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Supplemento al numero
di ItaliaImballaggio
Novembre/Dicembre 2002
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Maceri e prospettive
In occasione del MIAC (Mostra internazionale dellindustria cartaria), Comieco ha organizzato, lo scorso ottobre, un seminario per discutere dellinfluenza dei fattori di shock sul mercato internazionale dei maceri.
I lavori sono stati aperti da Piero Capodieci, presidente di Comieco, che ha illustrato le cifre della raccolta differenziata dei materiali cellulosici nel nostro Paese. Sandro Frova (Università Bocconi) ha tracciato il quadro della congiuntura internazionale e delle prospettive macroeconomiche, e Alessandro Marangoni (Agici Finanza dImpresa), ha parlato dello scenario economico e dellimpatto dei fattori di shock sul mercato dei maceri.
Dai dati emersi dallo studio dellandamento delle quotazioni dei prodotti cartari sui mercati europei e nazionali si evince che: landamento dei listini delle cellulose tende a muoversi in linea, se non addirittura in anticipo, rispetto ai cicli economici; le carte grafiche tendono a muoversi in linea con landamento congiunturale; i cartoncini sono invece meno elastici degli altri prodotti cartari nei confronti della congiuntura economica.
Nel medio periodo si prevede unespansione della capacità produttiva a base macero, che originerà tensioni sui prezzi dovute allandamento della domanda europea e asiatica, e una crescita della raccolta differenziata in alcune aree ad elevato sviluppo produttivo (Cina e altri paesi del Mediterraneo), ma anche una maggiore volatilità delle quotazioni di tutti i prodotti cartari.
Waste paper prospects
In occasion of last Octobers MIAC (International paper industry show), Comieco organized a seminar at Lucca in order to discuss the influence of shock factors on the international waste paper market. The proceedings were opened by Piero Capodieci, Comieco president, who illustrated the Italian cellulose material segregated collection figures. Sandro Frova (Bocconi University) traced out the picture of the international situation and macroeconomic prospects, and Alessandro Marangoni (Agici Finanza dImpresa), spoke of the economic scenario and the impact of shock factors on the waste paper market. From the data that emerged from the study of the paper product quotations on the European and national market one deduces that: cellulose price list trends tend to run along with, if not anticipate, the economic cycles; printing paper trends tend to move in line with the overall economic situation; cardboard is in turn less elastic than the other paper products seen against the overall economic situation. In the mid-term one can expect the expansion of the capacity to produce waste-paper based products and the slow growthrates of segregated collection in some areas of high development as regards production. Indeed, this will also lead to a greater fluctuation in price quotations for all paper products.
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Il 1° dicembre entra in vigore la direttiva europea sulla migrazione di ammine aromatiche primarie, che interessa il mondo dei converter. Per rispettare i nuovi limiti, i produttori di adesivi hanno arricchito la propria gamma con prodotti privi o a basso contenuto di monomero di isocianato aromatico. Stefano Lavorini

Dal 1° dicembre è obbligatorio adeguarsi alla normativa europea, che fissa in 10 ppb (con una tolleranza analitica del 100%) il limite massimo di migrazione specifico per le ammine aromatiche primarie, le cosiddette PAA. Per far fronte a questa disposizione, i produttori di adesivi poliuretanici si sono attrezzati, aggiornando e integrando la propria offerta. La direttiva EU 2001/62/EC, 6° emendamento alla 90/128/EEC, infatti, parla chiaro: i materiali e i manufatti prodotti mediante luso di isocianati aromatici o i coloranti preparati per diazo-copulazione non devono rilasciare ammine aromatiche primarie (espresse come anilina cloroidrata) in quantità rilevabili, ossia DL=0,02 mg/kg di alimento o simulante, tolleranza analitica inclusa. Le PAA possono essere presenti nei materiali da imballaggio destinati al contatto con gli alimenti, e una delle cause della contaminazione può risalire allimpiego di adesivi poliuretanici, anche se essi non contengono ammine aromatiche primarie. Di fatto, le PAA possono essere generate dalla reazione tra monomeri isocianici aromatici liberi (non reagiti) e l'acqua presente in alcuni cibi: tale reazione porta alla formazione di un composto di addizione solitamente non stabile, che tende a rilasciare anidride carbonica con formazione di un'ammina primaria; la formazione di queste sostanze può dunque avvenire solamente se esistono monomeri isocianici non ancora reagiti, ossia se l'adesivo non è completamente reticolato.
Un problema da risolvere
Anche se la concentrazione di PAA decresce con il tempo, scendendo al di sotto dei limiti di legge dopo alcuni giorni, il processo di reticolazione risulta influenzato da numerosi fattori come il tipo di adesivo, la sua formulazione, la temperatura di esercizio, il contenuto di umidità, il tipo dei film da accoppiare, nonché dalle condizioni del processo di accoppiamento. È pertanto molto difficile stabilire a priori quando cessi il rilascio di PAA, e a tal proposito è necessario effettuare verifiche sperimentali ad hoc, poiché non esistono standard operativi che indichino con precisione il giorno in cui i valori delle PAA scendono sotto la soglia prescritta. I tempi della chimica, purtroppo, possono essere in conflitto con quelli delleconomia e, di conseguenza, i produttori si sono impegnati nella ricerca e sviluppo di soluzioni alternative. Non potendo ridurre tout court i tempi di reticolazione degli adesivi poliuretanici tradizionali, i chimici e i tecnici delle diverse aziende hanno portato avanti due soluzioni alternative: la prima è stata quella di sostituire lisocianato aromatico con quello alifatico, la seconda di realizzare un sistema adesivo con bassissimo contenuto di isocianato aromatico libero.
Le soluzioni per i converter
In altri termini, gli adesivi poliuretanici fin qui utilizzati rimangono idonei al loro compito, a patto che vengano rispettate le raccomandazioni di impiego in relazione ai tempi di reticolazione. La novità è, invece, che oggi vi è la possibilità di disporre di adesivi "evoluti", che permettono ai converter di dare, in caso di necessità, una risposta tempestiva alle esigenze fuori programma degli end user. La sfida per i produttori di adesivi, dunque, è stata quella di fornire ai propri clienti prodotti migliorati rispetto a quelli precedenti ma, allo stesso tempo, comparabili con essi per modalità di impiego: le nuove soluzioni devono, infatti, possedere le stesse caratteristiche di qualità e, soprattutto, consentire al converter di sfruttare le competenze acquisite e le condizioni di macchina per lui ottimali. I protagonisti del settore, inoltre, hanno dato vita a un gruppo specifico allinterno di AVISA (Associazione nazionale vernici, inchiostri, sigillanti e adesivi) per supportare i clienti nelle procedure di misurazione e controllo, aspetti rilevanti intorno ai quali, però, la normativa europea sembra presentare qualche lacuna. Insomma, sembra di poter affermare che "il fantasma" delle ammine aromatiche, che si aggira per l'Europa da due anni, non faccia più così paura e che, grazie alla prontezza di risposta dell'industria, il problema si sia trasformato in un'opportunità di crescita complessiva per il settore del converting. Il che non fa mai male.

Etichette autoadesive
Studiata a partire dalle esigenze degli utilizzatori finali, è disponibile l'indagine Finat sul mercato delle etichette autoadesive in Europa. In primis, vengono identificati i segmenti chiave della catena del valore (dalla materia prima all'end user); sono enunciati poi i trend della domanda in termini di volume, per paese e per segmento di mercato, oltre al relativo posizionamento di tecniche alternative all'etichettaggio in ciascun segmento.
Evidenziati i possibili vincoli e le opportunità che potranno avere ricadute a breve o medio termine sul mercato delle etichette autoadesive, si passa poi ad analizzare l'impatto dell'e-commerce. (Tratto da Gipea News Ottobre, Gruppo Italiano Produt-tori Etichette Autoadesive - Assografici)
Selfadhesive labels
Devised starting off from the end users needs, a Finat study is available on the selfadhesive label market in Europe. First and foremost the key segments of the value chain are identified (from raw materials to the end users): then the demand trend in terms of volume, per country and per market segment is stated, as well as the relative positioning of techniques alternative to labeling in each segment. After highlighting the possible limits and the opportunities that can have short- or mid-term effects on the selfadhesive label market, the study then goes on to analyse the impact of e-commerce.
(Taken from Gipea News October, Gruppo Italiano Produttori Etichette Autoadesive - Assografici).
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Eliminare i colori speciali
Eliminate special colors
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European directive on the migration of primary aromatic amines affecting the world of converting. To respect the new limitations, adhesives producers have extended their range with products wholly with or without a low aromatic isocyanate monomers content. Stefano Lavorini
PAAs, new European standard
From December 1 onwards we are obliged to conform to the European standard that sets the maximum specific migration limit for primary aromatic amines, the socalled PAAs, at 10 ppb (with an analytical tolerance of 100% added to this value). To comply to this ruling, the polyurethane adhesive producers have responded by modifying and adding to their product offer. In fact EU 2001/62/EC, 6° amendment 90/128/EEC is clear on this point: The material and item manufactured using aromatic isocyanates or colorants prepared by diazo-coupling, must not release primary aromatic amines (expressed as aniline chlorohydrate) in a detectable quantity (DL=0.02 mg/kg food or food simulant, analytical tolerance included). Primary aromatic amines (PAA) may be present in packaging materials intended to come in contact with foodstuffs. One of the causes of contamination may consist in use of polyurethane adhesives even if they do not contain free primary aromatic amines themselves. PAAs can be generated by reaction between free aromatic isocyanate monomers (not reacted) and water present in some foodstuffs. The reaction leads to an adduct compound usually unstable, that tends to release carbon dioxide, leading to the formation of a primary amine; the formation of this substance can only occur if non reacted isocyanate monomers exist, or that is if the adhesive is not completely cured.
A problem to be solved - Even if the concentration of PAAs decreases in time, dropping to below the legal limit after a few days, the curing process is though influenced by numerous factors such as the type of adhesive, its formulation, running temperature, humidity content, the type of film to be laminated, as well as process and lamination conditions. Thus it is very difficult to establish beforehand when the release of PAAs ceases; at this point ones need carry out special experimental checks. Unfortunately chemical times are often in conflict with those of economics and thus producers have committed themselves to seek and develop alternative solutions. Not being able to reduce tout court the curing times of the traditional polyurethane adhesives, the chemical and technical experts of the various companies have developed two alternative solutions: the first was that of substituting aromatic with aliphatic isocyanurates, the second that of creating an adhesive system with a very low free aromatic isocyanurate content.
Solutions for converters - In other terms the polyurethane adhesives used up to now suit their task, this on condition that the recommendations for their use are respected, specifically in terms of curing times. What is new today is that we have evolved adhesives, that allow the converter to give, in the event this is needed, a timely response to those extra needs of the end user. The challenge for the adhesive producers hence is that of provide the converters with products that have been enhanced compared to the previous ones, but comparable in terms of mode of use: the new adhesives in fact have to have the same quality characteristics, and aboveall allow the customer to exploit his optimal acquired machine skills and conditions.
Furthermore the leading lights of the sector have created a specific group inside AVISA (National lacquer, ink, sealant and adhesive association) to support its customers in measure and control procedures, important questions though in which the European standard appears to be lacking in certain points. To conclude hence, it would appear that we can say that the phantom of aromatic amines that has been haunting Europe for two years, no longer strikes fear into people, thanks to the ready response of the industry, the problem has been turned into a opportunity for overall growth for the converting sector. Not a bad thing all told. |
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