ad alto contenuto tecnologico, ma anche attento alle dinamiche di mercato e desideroso di rinnovamento, e che proprio in questa propensione saprà trovare lenergia per affrontare le difficili sfide aperte da una competizione tesa e, sempre più, globale.
Una competizione che, come ha avuto modo di sottolineare Ugo Cedrangolo (Gea Consulting Associati), affonda le radici in un cambiamento strutturale dellindustria e del mercato nel suo complesso, che ha avuto origine almeno dieci anni fa e di cui, oggi, bisogna saper prevedere eventuali e ulteriori ripercussioni. Il prepotente ingresso sulla scena internazionale di Paesi che rappresentano un terzo dellumanità, che sono ben strutturati dal punto di vista culturale e scientifico, e animati da una fortissima spinta al miglioramento e dalla ferma volontà di accedere al consumo, ha di fatto imposto un cambiamento radicale di strategie industriali e produttive, considerate fino a qualche tempo fa di successo.
Alcuni fondamenti sono stati di fatto messi in discussione dalla presenza dei nuovi attori, Cina e Paesi dellex blocco sovietico in testa: dimensioni e dislocazione della domanda (che fa i conti con uno spostamento effettivo del baricentro del consumo), livello di riferimento competitivo (prezzi e costi estremamente differenziati), dinamica dellinnovazione (grande propensione allelettronica e sofisticazione dei prodotti), ruoli diversi nella catena del valore (concorrenza poco stabile, caratterizzata da forti turbolenze). Ma, soprattutto - suggerisce lanalista - è la velocità di questi mutamenti a dover essere tenuta in debito conto dalle imprese che, ora più che mai, sono chiamate ad adeguarsi alle nuove regole in tempi brevissimi, pilotando la propria capacità di innovazione e di competitività con la massima precisione e chiarezza di intenti. In caso contrario, il rischio è quello di evaporare, ovvero di uscire dal gioco.
Mercato e legislazione
Per certi versi, lanalisi è stata corroborata da alcuni dati esposti da Paul Gaster (PCI Films Consulting Limited) che, valutando i consumi di packaging flessibile (dati 2003), ha ravvisato una crescita media del 10-20% nei Paesi dellarea Asia/Pacifico, contro una percentuale dell1,7% in Europa (dove risultano in progressione le regioni del sud e quelle di recente annessione, ma anche Turchia, Balcani, Russia e Ucraina). In fatto di tendenze, le realtà che operano nel mondo del flessibile continuano a essere caratterizzate da una crescita tramite acquisizioni (concentrazioni), e sembra consolidarsi in Europa un certo gap fra limpiego di tecnologie e materiali ad alte prestazioni allOvest e il ricorso a sistemi di confezionamento meno complessi allEst. Sta di fatto che, nei prossimi cinque anni, a fronte di una crescita media annua globale del mercato del packaging flessibile pari al 2%, i tassi maggiori saranno appannaggio dellEuropa centrale e orientale (+7%) e della Turchia (5%), contro l1,5% dellEuropa occidentale.
La capacità di innovazione tecnologica, come ha sottolineato Andy Rushforth di Pira International - Gruppo Ciba Expert Services, continuerà comunque ad avere un peso rilevante, come nel caso dello sviluppo dei nanomateriali che, per quanto riguarda limballaggio flessibile, cambieranno radicalmente non solo le proprietà fisiche dei supporti, ma guideranno alla scoperta di nuovi processi e nuovi prodotti.
Sempre in tema di Europa, ma soprattutto di conoscenza e adattamento a regole comuni e condivise a salvaguardia della professionalità di un intero settore, è arrivato forte e chiaro il richiamo da parte di Luciana Gramiccioni e Maria Rosaria Milana (Istituto Superiore di Sanità) che, con lusuale autorevolezza, hanno riferito dei più recenti orientamenti comunitari in materia di imballaggio a contatto con gli alimenti.
Lultimo, in ordine di tempo, è da collegarsi al Regolamento Quadro approvato il 14 ottobre scorso, che introduce numerosi criteri di novità, nella forma e nella sostanza. Si tratta di uno strumento normativo che, a differenza delle direttive, entra in vigore con effetto immediato dopo la pubblicazione sulla GU, senza che gli Stati membri e le istituzioni debbano riscriverlo per trasporlo nel diritto nazionale. In particolare questo Regolamento Quadro andrà ad abrogare la direttiva 89/109 e abolirà, probabilmente, alcuni decreti (DL 108 e altri). Larticolo 3 stabilisce i requisiti generali di non cessione di componenti in quantità tossicologicamente significative, la non alterazione della composizione e il non deterioramento organolettico. Il che rende ovviamente necessario rivedere le dichiarazioni di conformità dei materiali.
Ma questo Regolamento Quadro introduce un ulteriore motivo di novità nellambito della disciplina dei materiali a contatto con alimenti, ovvero la regolamentazione degli imballaggi attivi e intelligenti che, al contrario degli imballaggi tradizionali progettati per essere inerti, sono destinati invece a interagire con il contenuto. Nello specifico, il Regolamento Quadro riporta solo alcuni principi generali (di fatto è una dichiarazione di impegno da parte della Commissione a regolamentare in breve tempo gli imballaggi attivi, rimandando a una fase successiva lemanazione di misure specifiche).
La voce degli utilizzatori
I lavori del convegno sono proseguiti con la testimonianza di un end user del calibro di Unilever. Graham Houlder, Global Packaging Coordinator Foods della multinazionale, ha richiamato lattenzione su un plus deccezione, comune a tutti gli imballaggi e a tutti i materiali di imballaggio (e proprio per questo da valorizzare): grazie alla capacità di assecondare le esigenze dei consumatori in fatto di nutrizione, igiene e cura del sé, rassicurandoli, limballaggio tout court è in grado di trasmettere un senso compiuto di vitalità, richiamando così una nota positiva capace di arricchire la vita di ciascuno. Limpegno dellindustria a fare un uso sempre più responsabile (e soprattutto commisurato agli obiettivi) dei materiali, rientra quindi in una logica di sviluppo sostenibile, condivisa ormai a svariati livelli.
E ancora di qualità della vita in senso lato ha parlato Paola Zorzoli, Gruppo Imballaggi Iper (Gruppo Finiper); attore di rilievo della distribuzione organizzata nazionale, da anni la catena è infatti impegnata in una ricerca minuziosa e puntuale, che lha portata ad adottare materiali di confezionamento a basso impatto ambientale e a prediligere, laddove possibile, materiali derivanti da fonti rinnovabili (cellulosa e PLA).
Il punto sulla tecnica (e sulla cultura)
Dopo il mercato, le tendenze e le leggi, è stata la tecnologia a scandire i momenti dellassemblea Giflex.
Numerose le testimonianze dellindustria del converting e della stampa di imballaggi flessibili, a cominciare dalle nuove opportunità offerte dalle tecnologie di estrusione del BOPP multistrato messe a punto da Vibac. Il produttore italiano ha infatti ripensato il film che, da semplice supporto da trasformare, è diventato una sorta di sistema funzionale integrato, garantendo sia grande libertà di scelta nel combinare gli strati sia la massima flessibilità nellimpiego di materiali eterogenei.
Bruno Charriere, director of Innovation di Bostik (che opera in Italia come Mydrin Findley) ha presentato le ultime novità in fatto adesivi.
È stato poi il turno di Leonardo Gobbi (Uteco Converting), che ha puntualizzato qualità e prospettive della stampa flexo moderna per limballaggio flessibile: sulle macchine, ladozione contemporanea della tecnologia gearless e delle maniche consente di amplificare i rispettivi vantaggi, e la flessibilità operativa è assicurata da linee combinate (flexo o roto con unità di laccatura, spalmatura, accoppiamento in linea).
Oggetto della disamina di Enrico Vogogna (Windmöller & Hölscher) è stato invece il rispetto di alcuni criteri fondamentali nellestrusione dei film per laminazione, che gli impianti devono essere in grado di offrire per ottenere un prodotto ad alto valore aggiunto: assenza di impurità sulla superfice, profilo uniforme, spessori con minime tolleranze, planarità, macchinabilità ad alte velocità, qualità uniforme e costante, assenza di scarti, facilità duso.
Aldo Zucchini (Nordmeccanica) ha affrontato invece lavanzamento della tecnologia della laminazione, ambito nel quale lazienda ha avuto e ha ancora molto da dire: miglioramento costante delle linee solventless, le cui configurazioni sono improntate alla massima modularità con laggiunta di gruppi cold seal a registro, laminazione wet, spalmatura di adesivi con essiccazione UV. Di grande attualità il perfezionamento dei dispositivi di controllo.
Lappello finale agli operatori è giunto da Gianluigi Vestrucci (CSI di Bollate); il ricercatore ha rimarcato limportanza di procedere con sicurezza su un terreno comune, dove solo la condivisione consapevole di cultura e di conoscenze specifiche in merito a materiali, tecnologia, testing e prodotti, può favorire lo sviluppo dellintero settore, fugando dubbi e contribuendo soprattutto a fare chiarezza nei delicati rapporti fra fornitore ed end user. E ladozione di strumenti teorici, come le certificazioni di sistema, di controllo e di prodotto, possono essere di valido ausilio alla ricerca della qualità. Per tutti.
Giflex, autumn assembly
Intense days for flexible packaging: called together by the association, over 200 converting operators gave life to
a well-attended convention organized in great style. The encounter touched on the industrys hot topics (competitiveness, technology, legislation), that are compelling concerns to field ever greater skills and knowhow. That should be shared. L.G.
Palermo, 28th - 29th October 2004 - Giflex (Assografici Flexible Packaging Group) continues to act as mediator between the many tendencies of a complex industrial sector, that of printing and converting of flexible packaging, constructing concrete opportunities for updates and exchanges between operators. A report from the city of Palermo, as hospitable and stunning as ever, offering its guests the added values of culture, superb cuisine and a wonderful climate.
Competitive scenarios
Hosted at Villa Igiea, the proceedings of the traditional Giflex autumn assembly were opened by President Ruggero Gerosa, who lost no opportunity in praising the entrepreneurial spirit of a segment "that has always had a high technological content, but that is also attentive to market trends and open to renewal, and that has the energy to tackle the difficult challenges posed by a hardy, evermore global competition".
Competition that as Ugo Cedrangolo (Gea Consulting Associati) states, derives from a structural change in the industry and the market seen as a whole, a change that originated ten years ago and where today you need to be perspicacious in avoiding further future repercussions.
The onslaught of countries that represent a third of humanity, that are well structured from a cultural and scientific point of view, with a strong drive towards improvement and a firm will to access consumption, has in fact imposed a radical change on hitherto successful industrial and production strategies. Indeed the advent of China and the countries of the former Soviet block first and foremost on the world stage have in fact placed some founding principles in doubt: the size and location of demand (entailing an effective shifting of the barycentre of consumption), competitive levels (a broad range of prices and costs), innovatory trends (great propensity for electronics and product sophistication), different roles in the chain of value (unstable competition, featuring strong turbulence).
But aboveall - the analyst suggests - concerns are forced to take due account of the speed of these changes being now more than ever called upon to conform to the new rules in extremely short spaces of time, piloting their own capacity to innovate and compete with the maximum precision and clarity of intent. Those not capable of doing so risk evaporation, or that is being forced out of the game.
Market and legislation
This analysis is to a certain extent corroborated by the figures produced by Paul Gaster (PCI Films Consulting Limited) that rating the consumption of flexible packaging (figures for 2003), has estimated an average growth of 10-20% in the countries of the Asia/Pacific area, against a percentage of 1.7% in Europe (where the southern and recently added regions, but also Turkey, the Balkans, Russia and Ukraine are also progressing).
In terms of trends, the concerns operating in the world of flexible continue to feature growth through purchases (concentrations), and in Europe a certain gap between the usage of high performance technologies and materials in the West and the resorting to less complex packaging systems in the East is to be seen. It is a fact that in the coming five years, in the face of an average annual overall growth of the flexible packaging market set at 2%, central and eastern Europe will show the highest growthrates (+7%) along with Turkey (5%), against the 1.5% of western Europe.
The capacity for technological innovation, as Andy Rushforth of Pira International - Ciba Expert Services Group - underlined, will at any rate continue to play an important role, as in the case of the development of nanomaterials that, as far as flexible packaging is concerned, will not only radically change the physical properties of the supporting material, but will lead to the discovery of new processes and new products.
Still on the subject of Europe, but aboveall on that of knowledge and adaptation to common rules made to safeguard the professionality of an entire sector, Luciana Gramiccioni and Maria Rosaria Milana (Istituto Superiore di Sanità, Italian Health Authorities) provided information on the recent community rulings on the subject of packaging in contact with foodstuffs. The last in order of one is the General Ruling approved 14th October last, that introduces numerous new features in form and in substance. This is a standard that, unlike the directives, comes into force immediately after its publication in the Official Gazette, that is without the member states and the institutions having to transpose the same into their national laws. In particular this General Ruling abrogates directive 89/109 and will probably lead to the abolishment of other decrees (DL 108 and others). Article 3 lays down the general requisites regarding the limits of the release of components in toxicologically significant quantities, the non alteration of the composition and the absence of organoleptic deterioration. Which obviously means that the declaration of conformity governing materials will have to be reviewed. But this General Ruling introduces a further new feature governing materials in contact with foodstuffs, or that is rulings governing active and intelligent packaging that, as opposed to traditional packaging (designed to be inert) has been made to interact with its contents. Specifically, on this count the General Ruling only lays down some overall principles (in fact it is a declaration of commitment by the Commission to regulate active packaging in the imminent future, although no date is as yet defined).
The users speak out
The convention proceedings continued with the contribution of end users the calibre of Unilever. Graham Houlder, Unilever Global Packaging Coordinator Foods, drew attention to the exceptional plus points that all packaging and all packaging materials have in common (a good reason for exploiting the same): thanks to the capacity to satisfy the needs of the consumers in terms of nutrition, hygiene and personal care, reassuring the same, packaging in itself is capable of transmitting an accomplished sense of vitality, thus proposing a positive note capable of enriching everyones lives. Industrys commitment towards an evermore responsible use (aboveall targeted to objectives) of materials is part of a logic of sustainable development, now shared at various levels.
And Paola Zorzi, Gruppo Imballaggi Iper (Gruppo Finiper) talked about the quality of life in the general sense: key actor in organized distribution throughout Italy, for years now the chain has in fact been committed to painstaking, minute research that has led to the adoption of low environmental impact packaging material, with a preference where possible for packaging derived from renewable sources (cellulose and PLA).
A technological
(and cultural) review
After dealing with the market, trends and laws, the Giflex assembly turned to technology.
There were numerous testimonies from the flexible packaging print and converting industries, starting from the new opportunities offered by the extrusion technologies for multilayer BOPP devised by Vibac. The Italian manufacturer has in fact redesigned the film that from simple support for converting, has become a sort of integrated functional system, guaranteeing both great freedom of choice in combining the layers and the maximum flexibility in the use of heterogeneous materials.
Bruno Charriere, head of Innovation at Bostik (that operates in Italy as Mydrin Findley) presented the latest new features regarding adhesives.
It was then the turn of Leonardo Gobbi (Uteco Converting), who reviewed quality and the prospects of modern flexo printing for flexible packaging: on the machine front the simultaneous adopting of gearless technology and sleeves has enabled the broadening of respective advantages, and the operative flexibility is ensured by combined lines (flexo or roto with lacquering, spreading and laminating units in line).
Enrico Vogogna (Windmöller & Hölscher) spoke of the respect for some fundamental criteria in the extrusion of film for lamination that the systems have to be capable of offering to obtain high added value products: absence of impurities on the surfaces, uniform profile, thickness with minimum tolerance, flatness, machineability at high speeds, uniform and constant quality, no waste, userfriendliness.
Aldo Zucchini (Nordmeccanica) talked about the advances in lamination technology, field in which the concern has had and still has a lot to say: constant improvement of the solventless lines, whose configurations are now highly modular with the addition of register cold seal units, wet lamination, adhesive coating with UV drying. Among other things concern is currently involved in perfecting control devices.
The final appeal to the operators came from Gianluigi Vestrucci (CSI, Bollate); the researcher remarked on the importance of safely proceeding over common ground, where only the conscious sharing of specific culture and knowhow as regards materials, technology, testing and products can favour the development of the entire sector, dispelling doubts and aboveall contributing to clarifying the delicate relations between the supplier and end user.
And the adopting of theoretical tools, such as system, control and product certification can be a valid aid in the quest for quality. For everyone. |
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Contents |
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FATTI
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Colore, la prova del nove
Colors, casting out nines |
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La fiducia del sud
Winning over the South
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NEWS
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TECNICA
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Una scala per la flexo
A scale for flexo
Cartotecnica: il flusso migliore
Paper converting: the best flow
Flexo: modularità spinta
Flexo: high modularity
Inchiostri sicuri per l'efficenza
Safe inks for efficiency
Pdf, tutto sotto controlo
Pdf, everything under control
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NEWS
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Agenda fiere e meeting
Agenda shows and meetings
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A future of moderate growth, with paper and cardboard converting finding things harder going. This is what has been predicted by the third Observatory created by Assografici and Centrexpo together with Crea Bocconi, dedicated to the Italian graphics and paper and cardboard converting industry. S.L.
2004-2006: slow but steady
The forecasts on the run 2004-2006 of the four sectors examined by the Assografici-Centrexpo-Crea Bocconi Observatory, or that is publishing graphics, advertising and commercial graphics, paper and cardboard converting and paper and cardboard packaging are favourable and fairly homogenous, with a slight throwback as far as paper and cardboard converting is concerned and on average better prospects for the advertising and commercial graphics sector.
This year, as underlined by Alessandro Nova (lecturer at the Bocconi University, Milan, called upon to reveal the contents of the study presented at Milan at the end of October), the indications are particularly reliable, both due to the greater number of periods analysed and the better econometric model used, and also because they are based on more prudent forecasts that coincide with the main economic macrovariables (while in the recent past the estimates of the Centro Studi Confindustria, Isae, Ocse and Fmi often diverged). Indications prospect a comforting picture of growth but also a change in quality in the development of the Italian economic system. Starting off from 1996 in fact, only in the year 2000 did the GNP grow by over 2% and - the draughters of this proposal comment - to all intents and purposes the Italian system, while all the same recovering traditional natural cycles of expansion and freeze/recession, could in the coming years feature growth levels a lot lower than those experienced over the last 20-30 years.
A concrete worktool
The Assografici-Centrexpo-Crea Bocconi Observatory was created with the objective of devising a model for making forecasts, to help the companies of the graphics-converting segment predict essential elements of their activity (like investments). Hence the pride of Assografici head Claudio Covini in presenting the third edition of the study, made along with Centrexpo and Crea Bocconi appears legitimate. In Italy in fact Assografici is one of the few entrepreneurial associations that provides its members with this type of tool, that - as Covini states - while obviously not offering absolute truths, has been perfected stage-by-stage to constitute a concrete and reliable worktool.
Another equally important characteristic can be added to this primary one, Guido Corbella underlined, in his remarks on presenting the study in the role of managing director of Centrexpo. The observatory stands as a mid-term forecasting tool that has the purpose among other things of playing down the at times over-pessimistic readings, readings based more on a number of factors of a psychological nature than on a rational rating of figures. And the figures presented in the synthesis volume appear to confirm he was right.
Growth at different speeds
The forecasts of the Assografici,-Centrexpo-Crea Bocconi Observatory are expressed in two values, one pessimistic and the other optimistic, this to be able to indicate the trend towards involution or growth.
In the period under examination, publishing graphics (books, dictionaries, encyclopaedias, phone directories, magazines and periodicals in general etc.) will put in the best result, with a growth of industrial production between 3.6 and 4.2%, determined mainly by the offer of supplements and inserts by newspapers and periodicals. The shears of the forecasts for 2005 and 2006 in turn respectively stand at +2/+2.6% and +2.4/+3%.
Advertising and commercial graphics (catalogues, posters, images, administrative forms
), in the wake of the recovery of the advertising market, will close 2004 with an increase of between 3.5 and 4%, proceeding in the following two years at the rate of +3/+3.5% and +3.2/+3.7%, higher than the other segments of the sector.
For paper and cardboard packaging in turn a 2004 featuring a growth of +1.8/+2.4%, is assumed, that should grow in the two years following that at rates between +2.9/+3.4% and +3/+3.5%, in line with probable improvements in the overall market situation.
Paper and cardboard converting is more sensitive to the run of the economic cycle.
Penalised in 2004 with a downturn (-1.5%/-0.9%), things should pick up again in the two coming years with a growth of +1.2/+1.8% and +1.4/+2%, though at any rate below the increases laid down for the other three sectors.
System faults (improvement is possible)
Hence the Observatory assumes a growth of the segment that will not be vast but that will have a more natural cyclical dynamics, in a general context that has been rescaled that though appears more reasonable, where the GNP as well as the average industrial production and consumption are given as growing by roughly two points a year.
With a comment by Alessandro Nova: the drop in industrial growth should not be seen as worrying; it is a physiological trend, strictly correlated to the ever greater relative weight of services. Rather other figures appear to worry the Bocconi lecturer, given that they represent elements of structural weakness in the Italian system. Starting off from the size of the Italian concerns, too small to be able to compete on a global level, and by the related shortcomings in proceeding with R&D projects leading to innovation.
In other words - Nova states - if the Italians are good at using advanced technologies they are not though capable of innovating: this both due to the limits in public research and because the private investors (read merchant banks, En) seem to be preferentially orientated towards mature sectors. And this is a great pity, Nova tells us, because advanced technologies reduce the disadvantage deriving from greater labour costs, and constitute a competitive plus of primary importance. An indication on which to work on.
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| Un futuro di crescita moderata, con qualche fatica in più per la cartotecnica. È quanto prevede il terzo Osservatorio realizzato da Assografici e Centrexpo insieme a Crea Bocconi, dedicato allindustria grafica e cartotecnica trasformatrice italiana. S.L. |
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2004-2006:
piano ma bene
Le previsioni sullandamento 2004-2006 dei quattro settori esaminati dallOsservatorio Assografici-Centrexpo-Crea Bocconi, ovvero grafica editoriale, grafica pubblicitaria e commerciale, cartotecnica e imballaggio di carta e cartone, sono favorevoli e piuttosto omogenee, con uno scostamento in negativo per quanto riguarda la cartotecnica e prospettive migliori della media, invece, per la grafica pubblicitaria e commerciale.
Questanno, sottolinea Alessandro Nova (docente alla Bocconi di Milano, chiamato a esporre il contenuto dello studio, presentato a Milano a fine ottobre), le indicazioni sono particolarmente attendibili, sia per il maggior numero di periodi analizzati e il migliore modello econometrico utilizzato, sia perché basate su previsioni più prudenti e coincidenti sulle macrovariabili economiche di riferimento (mentre nel recente passato le stime del Centro Studi Confindustria, Isae, Ocse e Fmi sono state spesso divergenti).
Indicazioni che prospettano un confortante quadro di crescita ma anche un cambiamento di qualità nello sviluppo del nostro sistema economico.
A partire dal 1996, infatti, il Pil è cresciuto più del 2% solo nel 2000 e - commentano gli estensori a questo proposito - "deve essere valutata con attenzione la possibilità che lo sviluppo del nostro sistema, pur recuperando la tradizionale dinamica naturale dei cicli di espansione e stasi/recessione, possa essere caratterizzato, nei prossimi anni, da livelli di crescita più ridotti di quelli storicamente sperimentati negli ultimi 20-30 anni".
Uno strumento concreto di lavoro
LOsservatorio Assografici-Centrexpo-Crea Bocconi è stato creato con lobiettivo di mettere a punto un modello previsionale, che aiuti le imprese del comparto grafico-trasformatore a determinare in anticipo elementi essenziali della propria attività (come gli investimenti).
Appare legittimo, dunque, lorgoglio del direttore di Assografici, Claudio Covini, nel presentare la terza edizione dello studio, realizzato insieme a Centrexpo e Crea Bocconi. In Italia, infatti, Assografici è una delle poche associazioni imprenditoriali a fornire ai propri membri questo tipo di strumento, che sicuramente - precisa Covini - non offre verità assolute, ma che è stato man mano perfezionato in modo da potersi proporre come strumento di lavoro concreto e affidabile.
A questa sua caratteristica primaria, se ne aggiunge unaltra, altrettanto importante, sottolineata da Guido Corbella, intervenuto alla presentazione dello studio in veste di amministratore delegato di Centrexpo. LOsservatorio rappresenta uno strumento di previsione a medio periodo che serve, tra laltro, a sdrammatizzare letture talvolta troppo pessimistiche del presente, letture basate più su fattori di ordine psicologico che su una valutazione razionale dei dati. E le cifre riportate nel volume di sintesi sembrano dargli ragione.
Crescita a velocità differenziate
Le previsioni fatte dallOsservatorio Assografici-Centrexpo-Crea Bocconi sono espresse con due valori, uno pessimistico e laltro ottimistico, per poter indicare la tendenza allinvoluzione o alla crescita.
Nel periodo in esame, la grafica editoriale (libri, dizionari, enciclopedie, guide telefoniche, riviste e periodici in genere, ecc.) conseguirà il risultato migliore, con una crescita di produzione industriale compresa fra il 3,6 e il 4,2%, determinata principalmente dallofferta di supplementi e inserti da parte di quotidiani e periodici.
La forbice delle previsioni per il 2005 e il 2006 è invece, rispettivamente, del +2/+2,6% e del +2,4/+3%.
La grafica pubblicitaria e commerciale (cataloghi, manifesti, immagini, moduli amministrativi
), sulla scia della ripresa del mercato pubblicitario, chiuderà il 2004 con un incremento compreso fra il 3,5 e il 4%, proseguendo nel biennio successivo su ritmi del +3/+3,5% e del +3,2/+3,7%, più elevati rispetto agli altri settori del comparto.
Per limballaggio di carta e cartone si prospetta invece un 2004 caratterizzato da uno sviluppo del +1,8/+2,4%, destinato a crescere nei due anni seguenti a tassi compresi fra +2,9/+3,4% e +3/+3,5%, in sintonia con il probabile miglioramento della congiuntura.
La cartotecnica risulta più sensibile allandamento del ciclo economico.
Penalizzata nel 2004 da valori negativi (-1,5%/-0,9%), si riprenderà nei due anni successivi conseguendo una crescita del +1,2/+1,8% e del +1,4/+2%, ma restando comunque al di sotto degli aumenti previsti per gli altri tre settori.
Vizi sistematici (migliorare è possibile)
LOsservatorio ipotizza, dunque, una crescita del comparto non di vastissima entità ma con una dinamica dei cicli più naturale, in un contesto generale ridimensionato ma più ragionevole, dove sia il Pil sia la produzione industriale media e i consumi sono dati in crescita di due punti lanno circa. Con una precisazione di Alessandro Nova: non preoccupi la riduzione della crescita industriale; si tratta di una dinamica fisiologica, strettamente correlata al sempre maggior peso relativo dei servizi. Altri dati, piuttosto, secondo il docente della Bocconi appaiono preoccupanti, dato che rappresentano alcuni elementi di debolezza strutturale del sistema Italia. A partire dalla dimensione delle imprese italiane, troppo piccole per poter competere a livello globale, e dalle carenze che ne derivano nel portare avanti progetti di R&S finalizzati allinnovazione.
In altre parole, sostiene Nova, se gli italiani eccellono nellutilizzare tecnologie avanzate non sono invece in grado di fare innovazione: sia per i limiti della ricerca pubblica sia perché gli investitori privati (leggi merchant bank, Ndr) sembrano orientarsi di preferenza sui settori maturi. Ma è un peccato, avvisa il docente, perché le tecnologie avanzate riducono lo svantaggio derivante dal maggior costo della manodopera, e costituiscono un plus competitivo di primaria importanza. Unindicazione su cui lavorare.
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Le stelle del flessibile - In occasione dellAssemblea dautunno del Giflex sono stati assegnati i premi Graphic Star 2004 ai migliori imballaggi flessibili, stampati in rotocalco e flexo. Per la stampa rotocalco, i vincitori sono:
Sacchital SpA per la confezione biscotti e crackers Misura (medaglia doro); Goglio Cofibox SpA per la confezione multisensoriale di biscotti di pastafrolla Hoops (prima medaglia dargento); HuhtamakI SpA Divisione Tortona Flexibles per il top pelabile delle zuppe di verdure pronte Knorr (seconda medaglia dargento)
Per la stampa flessografica, vista lesiguità del numero dei campioni in concorso, è stato assegnato un unico premio a: Polipack Srl per incarto Cantuccini.
The stars of flexible packaging - In occasion of the Giflex autumn assembly the Graphic Star 2004 awards were assigned to the best gravure and flexo printed flexible packaging. The winners for gravure printing were:
Sacchital SpA for its Misura biscuit and cracker packs (gold medal); Goglio Cofibox SpA for its multisensorial Hoops shortbread (first silver medal); HuhtamakI SpA Divisione Tortona Flexibles for its peelable tops for Knorr soup (second silver medal).
For flexographic printing, given the low number of entries, a single prize was awarded to:
Polipack Srl for its Cantuccini wrapping.
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